Il Rotary Club di Assago ospita il celebre giornalista per presentare l’inedito libro: “io e Oriana”
Si è svolta mercoledì 9 novembre 2016, a Milano in via Sant’Antonio alle 19:30 circa, una delle numerose e rinomate serate rotariane all’insegna della politica e della cultura, che ha visto come protagonista indiscusso un uomo che ha saputo sacrificare la sua libertà per il bene dell’Italia, il primo giornalista che ha intrapreso una guerra contro l’Islam e l’immigrazione, in modo da permettere agli italiani di sentirsi se stessi dentro casa loro: Magdi Cristiano Allam. Durante la serata, l’autore, ha presentato il suo ultimo libro: “Io e Oriana”. Allam, seduto a fianco del Presidente del Rotary Club Assago Milanofiori, dott. Roberto Comazzi, che insieme ad Adalberto Valenti (past president che in data 18 maggio 2016 aveva consegnato allo stesso Magdi il prestigioso distintivo Paul Harris Fellow, e nominato Socio Onorario del Rotary Club), hanno regalato ai presenti una serata piena di emozioni e riflessioni. Magdi Allam e Oriana Fallaci avevano un rapporto molto intenso e, sia dal punto di vista culturale che ideologico, erano complementari; come lo stesso Magdi dichiara, attraverso le sue sagge parole, ha saputo far rivivere al numeroso pubblico, le idee e lo spirito di quella donna determinata, che grazie alla sua lungimiranza, ha forgiato ed alimentato il nostro modo di pensare, orientandoci verso la verità. Quella verità che Magdi sprigiona da ogni suo discorso e che arriva direttamente nella profondità del nostro essere. L’ultimo volume del nostro erudito ci permette, attraverso 219 pagine ricche di obbiettività e razionalità, di vivere e conoscere, attraverso la sua memoria, quel rapporto che fra di loro si era fortificato tra l’anno 2003 e 2004. Rapporto che avrebbe dovuto sfociare in un libro edito dalla prestigiosa casa editrice Rizzoli intitolato: “Magdi Allam intervista Oriana Fallacci”, al quale entrambi stavano lavorando. Un libro che non ha mai visto la luce, un libro che avrebbe potuto diventare storia ma che, all’ultimo, la stessa Fallacci decise di eliminare. Come ci spiega Allam durante la sua conferenza, Oriana aveva individuato nel libro qualcosa che non corrispondeva al 100% a quella che era la sua essenza, e lei in questo era molto categorica: ogni suo testo avrebbe dovuto riportare in pieno le sue idee, ripassava ore ed ore meticolosamente la lettura dei suoi testi, affinché fossero perfetti, dalla struttura alla musicalità. Entrambi avevano le stesse idee ma, mentre Oriana condannava l‘Islam, Magdi (da musulmano) continuava ad immaginare che potesse esistere un “Islam moderato”, compatibile con le leggi ed i valori che rappresentano la nostra civiltà. «Ho preso atto che Oriana aveva sostanzialmente ragione sull’Islam, arrivandoci dopo, solo dopo la mia conversione sono riuscito a capire che l’Islam è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale (…) le persone possono essere moderate, l’Islam come religione no(…)».
Dopo l’interessante convegno, la serata è proseguita con la cena Rotariana presso il Ristorante “La Dolce Vita” di via Bergamini 11 a Milano.
di Marianne Perez Lopez
