TREZZANO, COMUNE DAL TRISTE PASSATO. DA UN PRESENTE MOLTO DISCUTIBILE E DA UN FUTURO PIENO DI TANTE OMBRE

Nel 2019 si vota! L’esito di tale consultazione però non lascia bene sperare

Si suole dire che “non c’è presente se non c’è stato un passato, ma non ci sarà futuro se non c’è stato un presente”. E’ dagli anni ‘60 che la città di Trezzano è cresciuta sì urbanisticamente ma molto disordinatamente, con quartieri divisi l’uno dall’altro, con un Centro che li avrebbe uniti geograficamente e socialmente ma che in concreto non c’è mai stato. Il territorio trezzanese vanta un passato che, di vero buono per essere ricordato, molto poco ha lasciato. Non è lontano quel triste tintinnio che risuona ancora e che non si sarebbe mai voluto ascoltare. Ed il presente? Che dire? Sa molto di assente! Che futuro dunque i propri cittadini possono attendere? Dal giugno 2014 l’attuale Giunta si è insediata per amministrare Trezzano. Il suo operato è stato più produttivo di quel pochissimo realizzato dall’Amministrazione precedente. Ma certamente i veri problemi di Trezzano dall’attuale Amministrazione non sono stati affrontati e dunque sono rimasti irrisolti. Certamente ci si è occupati del quotidiano, si è messo qualche giochino e qualche fiorellino in qualche parco, si sarà messa a norma qualche palestra, si starà eliminando qualche briciola di amianto rispetto al quantum esistente, sono stati tappati i buchi sempre più numerosi esistenti sul manto stradale comunale mentre altri ne riaffiorano generosamente, si è fatto un parcheggio nei pressi della stazione. Gli Amministratori hanno promosso feste in abbondanza (come 2000 anni fa: panem et circensis). Si è potuto constatare che l’Amministrazione è intervenuta operativamente saltando qua e la disordinatamente, così come si è potuto notare, purtroppo, che tale esercizio “ginnico” non era figlio di un razionale progetto. Infatti, quanti lavori sono stati eseguiti per ben due volte. Quanto è stato assente il controllo comunale su opere eseguite da terzi sulle strade senza effettuare il dovuto ripristino? Quanta energia elettrica si è sprecata di notte in uffici pubblici per aver dimenticato di chiudere l’erogazione? Quanta evasione esiste per non aver effettuato mirati interventi? Per non parlare del “contenzioso” esistente dovuto in molta parte ad una non mirata e calibrata gestione della cosa pubblica. Perché ciò è avvenuto? Perché, a differenza di altri Comuni anche limitrofi che dispongono di beni e servizi, Trezzano non ha un Cinema, un Teatro, un Palazzetto dello Sport, una Sala Consiglio degna di tale nome, un Centro cittadino ed invece ha degrado, sporcizie, scarsa illuminazione et similia? Perché Trezzano deve mantenere un monumento fatiscente: La Piscina Palestra di via Morona, non ultimata ed abbandonata da illo tempore per l’incapacità di tutte le Amministrazione che si sono succedute compresa l’attuale. Perché in più di una occasione si opera senza la dovuta competenza da costringere anche il Collegio dei Revisori ad esprimere parere contrario? Perché l’Amministrazione ha recentemente stralciato una strada importante da realizzare nel Parco Sud, che avrebbe permesso di costruire una tangenziale a Sud di Trezzano, dove convogliare il tanto traffico esterno che, in mancanza di tale arteria, intasa ed inquina il Centro cittadino mattina e sera, causando pesante inquinamento acustico ed atmosferico di cui i trezzanesi, per la salvaguardia della loro salute, non ne avrebbero bisogno? Il perché di tale critica situazione se lo chiedono, senza giustificata risposta, i cittadini di Trezzano. Ma gli attuali Amministratori, la Maggioranza, la Minoranza visto che non danno idonee risposte, sentono il bisogno almeno di chiederlo a loro stessi, stante il fatto che il territorio da costoro è stato abbandonato, lasciando irrisolti i gravi problemi che affliggono Trezzano?

La risposta del non raggiungimento di tali essenziali e necessari obiettivi la si deve ricercare sia nella mancata concreta pianificazione dei bisogni primari del territorio, che nella macchina comunale non opportunamente razionalizzata ed in una non idonea e costante qualificazione delle risorse per essere in grado di conquistare quei risultati che prima delle elezioni erano stati promessi all’elettorato locale ed il cui mancato raggiungimento segna una sconfitta del Governo cittadino e della Maggioranza che lo sostiene. E’ peraltro evidente, i trezzanesi ne dovranno tenere conto, come l’Amministrazione comunale, solo nell’ultimo anno di legale occupazione della sede di IV Novembre, stia cercando, sempre con una attività disordinata e con un teatrale affanno, di gettare fumo negli occhi agli elettori in vista delle elezioni comunali del 2019, sistemando alcuni pezzi di strade, realizzando un piccolo tratto di pista ciclabile, pensando così di far dimenticare ai cittadini tutto ciò che non hanno saputo o voluto fare a tempo debito.

Di Salvatore Randazzo