LA TUTELA DEI DIALETTI E DELLE ORIGINI NELL’XI EDIZIONE DELLA FESTA IN ONORE DI S. POTITO MARTIRE

L’Associazione Culturale Ascoli Satriano ha festeggiato il Santo Patrono con una due giorni di festa e di riconoscimenti al merito

Anche quest’anno l’Associazione Culturale “Ascoli Satriano” ha celebrato la festa in onore di S. Potito Martire, l’avvenimento annuale più significativo per la Comunità Ascolana presente sul territorio del Sud-Ovest Milanese, arrivata alla sua XI edizione. Per questa edizione è stata scelta Gaggiano come cittadina dell’evento e, dalla stessa Amministrazione Comunale è stato concesso il Patrocinio. La festa si è tenuta nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 settembre ed il paese è stato animato da grandi festeggiamenti. Al contrario degli altri anni, il Comune di Ascoli Satriano ha deciso di non patrocinare l’evento. Per la prima volta dopo 11 anni non ha quindi preso parte ai festeggiamenti il Sindaco di Ascoli Satriano; presenti invece l’ex Sindaco e attuale Consigliere Comunale Nino Danaro e la Consigliera Incoronata Fierro, da sempre sostenitori dell’Associazione. Con loro, presenti anche il questore Dott. Gerardo Acquaviva e Pio Rolla. Il pomeriggio del sabato un concerto della banda civica di Gaggiano ha dato il via alla manifestazione in Piazza Daccò, per poi continuare all’interno dell’Auditorium con il saluto alle Autorità. Per i nostri Comuni a presenziare vi erano il Vicesindaco di Gaggiano Francesco Berardi, il Sindaco di Trezzano Fabio Bottero e il Vicesindaco di Vermezzo Valentino Molino. Il Presidente dell’Associazione Nino Balzano e il Segretario Potito Balzano hanno tenuto a ringraziare anche le Amministrazioni Comunali di Corsico, di Cesano Boscone e di Buccinasco. Il tema culturale della festa è stato “La tutela e la salvaguardia dei dialetti italiani”. L’Associazione Culturale “Ascoli Satriano” si propone, infatti, di tutelare, valorizzare, promuovere e far conoscere la cultura e le tradizioni di Ascoli Satriano, di rinsaldare i vincoli sociali e di solidarietà tra gli ascolani residenti al di fuori del comune di nascita e di mantenere vivo e saldo il vincolo tra questi e la città di origine. Il prof. Franco Garofalo, autore del libro “Li Gljummere”, ha relazionato sull’importanza dei dialetti nella formazione dell’identità della persona, in quanto lingua dei nostri padri, archivi storici delle comunità, patrimoni dell’umanità. Per contrastare il pregiudizio sulla povertà culturale dei dialetti è stato celebrato una sorta di gemellaggio tra i dialetti dei comuni che si affacciano sul naviglio da Milano ad Abbiategrasso e quello ascolano, con la declamazione di testi poetici in dialetto ascolano da parte dall’attore Gerardo Placido, Presidente Onorario dell’Associazione, e da Paolo Migliavacca e Gianfranco Pansa per i testi in dialetto corsichese e gaggianese. Al termine del convegno è stato offerto in piazza, a tutti cittadini (accorsi numerosissimi per l’occasione, ndr), il tradizionale buffet di prodotti tipici pugliesi e si è festeggiato con tanta musica fino a tarda sera. La festa è proseguita nella giornata di domenica con la commovente S. Messa nella Basilica di S. Eustorgio a Milano, celebrata da Don Carmine Ladogana e dal Mons. Felice di Molfetta, Vescovo Emerito della Diocesi di Cerignola ed Ascoli Satriano, da sempre figura pastorale di rilievo per l’Associazione. Dopo il pranzo sociale con le Autorità civili e religiose, tenutosi presso il Ristorante “La dama del Lago” di Gudo Gambaredo, i festeggiamenti si sono conclusi nell’Auditorium di Gaggiano con un bellissimo concerto di musica blues e swing del complesso “JS Jazz Group” di Giuseppe Stolfa e con la consegna degli attestati di merito a figure esemplari di cittadini ascolani: La professoressa Maria Teresa Perrino, il Giudice Emerito Donato Danza, il signor Vito Pietro Di Gioia e lo stesso Mons. Felice di Molfetta. Il Premio “Gente di Ascoli Satriano”, ha sottolineato il Segretario Potito Balzano, è istituito con lo scopo di conferire un meritato riconoscimento a quei cittadini che a vario titolo si siano distinti con una singola azione eccezionale o con l’intera loro vita in uno degli ambiti in cui si esplica la convivenza civile: Sociale, Culturale, Religioso, Politico, Artistico, Sportivo, Professionale e Familiare, in maniera tale da poter essere assunti e indicati come esempi per tutti e che abbiano in tal modo accresciuto il prestigio di Ascoli Satriano e dell’Associazione stessa. Durante i due giorni di festeggiamenti è stata effettuata inoltre una lotteria a premi e parte del ricavato è stato devoluto in beneficenza.

Di Monica Areniello