Unica vittima: LA CITTADINANZA INTERA
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di Salvatore Randazzo
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Se ne parla sempre più spesso, ma in particolar modo da un mese a questa parte, nelle strade, nelle piazze, nei bar, di ciò che sta succedendo a Trezzano, della gestione politico-amministrativa puramente fallimentare, che da più di un anno a questa parte è tutto ciò che sa offrire male la coalizione di Centrodestra ai suoi cittadini. Ma vediamo un pò: Nell’aprile 2010, grazie ad un grande consenso popolare, si è insediata in via 4 Novembre la nuova Amministrazione a guida PDL-LEGA.
Il Sindaco ha nominato suoi collaboratori 6 Assessori. Da allora il tempo, come dicevamo, è trascorso con un totale nulla di fatto; infatti, quella squadra, ha saputo semplicemente tappare alcune buche nelle strade, ne ha rifatte due ed ha rattoppato alcuni pochi pezzi di altre strade. Tutto l’altro tempo restante lo ha impiegato in continui, inutili e dannosi litigi, con ricadute negative per la città. Nel febbraio e nell’aprile del 2011, mentre la città languiva nel totale abbandono e si lasciavano cadere importanti iniziative, tra queste la tangenzialina, segnalate dall’Unione dei Comitati di Quartiere trezzanesi, si sono dimessi due di quei sei Assessori, per motivi che non ci risulta siano mai stati comunicati dall’Amministrazione.
Uno dei predetti Assessori è stato sostituito con un elemento esterno (la Lega locale, che ha raccolto solo voti di protesta, pare non disponesse di trezzanesi “capaci e leghisti” da poterli accomodare in Giunta). Il 25 maggio c.a. e cioè il giorno successivo all’approvazione del Bilancio, ciò è veramente emblematico, sempre il Sindaco trezzanese ha ritirato le deleghe agli altri 5 Assessori, sempre senza informare i cittadini sui motivi che avevano portato lo stesso ad assumere tale iniziativa. In data 14 giugno c.a., sempre tale Autorità, ha nominato 5 nuovi assessori, di “propria fiducia” ed in più ha modificato la composizione di quella maggioranza che i trezzanesi, con il loro voto, a suo tempo avevano determinato. Come sempre, tutti questi ultimi cambiamenti non sono stati mai concretamente motivati e comunicati ai cittadini e ciò porta a pensare che il Sindaco, più che svolgere un ruolo di servizio verso i cittadini, intenda l’Amministrazione Comunale come una sua proprietà esclusiva, tale per cui non si sente obbligato ad informare alcuno di fatti che peraltro hanno per i cittadini una particolare rilevanza.
C’è, inoltre, da aggiungere che quando dai cittadini veniva chiesto al Comune di realizzare determinate opere, si sentiva da parte dell’Amministrazione sempre la stessa risposta: “Non ci sono i soldi”. Niente di più sbagliato. Basta guardare il Bilancio per capire che i soldi ci sono, caso mai bisogna vedere come si spendono. Infatti, lo ripetiamo, il cittadino trezzanese per il 2010 è costato 1.002,00 euro, a fronte di euro 817,00 per Corsico, euro 665 per Cesano, euro 676,00 per Abbiategrasso, euro 534,00 per Rozzano, euro 676,42 la media nazionale per i Comuni di fascia. E’ evidente come a Trezzano non si sia attuata una politica idonea a contrastare, tra l’altro, la spesa improduttiva, come non si disponga di politici che conoscano almeno sufficientemente le politiche di gestione aziendale, per liberare ingenti somme, oggi spese male, a favore dei servizi di qualità da rendere ai cittadini. Se questi sono i fatti e sono infatti i fatti, ci pare doveroso fare alcune considerazioni. Premesso tutto quanto sopra esposto non possiamo non interrogarci su quel che è stato il recente passato che, come sempre, fa intravedere il futuro. Non ci sembra comportamento ortodosso che gli eletti non tengano conto del volere degli elettori.
Questi ultimi hanno “eletto” i Consiglieri, delineato maggioranze precise e poi, di punto in bianco, gli eletti ne determinano altre, senza peraltro darne debito conto alla cittadinanza intera. Sicuramente sul piano etico, se poi conta il piano etico, ci pare proprio che non ci siamo. Il Sindaco, come prima dicevamo, ha scelto i suoi Assessori, li ha mandati a casa, ne ha rinominati altri ed alla sua gente non ha ritenuto, al riguardo, di dover dare la minima informazione. Peraltro anche i partiti politici di maggioranza (il PDL è da sempre stato litigiosamente diviso in 4 gruppi), a tal proposito, con il loro non intervento hanno avallato tali non condivisibili comportamenti. Inoltre, per capire come tutto va a rotoli, i coordinamenti di detti partiti non sono riusciti e non riescono anche a dare unità ai loro associati, affogati dalle continue liti, dimostrando in concreto come, fino ad adesso, non abbiano saputo trovare quella necessaria sintesi politica utile a ben governare la città e rendendosi anch’essi di ciò responsabili.
Ne’ ci da quella necessaria fiducia proprio il Sindaco, che se ne è accorto solo dopo un anno dell’errore commesso per averli un anno prima scelti male i suoi assessori (sempre poi che siano stati costoro e solo costoro la causa del far niente amministrativo trezzanese, non tenendo conto del fatto che non sappiamo se poi, proprio costoro, siano stati messi o meno in grado, da chi li ha scelti, per ben operare. Questo purtroppo, per mancanza della dovuta comunicazione, non ci è consentito saperlo). E chi ci dice che costui non continuerà a sbagliare con le nuove nomine? Inoltre, la storia ha attribuito a Napoleone le battaglie vinte dalla Francia, in quel tal periodo, così come a tale grande condottiero ha attribuito anche le sconfitte.
A Trezzano, invece, per l’inerzia amministrativa di un anno, si mandano a casa gli Assessori e non si ritiene, come parrebbe evidente che sia, che anche tale Autorità, il Sindaco, avrebbe dovuto meritare lo stesso trattamento, in quanto per il far niente di un anno non si può escludere che anche lui sia parimente responsabile. Oppure dobbiamo pensare che per costui ci siano altri sistemi di misura?
E poi, se in un anno non si è capito che i soldi, in Comune, saranno anche un po’ meno, ma ci sono solo se s’interviene sulla gestione con competenza, cosa dobbiamo aspettare perché ciò si capisca? Ci piacerebbe inoltre sapere come mai la Lega, che sempre sbandiera ai quattro inutili venti “Roma ladrona”, continua invece essa stessa ad amare le poltrone trezzanesi per poi in concreto non arrecare, come è finora successo, alcun contributo positivo ai trezzanesi?
Ma per concludere una ultima domanda la poniamo a noi stessi. Come mai il movimento civico OLTRE è invece finito DENTRO questa maggioranza? Può sembrare una battuta ma non lo è. Premesso che ognuno ha piena autonomia per compiere i passi che ritiene opportuni, noi, se ci è consentito esporre la nostra opinione, non avremmo scelto di percorrere tale sentiero e diciamo perché. Da molti anni i partiti di destra e di sinistra, nel locale e nel nazionale hanno dimostrato i propri limiti per non dire altro. “Oltre”, per detta dei suoi dirigenti, voleva essere un movimento fuori della logica di tali partiti e pur non vincendo aveva riscosso forte consenso popolare a Trezzano.
Noi abbiamo seguito con interesse tale itinere e qualche volta non ci è piaciuto qualche “numero legale” concesso da OLTRE a quella litigiosa maggioranza non maggioranza (ora però ne comprendiamo il vero motivo), perché apprezzavamo la sua purezza. Quella maggioranza stava andando a picco e siamo certi che le successive elezioni avrebbero dato ragione ad OLTRE ed ai suoi simpatizzanti. Entrare adesso in quel pittoresco gruppo, anche se pensiamo con grande sofferenza, per salvare una barca che non ha solo buchi tecnici ma in particolar modo politici, di quella politica poi che è in effetti l’antipolitica, di quella tal politica che proprio diceva di voler combattere OLTRE è, a nostro modesto avviso, un possibile passo falso di difficile digestione, da parte, in particolar modo, di quei cittadini che credevano in tale movimento.
Lasciamo per il momento che siano i lettori a valutare i motivi della forte insoddisfazione dei trezzanesi nei confronti di questa Amministrazione, che è emersa a seguito dell’esame tecnico scientifico dei questionari condotto, con grande scrupolo, dal Sociologo Pietro Nunno, su incarico dell’Unione Comitati di Quartiere, riportato in altra pagina di questo giornale.
Così come adesso rinviamo ad altra occasione il nostro più approfondito commento politico sull’improvviso abbandono, dall’aula Consiliare, di parte di un consistente pezzo dell’attuale maggioranza, a seguito di una ferma presa di posizione della restante parte della stessa e di ciò che di coerente è rimasto di quella ch’era l’opposizione in Consiglio Comunale. Il completo dettaglio di tali accadimenti, redatto in altra pagina di questo nostro foglio da Luca Gariboldi, è da noi condiviso pienamente e ci convince sempre più quanto, anche questa nuova maggioranza, sia nociva a Trezzano. A nostro avviso Trezzano merita di essere meglio governata. Si dovrebbe fare la politica del possibile con capacità ed onestà, la politica per l’oggi ma anche per il domani, la politica che favorisca l’aggregazione e le famiglie appartenenti alle fasce più deboli, la politica del territorio e non semplicemente dei mattoni. Non siamo certi però che questa nuova maggioranza, in questo senso, voglia sconfessare la precedente.
