Dal 17 al 20 aprile a Milano si è tenuta la kermesse internazionale dedicata al Design, il Fuorisalone.
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A cura di Valeria Spatafora
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Come ogni anno, in occasione dell’apertura al pubblico del Salone del Mobile presso Rho Fiera, a Milano si è tenuto l’appuntamento consueto con il Fuorisalone, l’evento internazionale dedicato al Design. Questa manifestazione, da sempre parallela al Salone, nasce quasi dieci anni fa in “Zona Tortona” (via Tortona, via Savona e via Stendhal) come progetto di nicchia rivolto agli appassionati, professionisti e non. Dal 2011 il progetto Tortona Design Week si presenta, invece, totalmente rinnovato, caratterizzato dal lancio di un nuovo nome, un nuovo logo, una nuova identità visiva, con il coinvolgimento diretto di tutte le principali realtà imprenditoriali che operano stabilmente nel quartiere. Tortona Design Week è diventato negli anni «un circuito di eventi che ha l’obiettivo di supportare le aziende e i designer che scelgono di esporre nei grandi spazi industriali della zona con un sistema di comunicazione studiato per dare un’immagine coordinata alla manifestazione, promuoverla sui media internazionali, fornire ai visitatori degli strumenti utili per una fruizione ottimale e per una visione d’insieme dell’area e dei suoi contenuti».
Il Fuorisalone 2012, seppur segnato dal maltempo, ha invaso la città con numerosi eventi e progetti in programma nelle ormai, zone principali che lo accolgono: Tortona Design Week, Brera Design District, Porta Romana Design, Porta Venezia In Design Liberty, Ventura-Lambrate, Mecenate Area Design. Tra gli eventi interessati e nuovi della manifestazione 2012, spicca la prima edizione di MI gusto Tortona – Farmer & Gourmet Experience, «un nuovo food concept che intende combinare l’aspetto rurale della filiera agroalimentare di qualità con la creatività di chef chiamati a reinterpretare le materie prime del territorio: un incontro tra innovazione e tradizione»;
senza dimenticare la presenza costante e importante del Temporay Design Museum di Superstudio Più, la Fondazione Pomodoro e l’allestimento negli spazi del Teatro della Scala di Milano. Il Brera Design District ospita, invece, il Brera Outdoor Village, un’oasi realizzata dagli architetti e designer Ludovica e Roberto Palomba dedicata al relax, contro la tipica frenesia milanese. Al Fuorisalone 2012 è anche la prima volta della zona di Porta Venezia, con un apposito circuito a tema tra cui risulta molto interessante la mostra fotografica sulle origini del punk rock. Rimanendo in centro a Milano, non si può, infine, dimenticare la grande installazione multimediale realizzata all’interno della Biblioteca Ambrosiana: “Librocielo”. Si tratta di un’installazione di Attilio Stocchi dedicata alle origini di Milano, un percorso multimediale e interattivo che parte dalle parole “evocate” da Federico Borromeo nel cortile d’ingresso e si conclude all’interno della biblioteca con un “dialogo” tra i libri, in un gioco di luci e suoni. Il Fuorisalone 2012, come lo scorso anno, ha trovato il consenso di un vasto pubblico e, oltre a essere un momento espositivo, quest’anno è diventata, più degli altri anni, un’occasione commerciale per vendere: anche il design sente la crisi?
di Valeria Spatafora
