INTERVISTA AL CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE, GIUSEPPE RUSSOMANNO

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Abbiamo intervistato il Consigliere Russomanno in merito alla prima variante del PGT trezzanese

Consigliere Russomanno, la Giunta Bottero ha approvato la prima variante al PGT. Lei cosa ne pensa? «Penso che si tratti di una variante fallimentare che ha fatto sprecare tempo e soldi alla città di Trezzano sul Naviglio, le colpe di tale fallimento sono da imputare al Sindaco che ha affrontato l’argomento con assoluta leggerezza, dimostrando la sua inesperienza ed incapacità in materia urbanistica». Quali sono le motivazioni che la portano ad avere un giudizio così negativo nei confronti di questa variante e del suo fautore? «La variante presentata non è altro che la fotocopia del PGT proposto dalla passata Amministrazione con gli indici urbanistici visti al ribasso. Nella passata Amministrazione il Sindaco votò contro tale PGT, oggi, invece, ci siamo visti proporre la brutta copia di quel PGT proprio dal Sindaco». Da alcuni suoi interventi in Consiglio Comunale ci sembra di capire che non condivide l’iter adottato per l’adozione della variante. Può spiegare perché ai nostri lettori? «Certamente, quando l’Amministrazione del Sindaco Bottero ha proposto la variante, in una delle prime Commissioni chiesi al Sindaco se avesse convocato dei tavoli sovra comunali, con gli organi competenti (Regione, Città Metropolitana, Parco Sud) per verificare la fattibilità delle proposte contenute nella variante. La risposta di Bottero fu “Prima adottiamo la variante e poi ci confrontiamo con gli organi sovra comunali”. Risultato un fallimento completo». Perché un fallimento completo? «Il perché è contenuto nei pareri espressi da Città Metropolitana, Regione Lombardia e Parco Sud su uno dei due obbiettivi principali di questa variante, cioè l’edificazione di un Centro Commerciale in località Cascina Antonietta, con il quale il Sindaco voleva risolvere il problema dello svincolo della tangenziale. Tale problema non verrà risolto in quanto il centro commerciale non verrà fatto, la Città Metropolitana è stata categorica nel chiedere lo scorporo del progetto Brico, in quanto non rispettava la Legge Regionale sul consumo di suolo. Se il Sindaco avesse fatto le opportune verifiche preliminari sulla fattibilità della variante, non si sarebbero persi due anni e risorse della città su questo obbiettivo; su un’area che già il Commissario Prefettizio, dott.ssa Scaduto, aveva classificato come area agricola, così come richiesto dagli Enti sovra comunali». Ha parlato di due obbiettivi, ha parlato del primo, ed il secondo? «Il secondo è l’area Demalena. Come ho già spiegato in Consiglio non si tratta di un problema di volumetrie, ma del dopo Demalena. Il recupero di Demalena è un progetto che deve avere alla base un attento piano del traffico e della viabilità, le strade di quella parte del territorio non sono in grado di sostenere un nuovo insediamento di quel tipo. Il rischio è di creare più traffico ed inquinamento che andrà a discapito della salute dei cittadini». Oltre a tutto questo cosa prevede la variante? «Di fatto nulla perché riprende il PGT della passata Amministrazione diminuendo tutti gli indici edificatori degli interventi previsti, di fatto bloccando qualsiasi intervento edilizio per i prossimi anni». Qualcosa che non ha digerito su questa variante? «A parte quanto espresso non riesco a capire come si possa adottare una norma che vieta l’insediamento di asili nido e residenze per anziani nei capannoni per poi andare in deroga subito dopo, come si sta facendo per via Fermi, dove dovrebbe essere autorizzata una residenza per anziani in un capannone di fianco ad una palazzina di uffici. Non mi capacito di come si possa approvare una norma che viene subito disattesa, con la scusa poco chiara che il capannone si trova di fianco ad una palazzina di uffici (del capannone stesso)». Come ha votato a questa variante? «Per coerenza la lista Controcorrente votò contro il PGT della passata Amministrazione e ha votato contro la variante proposta dal Sindaco Bottero, una variante brutta copia del vecchio PGT. Non si capisce come si possa votare contro un PGT e poi riproporlo e farlo proprio, come ha fatto il Sindaco». E cosa si è detto durante la discussione in Consiglio? «La discussione è stata a senso unico in quanto una parte della minoranza si è espressa contro il PGT e nessuno della maggioranza ha espresso valide motivazioni a supporto della variante voluta dal loro Sindaco».

A cura della Redazione