Intervista al Consigliere Rosario Marotta
I motivi per cui è stato costretto a lasciare il Pdl Trezzanese
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A cura di Selene Lentini
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Consigliere Marotta, il Coordinatore cittadino di Trezzano s/N, recentemente a mezzo stampa, la invita a fornire spiegazioni sui motivi che l’hanno portata a staccarsi dal gruppo Pdl consiliare Trezzanese, vuole cogliere tale occasione per rendere noto alla cittadinanza le tante motivazioni che l’hanno portata a tale gesto ?
«Per la verità le cause che hanno determinato la mia presa di posizione io le ho già rese note in Consiglio Comunale in data 25 ottobre c.a. e mediante lettera del 28 ottobre c.a. sono stati informati: I Coordinamenti Regionali/Provinciali PDL ed il Sindaco di Trezzano sul Naviglio e colgo adesso l’occasione, per il senso di trasparenza che sempre mi contraddistingue, di renderli noti tramite il Suo giornale ai cittadini di Trezzano. Infatti, il pdl trezzanese con il suo voluto NON operare non mi permetteva di svolgere la mia regolare attività politica sul territorio. Dall’elezione alla data odierna MAI sono stati posti all’ordine del giorno argomenti che la cui attuazione avrebbero permesso una maggiore vivibilità ai trezzanesi. Nel Partito non era possibile trattare di tale problematiche, mentre i litigi erano gli unici protagonisti di quegli incontri. Non esisteva, nell’ambito del Partito, una corretta informazione tra Dirigenza e iscritti. Tale impossibilità a svolgere il proprio mandato di Consigliere è stata avvertita da due colleghi che precedentemente hanno preso le distanze dal Pdl locale. Inoltre il Pdl a Trezzano è quantomai evanescente perché non dispone nemmeno di una propria sede. Peraltro avendo io fatto una proposta per poterne trovare una attraverso un nostro autofinanziamento ho visto che la stessa è stata sempre non presa nel dovuto esame. Insomma c’era e c’è la sensazione che nel Pdl locale non si debba avere una sede perché non si deve discutere pubblicamente in quella sede, perché i pochissimi Dirigenti che possono comandare debbono gestire tutto nei loro segreti uffici pretendendo che poi gli iscritti votino a favore loro ed i Consiglieri al buio di tutto, alzino solo la mano in Consiglio in segno di approvazione a tutte quelle che sono le pensate dei famosi pochissimi Dirigenti».

Ma ci permetta l’insistenza. A Trezzano il Pdl ha un suo Coordinamento Politico, un Direttivo Politico, degli iscritti… possibile che oltre alla Giunta anche costoro si riuniscono, se si riuniscono, per non parlare di Politica… e di che cosa si occupano ?
«Per la verità quello che mi chiede è veramente sconvolgente quanto reale. Esistono queste strutture ma sono semplicemente ideali e cambiano in continuazione. Basta pensare che il Coordinamento non coordina. Pensi il Partito è diviso in 4 e forse più gruppi, il Direttivo si fa e si disfa a piacimento non si sa di chi, quando si discute, come le dicevo, non discute ma si litiga. Dei Trezzanesi non ci si occupa. Ma mi dica Lei non so nemmeno io come ho fatto a resistere fino adesso ad avere un carico sulla coscienza nei confronti dei miei elettori ai quali non ho potuto dare quel contributo fattivo che avrei voluto e che loro avrebbero meritato. E poi la fame di incarichi, me lo lasci dire… se li sono assegnati tra loro. Si litigava persino per la Presidenza delle Commissioni non Consiliari il cui funzionamento ha avuto origine per tali litigi dopo circa 1 anno. Tali accaparramenti hanno creato inevitabilmente legittime spaccature (oltre a quelle già esistenti) all’interno del gruppo. E poi il cambiamento di Giunta. Mi lasci dire mi ha sorpreso. Hanno deciso tra loro, senza ascoltare mai il gruppo. Hanno mollato delle persone qualificate per sostituirle con chi fino adesso non ha fatto niente di particolare e tutto sempre nel silenzio dei famosi pochissimi Dirigenti. Mi chiedo… ma a Trezzano la Politica è un’illustre sconosciuta ? Per costoro sicuramente è sconosciuta ma di certo non è e non è mai stata illustre. I pochissimi Dirigenti mi ricordano molto quel film di “Padri padrone” dimentichi, costoro, che da allora il mondo è cambiato».
Cosa risponde al Suo ex Coordinatore che sostiene che sono i topi a scappare quando la nave affonda ?
«A differenza dello pseudo-coordinatore io rispetto gli animali, e se del caso mi adopero a salvarli anche se sono topi. Detto questo la nave l’hanno fatta affondare i 4 con la loro inattività, la loro impreparazione, il loro mancato senso di democrazia interna. Io e gli altri siamo stati sempre esclusi dalla nave, siamo stati usati in modo politicamente scorretto ed abbiamo preso coscienza che gli interessi della città sono prioritari nei confronti delle alchimie inadeguate che i soliti 4 si sono inventati per poi non fare politica a Trezzano. Come può capire lo pseudo-coordinatore non si rende o non si vuole rendere conto del motivo che ha determinato la mia presa di posizione, non si tratta di motivi personali evidentemente, ma per il semplice fatto che lui assieme ai Suoi colleghi mi hanno difatto impedito di fare politica sul territorio per i motivi che ho sopra elencato. Pertanto nel rispetto di chi mi ha votato ho deciso di iniziare a fare politica in “proprio”, attraverso l’uscita dal PDL locale ed essere la voce di chi vorrà rappresentare direttamente in Consiglio Comunale i problemi/progetti per Trezzano sul Naviglio, sia che siano di destra, centro o di sinistra, attraverso la casella di posta elettronica indipendenzacivica@gmail.com».

Ma la Sua presa di posizione è solo locale o anche ha preso le distanze dal Pdl in senso lato ?
«Sono fuori solamente dal Pdl trezzanese mentre, essendo iscritto al Pdl Nazionale con regolare tessera, mi sento fortemente ancora impegnato in tutte le scelte che il Partito ai massimi livelli (Nazionali, Regionali e Provinciali) compie».
