La serata di apertura della Sagra di fine estate, con lo spettacolo dedicato al Pontefice e la Fondazione Ema Pesciolinorosso
muoiono. Ma le cose accadono, non esiste un perché. Attraverso il dolore comprendiamo il vero significato della vita». Sono state le parole di papà Gianpietro Ghidini, fondatore dell’Associazione Ema Pesciolinorosso, ad aprire la serata in onore a Papa Francesco, nella sala oratorio di Assago, il 16 settembre scorso. Il suo impegno, ha raccontato, è un atto d’amore nei confronti del figlio Emanuele, che si è tolto la vita a soli 16 anni dopo aver assunto una droga leggera. Dopo la tragica scomparsa, il padre del ragazzo ha deciso di dedicare la vita agli altri e, principalmente, a quei giovani spesso troppo fragili per comprendere l’importanza e la bellezza della vita. La presenza della Famiglia Ghidini, che durante la serata hanno promosso l’Associazione con gadget e libri, tra cui il celebre “Lasciami volare”, ha fatto da cornice a una serata a tratti toccante.
Ad inizio serata hanno preso la parola Don Danilo, Parroco di Assago, il quale ha ringraziato gli organizzatori per l’importanza dell’Evento e poi ha rivolto un saluto a tutti i presenti ed ha dato il via alla serata. Subito dopo è intervenuta, con i saluti Istituzionali, l’Assessore Donatella Santagostino che portato i saluti di tutta l’Amministrazione Comunale.
Sul palco, allestito per l’occasione, si sono esibiti i noti attori Elisabetta Viviani e Franco Romeo nel recital teatrale “Il primo a chiamarsi Francesco”, sotto l’attento occhio di Walter & Carmen, che hanno provveduto al Service con luci e audio. Ad accompagnarli la voce e la musica del maestro Dario Baldan Bembo. Durante la serata, i Maestri di Tango della scuola MI TANGO (di Milano) Piero Zilli & Silvana Moizo, si sono esibiti in due coreografie di tango Argentino.
Lo spettacolo ha ripercorso la vita e la storia di Papa Bergoglio attraverso fotografie, canzoni e videoclip, lasciando spazio a qualche esibizione di danza. Emozionante, in particolare, la coreografia di due bambini, di cui uno in carrozzina (di nome Francesco), a dimostrazione di come la disabilità non sia un vero limite. La serata si è conclusa con un’altra esibizione di giovanissimi, gli allievi della scuola di ballo “Benny’s Band Swing”, che indossavano le magliette con il simbolo dell’Associazione Ema Pesciolinorosso, e che, con i loro sorrisi, rappresentavano la gioia e la spensieratezza che dovrebbero caratterizzare il periodo dell’adolescenza.
Tra i diversi brani, la canzone che ha fatto da colonna sonora allo spettacolo, “Papa e Papà”, scritta da Franco Romeo e musicata e cantata da Dario Baldan Bembo, era nota per essere stata vincitrice del Festival “Una canzone per Papa Francesco” e per i suoi oltre 60 mila contatti sul web. In questa serata, però, ci ha ricordato, oltre alla fede e all’amore del Papa, quanto possa essere forte l’amore di un padre, come quello che papà Gianpietro ha deciso di donare a tanti giovani come suo figlio, che, a volte, hanno bisogno di affetto più di quanto non dicano.
La serata è stata promossa e curata dalla EMP-Eventi Agenzia & Manager di Maury Povia.
di Monica Areniello
