NON C’È PIÙ REALMENTE IL LAVORO… O MANCA QUALCOSA D’ALTRO ?
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Di Stefano Timolina
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In questo spazio risponderò ad alcune delle numerosissime lettere ed e-mail arrivate in redazione, colme di domande sulle dinamiche relative al settore dello spettacolo, al fine di far luce sui suoi meccanismi e dare qualche consiglio a coloro che vogliono cimentarsi
“C’è crisi!”, “non c’è lavoro”, “vorrei un lavoro ma non lo trovo”. Quante volte avete sentito queste frasi? O quante volte le avete pronunciate voi stessi? Ecco io vorrei un po’ sfatare questi luoghi comuni. Siamo in crisi, e questo nessuno lo nega, c’è un alto tasso di disoccupazione e neanche questo viene negato, ma è vero anche che ci sono un sacco di mestieri che la gente non vuole più fare, perché ritenuti troppo umili.

Ma può un lavoro essere definito umile? Vi chiederete cosa centri tutto questo con la televisione e lo spettacolo, perché poi è di questo che dovrebbe parlare questa rubrica. Ebbene vi sembrerà strano ma in questo periodo per la mia azienda è difficile trovare collaboratori, avete letto bene, il lavoro c’è ma non trovo chi lo faccia con impegno, dedizione e reale passione. Spesso mi “diverto” ad affiancare i miei collaboratori nei colloqui di lavoro, in quanto mi piace stare con la gente e ascoltare le loro storie, ma spesso mi ritrovo davanti a persone che ancor prima di raccontarmi chi sono e qual’è il loro percorso mi chiedono se si dovrà lavorare il sabato, la domenica e se possono richiedere uno stipendio più alto di quello proposto. Forse c’è qualcosa che non va! Specialmente in questo settore, non esistono sabati, non esistono domeniche, e soprattutto, non ci sono orari. A me, personalmente, 24 ore al giorno non bastano. C’è una frase che uso sempre come risposta a chi mi chiede se io lavoro sette giorni su sette , “la televisione non va in ferie” i programmi televisivi vanno in onda 24 ore su 24, sette giorni su sette, 365 giorni l’anno. La mia conclusione è che il lavoro c’è, ma è cambiato il modo di affrontarlo, in questo periodo bisogna solo “tirarsi su le maniche” e prendere tutto di petto. Mi spiace, ma devo evidenziare che molti giovani si lamentano della mancanza di posti di lavoro ma tanti di questi hanno anche paura di sudare e sporcarsi le mani.

L’invito che vi faccio è quello di smetterla di guardare orari e giornate, qualunque sia il settore in cui vi cimenterete, se si ha reale bisogno di un lavoro nulla deve essere d’ostacolo e nulla deve avere la priorità sul lavoro stesso. Per “fortuna” io non vengo da una famiglia abbiente, pensate che per creare la mia prima azienda che ora è solo un ramo del gruppo di cui sono Presidente, ho dovuto vendere la mia macchina, non ho guardato in faccia a nessuno, la mia unica priorità era il lavoro ed ora la mia azienda si chiama Gruppo ST e si occupa di produzioni tv nazionali, casting, management, eventi, formazione artistica e comunicazione. Morale: Non voglio più sentire gente lamentarsi ma gente che prova a costruire!
Proprio in questo periodo ci troviamo impegnati in una delle trasmissioni più note in italia come X Factor, in onda tutti i giovedi su sky uno, una trasmissione realizzabile solo grazie ad una equipe unita e con tanta (tanta) voglia di lavorare bene.
Pertanto chi avesse la reale voglia di candidarsi c\o la nostra azienda invii suo cv a produzione@gruppo-st.it www.gruppost.tv .
