Una Amministrazione sempre meno attenta preoccupa la cittadinanza
di Salvatore Randazzo
Prima di consegnare questo testo alla Redazione del Corriere ho voluto incontrare, in alcuni punti nevralgici del territorio trezzanese, semplici cittadini ed ho chiesto loro come “vivevano” la loro cittadina, a quale altezza si collocava in loro il livello del senso di appartenenza, ricevute le loro risposte, ho scoperto che potevo consegnare il mio scritto così com’era stato predisposto. Nutrivano le mie preoccupazioni, lamentavano lo stesso malessere, vivevano lo stesso mio disaggio. In quel loro sentire non si avvertivano segni di schieramento politico, di destra, di sinistra e/o di centro. Si avvertiva che nel tempo la cosa pubblica, indipendentemente da chi era stata gestita, scadeva sempre più ed il territorio veniva abbandonato ad un destino crudele. Avvertivano costoro il “degrado”. Una sorta di stato di miseria morale, uno scadere sempre più in basso, quasi una trasformazione da una forma superiore ed una inferiore, un continuo frutto di un modo di amministrare non in linea con le giuste tecniche gestionali e dunque un mantenere una macchina comunale non ben guidata amministrativamente e con scelte politiche molto discutibili. Negli ultimi anni il “degrado” è assurto ancora più in alto, infangando la città ed i suoi cittadini. Nel 2010 per corruzione e malaffare sono stati spediti alle patrie galere, in compagnia di imprenditori esterni, tre personaggi che hanno amministrato la città. Nel 2013 sono stati arrestati per reati più o meno dello stesso tipo altri cinque personaggi che hanno amministrato Trezzano, sempre in compagnia di professionisti esterni. In una sentenza un giudice ha bollato il territorio “sistema trezzano”, con un significato molto eloquente che i cittadini onesti non meritano proprio. Osservando oggi il territorio ci si chiede se coloro che si occupano della cosa pubblica locale amministrano un altro Comune, perché qui a Trezzano non si notano segni rispondenti ad assicurare un concreto visibile miglioramento, rivenienti dall’attività degli attuali Amministratori. Infatti, le strade ed i marciapiedi sono ancora dissestati e causano danni a persone ed autovetture. L’illuminazione pubblica in tanta parte della città è cimiteriale. Le prostitute circolano indisturbate. Il vandalismo è imperante perché non adeguatamente sanzionato. Gli escrementi dei cani aumentano per colpa di una buona parte dei proprietari degli stessi, che non raccolgono la loro “mercanzia” come dovrebbero, ma anche per una vigilanza in concreto inesistente. Il sevizio di pulizia in tante zone della città è carente. Nelle varie zone del territorio, infatti, non si nota quasi mai la presenza di vigili e così vengono favoriti più che i cittadini coloro che commettono crimini a loro danno. La piattaforma ecologica di via Pagano è quasi incustodita con le gravità che ne derivano. Le Autorità comunali si lamentano dell’eccessivo numero di dipendenti di cui dispone la struttura comunale e della impreparazione di gran parte di tali dipendenti, ma negli ultimi due anni in cui questa Amministrazione ha governato, nessun loro rappresentante si è occupato di dare alle risorse umane la necessaria formazione, con ciò impoverendo il patrimonio comunale in quanto il personale ben formato, ne rappresenta una importante ricchezza. Pur disponendo, così come afferma l’Amministrazione, di tanti dipendenti, per il “controllo della sosta” invece di “pescare” le risorse necessarie tra quelle attualmente in servizio, l’Azienda ha assunto, a tempo determinato, personale esterno, aumentando inutilmente i costi di esercizio. Recentemente tra il Comune di Trezzano e quello di Cusago è stata firmata una Convenzione per la Gestione Associata del Servizio di Polizia locale tra il Comune di Trezzano e quello di Cusago. Tralasciando ad altra occasione le anomalie amministrative del Comune di Trezzano in ordine a tale intervento per le quali magari si perderà d’incassare il contributo regionale, ci si sofferma su come l’Azienda, molto poco nel complesso organizzata, stando ai si dice, pensa di assicurare tale servizio. La Vigilanza a Trezzano ha un organico composto da: 1 Comandante, 1 Ufficiale, 12 Vigili più 4 addetti amministrativi. Dispone di un servizio di telecamere per buona parte non in buon uso in quanto carenti di manutenzione e/o non opportunamente ammodernate, altre non funzionanti. Tutto il Personale addetto, da illo tempore non partecipa a corsi formativi. Peraltro non esiste purtroppo presso la Casa Comunale, un Servizio Organizzazione tale per cui i diversi Servizi agiscono in modo proprio e dunque male e la Vigilanza in tal senso non fa differenza. Il Vandalismo, i furti, le rapine, la sporcizia, discendono in buona parte anche da una impropria conduzione della Vigilanza stessa, non in linea con le moderne tecniche che il servizio dovrebbe peraltro possedere. Invece di riorganizzare tale servizio in modo adeguato (che magari già con tali attenzioni potrebbe assolvere con l’organico attuale a tali incombenze), prima di affidare allo stesso qualsiasi intervento interno ed esterno l’Azienda pensa di rinforzarne semplicemente l’organico. Da non credere, proprio…………sic. L’unico risultato che l’Amministrazione conseguirebbe con tale iniziativa, sarebbe quello di aumentare i costi mantenendo disorganizzato il servizio inutilmente rafforzato. C’è poi da chiedersi come l’attuale Amministrazione, con un tal servizio a pezzi, abbia ritenuto conveniente di partecipare assieme al Comune di Cusago per garantire sicurezza ad entrambi i Comuni. Non ci chiediamo come il Comune di Cusago abbia potuto ritenere per loro vantaggiosa l’accoppiata con il Comune di Trezzano. Inoltre, evidenziando le tante carenze di cui soffre il territorio non possiamo non notare che Trezzano è l’unico Comune del Sud Ovest che non dispone di una Sala Consiliare dove, in modo adeguato, dovrebbero svolgersi le Riunioni del Consiglio stesso. Non esiste inoltre sul territorio un Cinema od un Teatro degni di tale nome. Non si giova di un Palazzetto dello Sport. Non vengono sostituite, mancando di quel dovuto rispetto istituzionale, persino le Bandiere lise (con poca spesa) che dunque non possono sventolare sul balcone della Casa Comunale. Se si chiede all’Amministrazione attuale ragione di tali ammanchi ci si sente dire, con lo stesso ritornello delle precedenti Amministrazioni che da questa a suo tempo sono state giustamente criticate, che non ci sono risorse e però, guarda caso, nel 2015, il Preventivo approvato evidenziava una entrata di circa 31 milioni di euro e si ha ora notizia che il preventivo del 2016 prevede per l’approvazione 35.390.952,34 euro. Dunque le entrate ci sono. Però non sono disponibili per le giuste spese, per dare risposte concrete ai veri bisogni dei cittadini. È evidente che a mancare è purtroppo una sana ed efficiente politica amministrativa.
Ci sarà mai una svolta? Ci pare proprio difficile che ciò possa avvenire se l’Amministrazione si occupa del piccolissimo cabotaggio, delle buche e delle feste e dell’improprio, in quanto non istituzionale, utilizzo del social Facebook.
