Rabaiotti ironizza: “in teoria era un passaggio, invece siete tutti qua fermi e questo è un problemino

Milano, 18 Febbraio 2017, dopo due mesi di lavori apre il passaggio che ripristina il collegamento tra Porta Genova e l’asse Savona-Tortona-Solari, interrotto dall’agosto 2016 a causa della chiusura del ponte degli Artisti per pesanti lavori di manutenzione.

Il Passaggio ciclo-pedonale, dedicato alla stilista milanese Elvira Leonardi Bouyeure detta ‘Biki’, una delle più celebri sarte italiane tra gli anni quaranta e sessanta, apre appena quattro giorni prima dell’inizio della Milano Fashion Week, che con i suoi eventi interesserà l’intera zona tra via Tortona e via Savona, distretto di creatività e della moda.

All’inaugurazione hanno partecipato Mudec, Base e i negozi del quartiere, che per l’evento hanno lanciato numerose iniziative, come sconti e omaggi a chi si scatterà un selfie con le cornici posizionate nella passerella pubblicandolo sui social network con l’hashtag #tortonasavona.

La cerimonia, iniziata a partire dalle ore 11, ha visto la partecipazione del presidente dell’associazione zona Tortona Savona Federico Gordini, dell’assessore Cristina Tajani (Commercio), dell’assessore Gabriele Rabaiotti (Lavori pubblici) e di Vincenzo Macello, direttore Produzione Lombardia di RFI. Dopo il brindisi d’inaugurazione è stato offerto ai partecipanti un piccolo rinfresco con pane e salame, offerto dal Consorzio Salumi Colli-Piacentini

I lavori, effettuati dalle ferrovie dello stato, hanno riaperto la viabilità in un quartiere messo alle strette dalla chiusura del ponte degli Artisti: sono numerosi i residenti e i lavoratori che sono stati in difficoltà a causa della scomodità di spostarsi a piedi da una zona all’altra, difficoltà subita anche dagli stessi imprenditori della zona a causa del minore flusso di persone che il mancato collegamento portava nelle zone di via Tortona e di via Savona.

Il primo sopralluogo, datato l’11 novembre 2016, ha portato alla luce le prima difficoltà, come la richiesta dei permessi per aprire due varchi nel muro storico della città di Milano posizionato tra la ferrovia e via Tortona, permessi arrivati il 19 dicembre che hanno consentito l’inizio dei lavori.

L’inaugurazione ha subito un ritardo di quindici giorni a causa delle gelate di gennaio, che portando le temperature sotto lo zero non hanno permesso alle colle utilizzate per posare il pavimento in pietra di effettuare il proprio lavoro, rendendole quindi inutilizzabili e obbligando gli operai a poter lavorare solo nelle meno fredde ore pomeridiane. Per la costruzione della passerella, larga 4.5 metri ( 2 metri per il passaggio pedonale e 2.5 metri per il passaggio ciclabile), sono stati utilizzati, come dichiarato da Vincenzo Macello, colori e materiali che ricordano l’ambito ferroviario in modo da ottenere un impatto ambientale minore. Macello ha inoltre dichiarato che l’intera parte finale dello scalo ferroviario sarà soggetta nei prossimi mesi a un processo di riqualificazione, in modo da poter restituire ai cittadini l’intera area ormai inutilizzata.

L’associazione Tortona Savona ha portato il suo contributo all’iniziativa soprattutto in termini di comunicazione, attività che ha permesso all’inaugurazione di ottenere un grande successo. Federico Gordini si è dichiarato contento per i risultati ottenuti, mostrando la volontà di capire se il flusso di persone presenti all’inaugurazione si ripeterà nei giorni successivi, arrivando a ottenere lo stesso passaggio che aveva il ponte degli Artisti. La stessa associazione ha inoltre organizzato in collaborazione con l’istituto di moda W. Kandinsky di Milano una sfilata di moda tenutasi alle 13.30 nella passerella Biki. La sfilata, con tema “La moda dal rinascimento al 900”, ha visto le studentesse sfilare con degli abiti creati dall’istituto, mostrando l’evoluzione della moda dal rinascimento fino agli anni ‘80.
Un ringraziamento speciale è stato dedicato da Gordini a RFI e FS con merito di “aver fatto miracoli”, insieme ad un ringraziamento ai commercianti della zona che hanno tenuto duro anche se, in alcuni casi, con grandi difficoltà.

di Riccardo PezzottaIMG_3946IMG_4003