Quando il formaggio va oltre l’assaggio, regalando una vera esperienza emozionale, frutto di visione creativa, innovazione e memoria Sotto l’albero tutta l’unicità distintiva di BLU61® e BASAJO®

La Casearia Carpenedo, oggi riconosciuta come primo laboratorio di affinamento di formaggi in Italia nasce dalla grande visione creativa del suo fondatore Antonio Carpenedo, fin da bambino animato da una passione che da sempre è inscritta nel dna di famiglia. Ogni singola creazione, infatti, è molto di più di un semplice prodotto caseario, è un’arte interpretata con cura e passione lavorando materie prime selezionate e regalando profumi e sentori unici, é la narrazione di una storia sempre diversa, frutto di una estrema sensibilità e amore per la famiglia e la vita. La gamma di produzione comprende prodotti esclusivi tra formaggi erborinati, affinati o selezioni speciali in edizione limitata, per un’offerta di indiscussa eccellenza e varietà a prova dei palati più esigenti. Quale migliore suggerimento, in vista delle feste alle porte, se non due esempi dai nomi evocativi o intriganti da mettere sotto l’albero: BLU61® e BASAJO®.

La Casearia Carpenedo: La storia de La Casearia Carpenedo ha inizio nei primi del 1900 quando Ernesto Carpenedo, padre di Antonio, iniziò come “casoin” (in dialetto veneto, pizzicagnolo) in un negozio di alimentari a Preganziol. Antonio Carpenedo cresce nella bottega del padre ereditando una passione che da sempre appartiene al DNA di famiglia. La sua avventura come casaro prende il via negli anni ’60 con la gestione di un piccolo caseificio in provincia di Treviso dove con l’aiuto di un amico tecnico casaro impara l’arte del formaggio da autodidatta. Nel 1965 Antonio fu uno dei primi ad esportare fuori dalla provincia di Treviso e poi in altre regioni la “Casata Carpenedo” oggi conosciuta ed apprezzata come Casatella Trevigiana Dop. Il ’76 segna l’inizio di un’altra avvincente sfida, quella di affinatore, quando Antonio Carpenedo riscopre un’antica tradizione contadina della zona del Piave, ossia riporre il formaggio sotto le vinacce durante la vendemmia. Da quel tempo Antonio esprime a pieno la sua innata creatività e forte visione trasformando la sua azienda nel primo laboratorio di affinamento riconosciuto in Italia. Dall’utilizzo delle vinacce, passa alla sperimentazione di nuovi ingredienti come fieno, foglie di noce, pepe, spezie, birra , liquori e molti altri che oggi compongono il vasto repertorio dei “Formaggi di Cantina”. Oggi l’azienda è guidata dai figli di Antonio, Ernesto ed Alessandro, che con grande impegno e caparbietà sono riusciti ad inserirsi nel mercato internazionale, tanto che i loro prodotti sono presenti in oltre 30 Paesi nel mondo.

di Federica Bolciaghi