Un check up per le reti del sottosuolo
Intervista a Franco De Angeli, Vice Presidente di CAP Holding
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di Deborah Villa
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Metro per metro, quartiere per quartiere. E’ partita dai comuni di Sedriano, Vimodrone e Peschiera Borromeo, è continuata con Abbiategrasso e Sesto San Giovanni e sta proseguendo a Melegnano e Nosate l’attività di mappatura curata dall’Ufficio rilievi e cartografia di CAP Holding per rilevare le reti del sottosuolo dei Comuni milanesi e brianzoli. L’obiettivo: ottenere la fotografia aggiornata e puntuale delle reti che scorrono sotto i nostri piedi, partendo dalle condotte fognarie, per individuare i punti critici, conoscere le necessità di intervento, e avere gli strumenti per una corretta e mirata pianificazione urbanistica. Un progetto fortemente voluto e coordinato da Franco De Angeli, Vice Presidente di CAP Holding, una delle più importanti aziende di gestione del servizio idrico milanese e lombardo, che serve ormai più di 200 Comuni su quattro province (Milano, Monza e Brianza, Lodi, Pavia). «Il sottosuolo – spiega Franco De Angeli – rappresenta un settore fondamentale per lo sviluppo e la gestione del Sistema Urbano, per questo è emersa, anche a livello normativo, la necessità di affrontare il problema del suo sfruttamento. Conoscere il tracciato delle reti e le priorità di intervento consente di pianificare l’apertura dei cantieri in modo funzionale».
Ad ogni Comune, in cui viene ultimata la mappatura, viene consegnato un check up sullo stato di salute della rete, utile per studiare e progettare qualsiasi intervento futuro. «Le reti presenti nel sottosuolo, da quelle classiche fino alle fibre ottiche, – continua De Angeli –forniscono servizi indispensabili che non solo esprimono il progresso tecnologico, ma misurano persino il grado di civiltà, benessere ed equità sociale della realtà urbana. Il sottosuolo è, però, un bene limitato e, come tale, deve essere gestito in maniera razionale». Il Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, da cui ha preso spunto il Vice Presidente di CAP Holding, ha avviato il cablaggio del territorio milanese attraverso le fognature, per sviluppare una rete telematica provinciale in grado di interconnettere le realtà pubbliche e private che insistono sul territorio, un esempio unico in Europa. L’obiettivo delle leggi entrate in vigore negli ultimi anni (nazionali come la Direttiva Micheli del ’99, e regionali come la Legge 26 del 2003 della Regione Lombardia) è quello di evitare l’incontrollata posa delle infrastrutture, per consentire alle Pubbliche Amministrazioni di ridurre i cantieri stradali legati agli interventi sulle reti tecnologiche.
«Proprio alla luce della normativa regionale e dell’esigenza di maggiore conoscenza da parte dei Comuni a proposito delle reti presenti nel proprio territorio, l’Ufficio rilievi e cartografia di CAP Holding è stato incaricato dall’ATO della Provincia di Milano di effettuare il rilievo georeferenziato delle reti fognarie – prosegue Franco De Angeli -. A questo scopo, la Segreteria tecnica dell’ATO ha istituito il Progetto InformaRe, che è finanziato con contributi pari a 1 milione e 600mila euro, assegnati per metà dalla stessa Autorità d’Ambito, e per i restanti 800mila euro dalle aziende idriche CAP Holding, IDRA Patrimonio, Ianomi, Tam, Tasm, Alsi». Oltre mille chilometri di rete sono già stati mappati. Ma il programma delle rilevazioni è serrato, proseguirà per tutto il prossimo triennio 2011-2013, con la previsione di rilevare in media almeno 560 chilometri di rete all’anno. Il risultato per il Comune è la conoscenza dell’effettivo sviluppo della rete del proprio territorio. In altre parole al Comune viene consegnato un check up sullo stato di salute della rete fognaria, utile per studiare e progettare qualsiasi intervento futuro, dalle manutenzioni fino agli allacciamenti per i nuovi insediamenti edilizi.
