Riceviamo e pubblichiamo
Lo scorso 26 aprile, a Buccinasco, si è svolto il Consiglio Comunale e tra i vari punti all’ordine del giorno si è “cercato” di discutere il rinnovo della convenzione per determinare il contributo da parte dell’Amministrazione alla Scuola Materna Paritaria Parrocchiale Don Stefano Bianchi. Un’aula consiliare stracolma di genitori, visto il delicato tema, giudicate voi come mai!!! Sono quarant’anni che vivo a Buccinasco e da quarant’anni puntualmente ogni volta che c’è da negoziare e rinegoziare il contributo a questa ECCELLENZA, si alzano le barricate ideologiche. La suddetta scuola, in oltre quarant’anni di presenza sul territorio, ha sempre svolto un servizio per la Comunità, di cui si può solamente essere orgogliosi, senza mai ricevere una lamentela dai genitori, nessuno scandalo e contribuendo in modo fattivo ed efficace, ad educare bambini e bambine che ora sono Cittadini di BUCCINASCO. Credo e ritengo che l’Amministrazione Comunale abbia perso una buona occasione per far si che la convenzione potesse essere frutto di una condivisione di vedute, non solo con il contributo della minoranza, ma soprattutto da parte del Consiglio Direttivo della Scuola Materna Don Stefano Bianchi. L’Amministrazione Comunale, infatti, come da relazione dell’Assessore Arboit, ha illustrato le motivazioni della loro scelta improntando la convenzione ad un mero calcolo di calo demografico, secondo le loro stime per i prossimi tre anni, imponendo e motivando che la struttura potrà ospitare fino ad un massimo di 230 bambini. Lo stesso asilo, negli anni passati, è stato in grado di ospitarne fino a trecento bambini. In pratica, l’attuale Amministrazione, limita la libertà di poter far scegliere alle famiglie la struttura che più ritengono ideale per l’educazione dei propri figli. Come rappresentante della minoranza ho fatto notare in Consiglio che il comune nella sezione materna della Robbiolo, accoglie i bambini in un’aula in prefabbricato dove, negli anni passati, per carenze di aule, si era provveduto ad una sistemazione temporanea che nel tempo è diventata definitiva. Come minoranza abbiamo presentato ben tre mozioni che sono state tutte respinte dalla maggioranza. Ritengo sia un vero peccato perché l’Amministrazione Maiorano ha perso, per l’ennesima volta, una grande occasione per mostrarsi veramente “democratica”. Con i soli voti della maggioranza è stata approvata una nuova convezione che, in pratica, prevede una netta riduzione del contributo e impone un numero massimo di 230 ragazzi iscritti. Alla faccia della libertà di poter fare scegliere ai genitori a quale scuola far iscrivere i propri figli. L’educazione scolastica e la libertà di scelta sono valori imprescindibili da qualunque ideologia.
Domenico De Palo
Consigliere di Coalizione Civica
