Il Sindaco Filippo Errante, il neo Assessore alla Sanità di Regione Lombardia Giulio Gallera, l’Assessore alle pari opportunità di Corsico Cristina Villani e don Roberto, coordinatore dell’unità pastorale cittadina, hanno invitato le donne a non dissociarsi su un tema di tragica attualità
“Ogni giorno è possibile, insieme contro la violenza sulle donne”: Questo il titolo della manifestazione organizzata il 5 luglio scorso dall’assessorato alle pari opportunità di Corsico, guidato da Cristina Villani. Un’iniziativa che ha però suscitato polemiche da parte dell’Associazione “Ventunesimodonna”, che ha criticato la scelta di chiudere il corteo silenzioso di sensibilizzazione, partito dalla Fontana dell’Incontro e arrivato fino al parco degli Alpini d’Italia, con un momento di preghiera. «Peccato – ha detto don Roberto, coordinatore dell’unità pastorale cittadina e parroco di Sant’Adele – che qualcuno non abbiamo voluto fare un passo in più, criticando la scelta dell’Amministrazione comunale di concludere la manifestazione con una riflessione affidata a un prete. Perché io avevo preparato una preghiera laica. Si può anche pregare con delle belle poesie». Versi come quelli di Alda Merini, “Inno alla donna” e di Liliana Sghettini, che chiude la sua “Donna” così: “Alzati donna e urla il tuo dolore/pretendi rispetto come essere umano/L’amore non è mai punizione”.
È stato il Sindaco Filippo Errante ad aprire gli interventi di riflessione. «Una manifestazione che vuole essere di condanna verso ogni forma di violenza e di umiliazione della donna – ha detto il primo cittadino – verso chiunque consideri la donna un oggetto, una proprietà e quegli uomini che non accettano di essere lasciati, di doversela cavare da soli. C’è una matrice culturale sulla quale occorre un impegno specifico». Ha poi ricordato i numerosi progetti portati avanti dall’Amministrazione comunale, sia di sensibilizzazione e riflessione, sia educativi e formativi, con il coinvolgimento delle scuole cittadine.
«Sono soddisfatta della serata – ha detto l’Assessore alle pari opportunità Cristina Villani – perché, anche se non c’è stata purtroppo grande partecipazione, ho visto delle persone che hanno compreso il messaggio, che va ben oltre qualunque ideologia politica. Ci sono tempi, modo e luoghi diversi per le polemiche. Credo che qualcuna avrebbe dovuto fare un passo in più. Inoltre, ritengo che, solo se non si gira la testa dall’altra parte, solo contrastando l’indifferenza, si riuscirà ad affrontare con determinazione e insieme una tematica così importante».
Non è voluto mancare il neo Assessore alla Sanità di Regione Lombardia, Giulio Gallera che fino a qualche settimana fa aveva anche la delega alle pari opportunità. «Sono 31 i centri antiviolenza che operano sul territorio lombardo – ha detto l’esponente della Giunta Maroni – e siamo la prima Regione ad aver messo a punto un piano quadriennale sul tema, attivando anche una rete con tutti coloro che possono entrare in contatto con una donna vittima di violenze: Dai medici agli assistenti sociali, dalle Forze dell’Ordine alle polizie locali. Un’opportunità per garantire alle donne di riconquistare, con l’aiuto delle Istituzioni, la propria autonomia».
L’Assessore Regionale non ha nascosto la sua delusione per la scelta di alcune donne di partecipare solo alla prima parte della manifestazione: «Una lotta che deve unire e non dividere, in quanto la contrapposizione politica non dovrebbe essere utilizzata su un tema come questo».
La serata è stata chiusa con un gesto simbolico. Sono state accese tre lanterne volanti, con i nomi di tutte le numerose donne che, solo nei primi sei mesi dell’anno, sono rimaste vittime della violenza di un uomo.
Di Marianne Perez Lopez
