Beats, insieme al blog Travel On Art, ha tracciato un itinerario ciclopedonale per scoprire la street art milanese in compagnia delle nuove Beats Flex

Beats by Dr. Dre (Beats), una delle più importanti aziende di prodotti audio, presenta Beats Flex, i nuovi auricolari dal design flessibile perfetti per le attività sportive, e lo fa in maniera sostenibile e salutare. Insieme al blog Travel On Art, Beats ha individuato cinque percorsi ciclopedonali in tutta Italia per scoprire la street art del Bel Paese in un’ottica più urban: Le città di Milano, Molinella, Civitanova Marche, Matera e Lecce sono riproposte in una nuova prospettiva, pedalando in modo responsabile e sicuro, in compagnia della propria playlist preferita nelle orecchie nei momenti di relax. Gli auricolari Beats Flex sono disponibili in varie colorazioni (nero, giallo limone, azzurro etere e grigio nuvola) e sono una versione aggiornata e migliorata delle BeatsX: La funzione magnetica automatica Play/Pausa interrompe automaticamente la riproduzione quando vengono tolti dall’orecchio e la riprendono quando rindossati; un’autonomia di 12h e una piattaforma acustica avanzata permettono bassi precisi e un suono definito, per un’esperienza ancora più coinvolgente ed immersiva. Mappa alla mano e bicicletta ai blocchi di partenza, il percorso delineato da Beats e Travel On Art parte dal quartiere meneghino di Isola, più precisamente da via della Pergola, dove si possono ammirare le opere di Ozmo, C215 e Microbo. Proseguendo verso Porta Nuova è possibile ammirare le opere di Zed1, fino ad arrivare al Madama Hostel & Bistrot e all’ormai celeberrimo murale CuciMilano, una delle opere più famose dell’artista che rappresenta la multiculturalità della città. Il Madama Hostel & Bistrot è diventato il punto di riferimento per tutti gli amanti della street art, ricco di opere d’arte dei più noti street artist di fama internazionale: Al suo interno è possibile trovare i capolavori di Mister Thoms e Paola Tassetti, camerate e camere doppie sono arricchite da vere e proprie opere d’arte di questi due artisti e molti altri. La parte successiva del percorso è al Giardino delle Culture di via Morosini, l’area di 1.750mq lasciata per anni in disuso e riqualificata anche grazie al potere curativo dell’arte. È qui che l’artista Millo, alias Francesco Camillo Giorgino, ha lasciato il segno con il dittico Lost and Found, un intrico di palazzi in bianco e nero in cui giganteggia un unico tocco di colore: un grosso cuore rosso. Tornando a pedalare, l’itinerario redatto da Beats e Travel On Art consiglia di proseguire verso City Life e lasciarsi sorprendere da “W.A.L.L. – Walls are Love’s Limit”, 120mt di murale dell’artista riminese Eron, che vede al centro un sole accecante che crea ombre di alberi più o meno definiti e un filo spinato disegnato dai nomi dei cinque continenti, ripetuti in lettere piccolissime; per vederlo però bisogna affrettarsi: quest’opera resterà solo un paio di anni per volere dell’artista stesso. Il quartiere Ortica è l’ultima tappa di questa pedalata alla scoperta della street art milanese, un vero e proprio cielo aperto di arte urbana con decine di opere realizzate nell’ambito del progetto “Or.Me – Ortica Memoria”, che partono dal cavalcavia Buccari e proseguono per tutto il quartiere.

di Laura Ruggeri