Anche i cani sono “sfortunati” a Trezzano Sul Naviglio

Si direbbe che l’associazionismo a Trezzano, da tempo, non riceve quella giusta e concreta collaborazione che invece una efficiente Amministrazione Comunale dovrebbe sapere offrire nell’interesse della collettività. E’ “sparita” l’Atletic (vecchia associazione calcistica) senza che il Comune abbia mosso un dito e, conseguentemente, sono rimasti senza sport tanti giovani atleti. Il famoso tennis club trezzano è e sarà un ricordo per i trezzanesi. Ed il Comune si è mosso o si muoverà in qualche maniera per porre rimedio? La pallavolo non riceveva dal Comune quel supporto logistico di cui c’era bisogno. E la piscina comunale? La società che la gestisce aveva dato, con molto tempo d’anticipo, precise indicazioni circa i lavori da eseguire, ma il Comune si è “svegliato” dopo tanti mesi ed a causa di tale “inconveniente”, dovendo posticipare gli interventi, i giovani trezzanesi avranno a disposizione la piscina quest’anno per un tempo molto limitato. E la Pro Loco? Avrà ancora quell’autonomia che in passato le era riconosciuta o anche questa associazione sarà messa a “bagnomaria”? E così potremmo andare avanti. Dunque si penalizzano, non supportandole adeguatamente, attività di volontariato che sono l’ossigeno di un territorio. Ed ora ecco quella che riteniamo, allo stato, l’ultima della serie e non possiamo che prendere atto che qui a Trezzano anche i cani vengono penalizzati. La triste storiella la raccontiamo:

Nel 2013 nasceva la Scuola Cinofila con sede in una area comunale in via Boccaccio. Tale Ente, secondo quanto ci ha confermato la Segretaria dello stesso, svolge attività di addestramento a circa 30 cani per volta, con un giro di soci partecipanti di circa 200 unità. Nell’aprile del 2015 la Scuola Cinofila è venuta a conoscenza che il Comune di Trezzano intendeva espletare una semplice “manifestazione d’interesse” per assegnare la “gestione dell’Ufficio per i Diritti degli Animali e Aree Cani del territorio comunale”. A tale operazione la predetta Scuola si è proposta per partecipare.

In data 18 marzo 2016 la Scuola Cinofila, non avendo ricevuto comunicazione alcuna in ordine a quanto sopra, si è rivolta all’Ente per avere in merito ragguagli. Invece di ricevere la dovuta risposta, così come sarebbe stato giusto che accadesse, ha scoperto, dopo qualche tempo, che l’Ente e cioè il Comune – guarda caso – aveva indetto una “gara” per la “Gestione dell’Ufficio Diritti Animali e concessione d’ Uso delle Aree Cani”. Preso atto, diremmo per il rotto della cuffia, di quanto sopra, ha partecipato a tale gara, venendo così a conoscenza che alla stessa si era già iscritta Animal’s Emergency, che, sempre guarda caso, gestisce il canile comunale. Il 22 aprile 2016, all’apertura delle buste davanti al Funzionario Comunale e ad altri due dipendenti, è risultato che sono stati attribuiti 43 punti a Scuola Cinofila e 23 punti a Animal’s Emergency. In ogni parte del mondo si sarebbe pensato che alla Scuola Cinofila sarebbe stata assegnata, grazie al maggior punteggio ottenuto, la “Gestione dell’Ufficio Diritti per gli Animali e Aree Cani”. Ma a Trezzano, ripetiamocelo, per razionalmente scontato non si può dare niente. Infatti, in data 31 maggio 2016, con determinazione dirigenziale n° 472/2016, il Comune ha portato a conoscenza quanto segue: revoca in autotutela dell’iter amministrativo per l’aggiudicazione della gestione dell’Ufficio diritti animali e le aree cani del territorio comunale, indetta con determinazione 230/2016.

Cari lettori non stiamo scherzando. E’ inaudito ma per il Comune la gara svolta regolarmente non ha sortito effetti ed, infatti, il Comune ha precisato che pur avendo “la Commissione giudicatrice valutato la documentazione pervenuta, redigendo pertanto apposito verbale”, dal quale certamente emergeva che Scuola Cinofila aveva ottenuto il più alto punteggio, tale Ente “in data 11 maggio 2016 ha sentenziato che era stata ravvisata  da parte degli Uffici competenti la presunta sottrazione indebita di n° 1 plico contenente la documentazione tecnico amministrativa di uno dei due candidati alla procedura in esame  in quanto non più rinvenibile alla custodia degli uffici”. Pertanto ad avviso del Comune l’iter amministrativo risultava avere caratteristiche di improcedibilità per quanto illustrato “e pertanto ne revocava in autotutela l’iter amministrativo per l’aggiudicazione della Gestione dell’Ufficio diritti animali e le aree cani del territorio comunale”. Come dicevamo, ma proprio sempre guarda il caso, “l’indebita sottrazione” ha cancellato la gara – anche se il verbale redatto non era stato sottratto – e siccome tale situazione è parsa, diciamolo, anomala risulta che un ulteriore esposto sia stato presentato alla Procura della Repubblica. Ma quanti esposti in generale vengono presentati alla Magistratura in ordine al comportamento dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale trezzanese? Vedremo. Il tempo di solito è galantuomo.

Ci sia consentito che a questo punto una considerazione è d’obbligo. Un normale verbale di aggiudicazione, redatto da un Funzionario pubblico ufficiale, alla presenza di altri colleghi, dovrebbe indicare i partecipanti alla gara ed il punteggio assegnato ad ogni partecipante, con delle note di merito e che pertanto, di per se, dovrebbe essere sufficiente per stabilire chi si è aggiudicata la gara. Risulta difficile da capire, a chi scrive, quale ladro, che solitamente è interessato ad impossessarsi di denaro e valori in generale, abbia avuto interesse a sottrarre “1 plico contenente la documentazione tecnico-amministrativa di uno dei due candidati alla procedura in esame”. Cui prodest? Chi aveva dunque interesse a sottrarre “1 plico”, proprio quel determinato plico e non altri? E dato il tipo di refurtiva sottratta, quanto meno possiamo ritenere che il ladro non venisse per appropriarsi, ripetiamolo, di quel plico, da New York, da Buenos Aires, da Tokio, ecc., ecc.. Di tale illecito fortunatamente se ne starà occupando l’Autorità Giudiziaria di cui abbiamo rispetto e stima, certi che il famoso autore sarà scoperto. Ma a questo punto non possiamo non chiederci se però gli Uffici Comunali siano custoditi secondo norma, se il patrimonio che appartiene alla collettività trezzanese sia salvaguardato in modo adeguato. Risulta che i documenti per la ristrutturazione ex Happenig (Brums) siano spariti e non finisce qui in quanto recentemente in più di una scuola sono stati sottratti materiali d’interesse per gli alunni. Insomma il degrado e l’abbandono, i mancati controlli, le “custodie non custodie” sono sempre più parte attiva di questo Comune. Chi ne ha la responsabilità suprema dell’Ente cerchi di essere all’altezza del ruolo che riveste, in quanto come collettività non ci sentiamo tutelati. E tornando ai cani? Loro non possono reclamare a che i loro diritti a Trezzano vengano tutelati, ma quando ci guardano ci fanno intendere che da cani hanno percepito che la sottrazione di quel plico, per come è stata raccontata, per loro potrebbe trattarsi di……… bufala. Ma certamente non possiamo prendere sul serio le “pensate” dei cani. Noi umani trezzanesi la verità………. Vera, la vogliamo però sapere non solo con riferimento a questo ultimo “furto”, ma anche come è possibile che avvengano, da un po’ di tempo a questa parte, furti e/o ammanchi in questo Comune. L’insieme degli episodi cennati, verificatosi nel Comune di Trezzano, si tingono di una gravità che non ha proprio più da ripetersi. Come riteniamo non si debbano mantenere Quartieri al buio (recentemente Azalee). Come pensiamo non si possa non provvedere a risolvere la questione dello svincolo della tangenziale sulla Vecchia Vigevanese (sarebbe sufficiente semaforizzare il luogo per imporre all’Anas un confronto risolutivo) che può causare gravi incidenti a danno dei cittadini. E potremmo andare avanti.

Con il garbo che anche i responsabili della Real Casa Comunale meritano, chiediamo loro perché Trezzano non viene amministrata nel modo dovuto. I cittadini mettono all’attenzione dell’Amministrazioni anomalie gestionali gravi, a cui si dovrebbe dare concreta risposta e costoro, invece di bene amministrare, come sarebbe dovuto, s’indispongono persino per il fatto che proprio i cittadini, i titolari di diritti, si lamentano, criticano evidenziando le concrete mancanze ed in cambio di tali giuste rimostranze ne ricevono a volte anche delle offese. Non ritengono gli eletti di IV Novembre che almeno il rispetto ai cittadini elettori, che giustamente criticano, sia dovuto? Che non possono “abbandonare” il territorio compensandolo elargendo solo feste?

Di Salvatore Randazzo