In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne l’Amministrazione comunale ha individuato alcune iniziative per mantenere alta l’attenzione sul tema della violenza di genere

Sono 91 le donne vittime di omicidio nei primi dieci mesi del 2020; è stata uccisa 1 donna ogni 3 giorni. Nei mesi di marzo e aprile ‘20, con il primo lockdown, sono aumentate del 73% le chiamate al 1522 da parte di donne maltrattate, nella maggior parte dei casi, dal convivente.

Anche in questo secondo momento di quarantena, sebbene le regole siano un po’ meno stringenti rispetto a marzo e differenziate nel territorio nazionale, appare chiaro come per le donne vittime di violenza psicologica e fisica sia particolarmente pericoloso rimanere in casa con un compagno, un marito, un ex, maltrattante.

«Alla luce degli episodi di cronaca di questi ultimi giorni – sottolinea l’Assessore alle Politiche per le pari opportunità Ilaria Ravasi – è evidente come, oltre a un numero sempre troppo alto di femminicidi e violenze sessuali, esistano ancora tante forme striscianti di violenza contro le donne, anche se si tratta di veri e propri reati. Tra queste è emergente il revenge porn, che trova veloce diffusione tramite i social e che può distruggere completamente una reputazione, una carriera e in casi estremi la vita stessa di giovani donne, salvando invece inspiegabilmente dalla vergogna colui che compie il reato. È evidente – conclude Ravasi – che nel 2020 questo non possa più essere accettato; tutti dobbiamo impegnarci nei processi educativi e culturali che ci permettano di scardinare questo tipo di mentalità». Per ribadire un forte NO alla violenza sulle donne, l’Amministrazione Comunale, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ha patrocinato e organizzato iniziative di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere. Mercoledì 25 novembre alle 18.30 si è tenuto l’incontro “Dalla violenza di un uomo puoi uscire” promosso dalle Associazioni: Circolo donne Sibilla Aleramo, Demetra Donne onlus, Ilaria Alpi Comitato “DonnediAssago” e Ventunesimo donna. Erano presenti le operatrici del Centro antiviolenza “La stanza dello scirocco”, la ginecologa del Consultorio di Cesano Boscone Daniela Fantini, l’avvocata Sonia Gaiola e il Comandante della Polizia locale Armando Clemente. Non è stato possibile partecipare fisicamente all’evento a causa delle limitazioni per evitare gli assembramenti, ma si è potuto seguire la diretta Facebook al link https://www.facebook.com/events/s/dalla-violenza-di-un-uomo-puoi/383265052899348/?ti=cl .

Dal 25 al 29 novembre, invece, all’ingresso di Villa Marazzi in via Dante Alighieri 47, l’associazione Auser ha esposto diverse paia di scarpe rosse e ha ricordato il nome di ogni donna uccisa nel 2020. Il Circolo donne Sibilla Aleramo, invece, ha posizionato sull’ulivo scarpette rosse in cartoncino. Fino allo scorso 29 novembre è stato rivolto l’invito a tutti di stendere su finestre e balconi qualcosa di rosso: Un lenzuolo, una federa, un golfino o uno strofinaccio. Un simbolo per essere solidali nei confronti delle donne costrette a vivere con uomini violenti. La Biblioteca ha, inoltre, individuato alcuni testi che affrontano il tema della violenza sulle donne. È possibile consultare la selezione visitando la pagina della Biblioteca di Cesano Boscone sul sito della Fondazione per Leggere. Per chiedere i libri in prestito contattare il numero 02 48694 400. I bibliotecari li consegneranno direttamente a casa.

di Federica Bolciaghi