In vista delle imminenti Elezioni, abbiamo rivolto alcune domande all’imprenditore, Presidente di AISOM ( www.aisom.it ) Associazione delle Imprese del Sud Ovest Milanese e di Associazioni No Profit, oltre che manager di aziende nazionali e multinazionali
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Di Selene Lentini
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Presidente Vergani, Lei è da tutti conosciuto come una persona fortemente impegnata nel suo lavoro e nell’ambito associativo,quindi poco usa e propensa ad impegnarsi politicamente e a schierarsi per l’una o l’altra parte politica, come mai questo suo impegno diretto con Fare per Fermare il declino ?
«E’ vero, fino ad oggi, nonostante da anni riceva molte richieste – da ogni schieramento –, di appoggiare un partito o un movimento, non mi sono mai impegnato direttamente. Solo nell’ultimo anno, sia su sollecitazioni degli imprenditori associati ad AISOM (Associazione delle Imprese del Sud Ovest Milanese), che di imprenditori e manager di aziende su tutto il territorio nazionale (tra cui anche molte aziende multinazionali), mi sono deciso a rappresentare la società civile, quella che non è riconducibile a schieramenti che hanno partecipato allo sfacelo del Paese in particolare in questi ultimi 25 anni. Sia in Italia che all’estero, molte persone deluse dalla politica italiana non sopportano più la grave caduta morale ed etica delle attuali forze politiche – altro grave sintomo di crisi della trasparenza e della fiducia – e mi chiedono ormai giornalmente di rappresentarle. Troppi sono gli indagati e i condannati presenti nel Parlamento e negli enti locali (pensiamo agli scandali ormai quotidiani della Regione Lombardia…). Anche le persone che incontro per strada, nei negozi, sapendo poi del mio passato da carabiniere (Arma alla quale sono ancora legatissimo), guardano al movimento di Giannino ed ai suoi candidati come all’ultimo appiglio al quale aggrapparsi per non affondare definitivamente».
Perché entrare in un nuovo movimento e non invece in un partito o movimento già conosciuto per provare a cambiarlo da dentro ?
«Perché tutti quelli che in questi anni mi hanno contattato per entrare nei loro movimenti, non mi hanno mai parlato sinceramente. I programmi politici, gli obiettivi ed i tempi certi per raggiungerli, non mi sono mai stati presentati e trattati con correttezza ed applicati con trasparenza. Mi hanno sempre proposto di portare voti “ricompensandomi” con un seggio o vantaggi economici personali. Per me la politica non è questo. È, al contrario, mettersi al servizio degli interessi del Paese ed in particolare delle persone che più hanno subito la crisi: lavoratori, pensionati, studenti, piccole imprese. Insomma, quella vasta e più importante parte di società che per anni – ed ancora oggi – ha rappresentato la spina dorsale del Paese. Oscar Giannino è stato l’unico che ha indicato un programma serio, con tempi certi di attuazione e con l’obiettivo di fare i veri interessi del Paese, anche vista l’attenzione di Fare per Fermare il declino al tema dei conflitti di interesse. Il Movimento di Giannino è l’unico che schiera persone nuove, di riconosciuta competenza e qualità morale, non indagate o compromesse con la politica degradata che si è allontanata dai cittadini, deludendoli profondamente».
Quale sarà il suo ruolo al Senato, dovesse ottenere i voti sufficienti per essere eletto ?
«Sulla base delle mie esperienze il movimento mi affiderebbe un ruolo nell’area Lavoro e sviluppo e – dati i rapporti internazionali – studiare soluzioni per attrarre investitori stranieri che portino lavoro e ricchezza, una delle più importanti priorità del Paese che il Governo Monti non ha saputo – o voluto – affrontare. Solo ridando lavoro e sviluppo al Paese potremo dare efficienza ai servizi, BENESSERE e potere di acquisto alle famiglie ed alle imprese (con il contestuale abbassamento delle tasse – che sono le più alte d’Europa – se comparate al potere dei salari)».
E’ vero che la campagna elettorale è appena partita…ma non si vede molta pubblicità a Lei riferita ?
«Il Movimento FARE per FERMARE IL DECLINO si auto-sostiene e non gode delle ricchezze che gli altri partiti hanno avuto la possibilità di accumulare, negli anni, sovente in modo illegale ( è dimostrato dalle indagini della magistratura ). Quindi dobbiamo operare sulla base delle singole disponibilità di ognuno di noi e di un piccolo ausilio da parte del Movimento. Noi speriamo molto che i blog, la comunicazione moderna e lo spirito di responsabilità degli elettori li porti a vagliare serenamente le candidature, anche via web.
Che messaggio invia agli elettori ?
«Innanzitutto, di andare a visitare il sito di FARE per FERMARE IL DECLINO (www.fermareildeclino.it) per conoscere bene i punti del programma. Dal punto di vista della legge elettorale, non è possibile esprimere le preferenze né al Senato né alla Camera. Va votato il simbolo del Fare per Fermare il declino. Più voti acquisirà il movimento più saranno i senatori eletti che potranno partecipare al rinnovamento del Paese. Un messaggio chiaro. Se chi oggi vi chiede il voto in passato ha deluso la vostra fiducia, se ritenete che chi è stato al governo, indipendentemente dal colore politico, abbia prodotto i guasti del Paese, c’è solo un’alternativa: mandare a casa i politici di lungo corso, i professori poco capaci e i burocrati di stato che sanno solo mettere tasse. Per coloro che non sono contenti di chi ci ha governato fino ad oggi è quindi questo il momento ideale per dare la possibilità a gente nuova, veramente capace e senza macchia di Fare per risollevare il Paese».
