L’ente di assistenza fiscale sbarca nella difficile cornice del quartiere Lavagna
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A cura di Alessio Buongiorno
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Il Caf A.C.A.I (Associazione Cristiana Artigiani Italiani) è un servizio di assistenza fiscale che, da anni, costituisce un punto di riferimento per la comunità dell’hinterland milanese. Gli aiuti proposti riguardano mod. 730, mod. unico, servizi di patronato isee-iseu, invalidità civile, pensioni inps, domande di maternità, disoccupazione, mobilità etc.. . Già presente a Cesano Boscone in via Don Minzoni 8, l’8 Marzo è stata inaugurata la nuova sede di via Curiel 4 a Corsico. Davanti ai molti cittadini e amici intervenuti, il Presidente del Caf A.C.A.I. di Cesano Boscone, Sante della Salandra, ha così salutato i presenti: «Innanzitutto voglio ringraziare tutto lo staff A.C.A.I, Renato Pecchia, Vincenzo Pecchia, Mauro e tutti i collaboratori di Cesano Boscone (compresi gli attivissimi Antonietta Perna e Vincenzo Bongiorno) per il il loro impegno e dedizione.

E’ grazie a loro se oggi inauguriamo questo nuovo centro che, basandosi sul volontariato, vuole cercare di risolvere i problemi dei più bisognosi. Purtroppo siamo in un momento in cui la disoccupazione è critica e molte famiglie sono in difficoltà. Faremo del nostro meglio, nel limite delle nostre possibilità, per dare a quest’ultimi anche un supporto morale. Ringrazio infine il Sindaco Maria Ferrucci, l’Assessore Nadia Landoni e il parroco don Felice per essere intervenuti». Antonia Genini, attuale collaboratrice del Caf, ha poi aggiunto: «L’iniziativa nasce per portare un utile servizio in un quartiere che presenta diverse problematiche. In particolare la nostra azione si rivolge ad anziani, stranieri e famiglie in difficoltà che necessitano un supporto nella gestione di pensioni, moduli dei redditi e quanto altro. Speriamo che la nostra attività sia utile a molti, noi ci metteremo il massimo impegno».

Il Sindaco Ferrucci e l’Assessore Landoni, di comune accordo con il parroco don Felice, hanno poi sottolineato l’importanza di una tale iniziativa in quartiere così pericoloso, augurandosi che il nuovo centro diventi un esempio di accoglienza, di lotta contro gli sprechi e di aiuto reciproco. Al termine delle presentazioni sono state consegnate alle donne le mimose, è stata tagliata la torta inaugurale e il pubblico ha potuto gustare un ricco e gradito buffet.
