IL TUO DENTISTA TI HA DETTO CHE HAI LA PIORREA…
…. Ti aiutiamo a capire di che cosa si tratta!

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A cura del dott. Andrea Covone

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Se ti capita di vedere del sangue quando lavi i denti, se in famiglia c’è qualcuno che ha perso i denti perché mobili, è bene fare attenzione. E’ importante che tu conosca quale è la causa della ‘piorrea’ o malattia parodontale, come puoi intervenire e soprattutto che si può curare e tenere sotto controllo per evitare che possa ritornare. Questa malattia comporta l’infiammazione dell’apparato di sostegno del dente, in particolare gengiva, fibre gengivali e osso. Le gengive sane, infatti, appaiono di un colore chiaro, roseo, e non manifestano sanguinamento né spontaneo tantomeno allo spazzolamento, le gengive che soffrono, infiammate dunque, appaiono di un colore più scuro, gonfie, e sanguinano in maniera spontanea o in seguito allo spazzolamento. Alla situazione di infiammazione gengivale si associa una sensazione di alito cattivo, tutto dovuto alla presenza di batteri nel cavo orale. In presenza di batteri il nostro organismo quindi reagisce sanguinando, perché è proprio nel sangue che sono contenute le cellule che si nutrono e combattono questi batteri dannosi per il nostro cavo orale.

Il Presidente della Dental Medical Service, Claudio Romeo

ECCO PERCHE’ LE GENGIVE SANGUINANO, LE GENGIVE SANE NON DEVONO SANGUINARE.
Il sangue quindi è una difesa naturale che attiva il nostro organismo, ed è bene che questo intervenga altrimenti potremo perdere i denti in breve periodo, ma è anche un segnale d’allarme che fa capire dove c’è un accumulo di placca e ti suggerisce di intervenire. Naturalmente questa difesa per un certo periodo di tempo è in grado di fronteggiare l’attacco di questi microbi, si parla allora di gengivite con il passare del tempo se la placca non viene disturbata può diventare pericolosa, si passa da uno stadio iniziale, gengivite, ossia infiammazione delle gengive alla malattia parodontale che porta se non curata alla mobilità dei nostri denti fino alla loro perdita. Succede, infatti, che a seguito di questi processi infiammatori si ha perdita di tessuto di sostegno del dente, ossia di osso, il che diventa una cosa seria, perché i nostri denti non sono fermi per merito della gengiva ma sono saldi se inseriti in un contesto di fibre ed osso, mandibola o mascella. Più in profondità si diffonde la malattia più perdiamo osso.

Le assistenti Rachel (a sinistra) e Maite Romeo (a destra) con la Responsabile del coordinamento del lavoro della Dental, Irene Fiorini

I sintomi della malattia sono difficili da notare e di solito sono indolori, devi fare attenzione se le tue gengive sanguinano se i denti sembrano più lunghi se il tuo alito è cattivo e se uno o più denti si muovono. Anni fa i pazienti affetti da questa malattia non potevano fare altro che aspettare la perdita dei loro denti, ora invece ci sono dei trattamenti mirati che permettono di ottenere ottimi risultati. Il principale obiettivo della terapia nella malattia parodontale è quello di arrivare a condizioni tali da favorire un controllo ottimale della placca batterica al fine di evitare la crescita di batteri. Vi è una prima fase di trattamento che mira a eliminare le cause di questa malattia, si può definire terapia causale-correttiva, serve a far prendere coscienza al paziente del significato della malattia, dell’importanza di una corretta igiene domiciliare e professionale, di corrette metodiche di spazzolamento, e quindi a eliminare placca batterica e tartaro mediante l’ausilio di particolari strumenti che vanno da normali strumenti fino all’utilizzo in casi più gravi di interventi chirurgici e luce laser, tecnica l.a.n.a.p. Una volta che si è arrivati al successo nel trattamento terapeutico è importante però che il paziente dopo la terapia attiva in fase di correzione si sottoponga a controlli periodici al fine di prevenire ed individuare talvolta la recidiva della malattia.

il dott. Andrea Covone

Dato che la principale causa della malattia è infatti la placca deve essere rimossa ogni giorno dai tuoi denti. La collaborazione è la cosa più importante del trattamento. Devi, infatti, effettuare un’igiene domiciliare cosi come ti è stato insegnato. Obiettivo del paziente dell’igienista e del tuo dentista non è quella di curare solo la malattia in sé, ma evitare che ritorni, ciò è merito della tua partecipazione. Una volta risolto tutto il consiglio è quello di effettuare dei controlli periodici per il mantenimento della tua salute orale e per evitare delle ricadute.

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