Il fine settimana del 17-18 e quello del 24-25 di ottobre protagonisti delle Giornate FAI per riscoprire le bellezze culturali e artistiche dell’Italia

Anche quest’anno il FAI, il Fondo Ambiente Italiano, ha dato il via alle Giornate d’Autunno per sostenere il patrimonio artistico e culturale del nostro Paese. Il fine settimana del 17 e 18 ottobre e quello successivo sarà possibile fare visita a uno dei luoghi aperti per l’occasione dando il contributo minimo richiesto. Per venire incontro alle normative di sicurezza, il FAI ha deciso di raddoppiare – per la prima volta – il tradizionale appuntamento autunnale e permettere a più gente possibile di godere dell’offerta culturale. Dal 6 ottobre sarà quindi possibile conoscere il programma completo e prenotare la visita nel giorno e nell’orario che si preferisce sul sito www.giornatefai.it, fino ad esaurimento posti. Durante le visite sarà necessario rispettare le norme di sicurezza esposte all’ingresso delle strutture: Obbligo di mascherina, mantenimento della distanza sociale di sicurezza e l’obbligo di disinfezione mani all’inizio del percorso. Le aperture straordinarie dei luoghi curati non sono certo l’unica occasione per immergersi nella cultura e lasciarsi sorprendere dalla meraviglia del nostro patrimonio artistico: Durante l’anno tutti i beni di proprietà FAI sono aperti e accessibili al pubblico nei giorni e negli orari indicati sul sito. Senza la necessità di spostarsi troppo dal capoluogo meneghino, a Milano e dintorni ci sono delle perle nascoste che vale la pena riscoprire. Nel cuore di Palestro, a cinque minuti dall’uscita della metropolitana, c’è Villa Necchi Campiglio, una prestigiosa villa circondata da un meraviglioso giardino che incarna la borghesia industriale lombarda degli anni tra le due guerre. Progettata nei primi anni ’30 dall’architetto Pietro Portaluppi, l’edificio è scandito da ampi volumi lineari e al suo interno custodisce oggetti preziosi e vere e proprie opere d’arte. Spostandoci verso parco Sempione troviamo Palazzina Appiani, la tribuna d’onore che Napoleone fece costruire appositamente per le sue apparizioni pubbliche. Un piccolo gioiello neoclassico simbolo della necessità di cambiamento e rivoluzione che vide protagonista Milano quando le truppe francesi irruppero nella città. Fuori dalla provincia milanese, a un’ora di macchina da Milano, è possibile visitare Villa Panza, ormai noto centro d’arte contemporanea con oltre 150 opere di artisti internazionali che si sposano perfettamente con ambienti antichi, arredi rinascimentali e raccolte di arte africana e precolombiana. Insomma, non c’è bisogno di aspettare la metà di ottobre per dedicare un fine settimana all’arte e alla cultura, Milano e relativo hinterland nascondono dei veri capolavori anche nei vicoli più nascosti, sta a noi andare a riscoprirli e riportarli al loro vecchio splendore.

di Laura Ruggeri