Il 1° ottobre Rubner Haus ha presentato la prima edicola totalmente in legno in piazza della Resistenza Partigiana; innovativa e polifunzionale, l’edicola del futuro si plasma sull’ambiente che la vive

Interamente in legno, l’edicola del futuro è rispettosa dell’ambiente, confortevole per le esigenze dell’edicolante e polifunzionale: Di giorno assume la tipica forma iconica con tetto spiovente che rende più pratico e funzionale lo spazio al suo interno, di notte si chiude e si fa compatta, con bordature e profili in acciaio color antracite e parti a vista in legno verniciato color grigio scuro. L’edicola sostenibile è stata firmata da Rubner Haus su un progetto di ABC – Architetti Barban Cappellari di Vicenza, come spazio accogliente e rispettoso della qualità della vita di chi lo gestisce, ma anche crocevia di socialità dell’intera comunità. Con l’avvento del digitale le edicole stanno subendo una grande crisi ma anche una grande trasformazione: Come anello di congiunzione tra cultura, informazione e cittadini queste “piccole case” devono sapersi adattare al cambiamento, continuando ad offrire gli stessi servizi ai cittadini e al contempo adeguandosi e integrandosi all’ambiente che le circonda. È in questo senso che gli architetti dello studio ABC – Architetti Barban Cappellari e Rubner Haus hanno pensato e progettato l’edicola: Prevalentemente in legno, proprio come gli alberi che la circondano. «È una sorta di fiore che si apre di giorno e si chiude di notte, un nuovo elemento di origine naturale, tra elementi naturali, un piccolo dono di un simbolico albero alla città di Milano» ha commentato Flavio Barban di ABCArchitetti Barban Cappellari. Costruire in legno significa fare una scelta sostenibile, perché il consumo di energia per estrazione, lavorazione e trasporto è molto inferiore rispetto ai tradizionali materiali da costruzione ad alto tenore di carbonio. Il legno fa bene anche a chi lo abita, perché è un materiale igroscopico, ovvero in grado di assorbire e rilasciare l’umidità dall’ambiente circostante, rendendo l’aria più salubre e piacevole. «Oggi si parla molto di rigenerazione urbana quale strumento per restituire alla collettività beni che incidano positivamente sui valori di inclusione sociale e di integrazione» afferma Deborah Zani, CEO di Rubner Haus. «Pensare a come debba essere l’edicola del XXI secolo ci ha spinto a ragionare su tre concetti chiave: Sostenibilità ambientale, sostenibilità dell’abitare e sostenibilità etico-culturale che trovano un comune denominatore nel materiale edile più sostenibile, il legno. Costruire in legno vuol dire rispettare l’ambiente, garantire elevati livelli di comfort oltre che un basso consumo energetico, restituire alla comunità un bene autorigenerante che si innesta naturalmente nel tessuto urbano e di relazioni sociali».  

di Laura Ruggeri