Ho perso me: quando l’arte e il Sociale segnano il confine sulla Violenza
Serata all’insegna del sociale e della cultura in una gremitissima sala Consiliare Gaggianese
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A cura di Nicola Sellino
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Il 26 Novembre c.a. si è tenuta presso Gaggiano il recital teatrale “Ho perso Me”. Tale iniziativa è stata ideata, organizzata e promossa da Maria Angela Bonas, con la collaborazione dell’Assessore per le Pari Opportunità del Comune di Gaggiano, Dott.ssa Maria Grazia Vantadori e la Fondazione per Leggere.
Tale progetto dall’ambivalente natura sociale e culturale, si è concentrato sulla Violenza e i soprusi verso il gentil sesso in occasione anche della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne tenutasi il 25 Novembre c.a. Interessante notare come fin da subito il progetto si è ben distinto dall’essere il classico e poco seguito progetto di sensibilizzazione sociale ma, anzi, si è contraddistinto per la forte presenza della cittadinanza del paese e dintorni (la sala era letteralmente gremita a dispetto di quanti pensino che tali eventi non interessino le masse n.d.r.) e per la forte nota culturale che questo progetto racchiudeva in se.

Infatti, “Ho perso Me”, strutturato come un mix perfetto di poesie (scritte dalle bravissime Mara Marchesi e Savina Speranza e recitate da Giulia Seveso n.d.r.) musica e voce del musicista e cantante Walter Colombo e dalle foto della fotografa Giorgia Distefano, ha attirato immediatamente l’attenzione dei cittadini presenti in sala. Il merito del successo della serata è senza dubbio attribuibile anche alla presenza di un’ospite d’eccezione la giornalista, eccellente scrittrice e caporedattrice dell’Europeo Valeria Palumbo, la quale, molto vicina alla condizione femminile delle donne (molti i libri da lei pubblicati sulla tematica, dal “Il volto di Matilda” nel 2004, fino al ultimo “L’ora delle ragazze Alfa” nel 2009 n.d.r.) ha condotto l’ascoltatore lungo il recital ponendo in luce la Violenza verso le donne nei secoli, non solo in riferimento a quella fisica, ma anche alla violenza e al sopruso intellettuale delle stesse parlando così della Marchesa Colombo (nota anche come Anna Maria Torriani cofondatrice del Corriere Della Sera n.d.r.) ma anche di Anna Vivanti, Virgina Wolf, Wislawa Szyborska e Artemisia Gentileschi.

Tali donne hanno subito forse il sopruso più grande ovvero l’essere dimenticate e non ricordate per il loro talento.
Il recital, ripreso dopo un ricco e generoso buffet, ha visto protagoniste alcune tra le storie scritte per l’evento e raccolte nel libro “Luci e ombre dell’universo femminile”. Tali storie, la maggior parte interpretate in maniera molto teatrale a tratti commovente dalla fotografa e artista Trezzanese Giorgia Distefano, con la collaborazione di Giorgio Pravettoni, hanno lasciato molto su cui riflettere ai cittadini, com’è emerso anche dalle parole del Presidente della Fondazione per Leggere, Francesco Nai, il quale ha riferito come tali progetti non solo debbano sensibilizzare i cittadini avvicinandoli alle tematiche sociali, ma anche alle tematiche più culturali. Il recital ormai alla fine, si è concluso con la distribuzione del libro di raccolte e con la prosecuzione della mostra fotografica.
Tali progetti, ben organizzati e ancor meglio gestiti, lasciano ben sperare sul contributo dei comuni e degli artisti alla realizzazione di eventi che ci si augura si radichino nel nostro territorio e diventino frutto d’ispirazione e di confronto per le persone ricordandoci oltremodo come le sensibilizzare contro la violenza in genere sia importante non solo per noi ma a che per le generazioni future.
