LA “POLITICA DEL NIENTE” DI PDL E LEGA A BREVE “FESTEGGERA’” IL SECONDO ANNIVERSARIO
Ma anche alcune forze di Opposizione, per non aver assolto al loro compito, avranno molto da interrogarsi e l’alternanza, sic et simpliciter, non è praticabile

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A cura di Salvatore Randazzo

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L’attuale Coalizione di Centro-destra nell’aprile 2010, circa due anni fa, si è insediata in via IV Novembre e da allora ai nostri giorni, come tutti possono constatare, non ha svolto attività concrete di rilievo. Strade e marciapiedi abbandonati si rovinano sempre di più, l’illuminazione pubblica è sempre più cimiteriale, la sicurezza conseguentemente è meno garantita, la pulizia cittadina lascia molto a desiderare, il degrado aumenta, la macchina comunale è lasciata al suo… destino. Lo strumento urbanistico principe, per ridisegnare questa città mal costruita, che da tempo dovrebbe essere stato discusso con i cittadini, langue invece in qualche cassetto o è in mani cui ai Trezzanesi  non è dato sapere. Il bilancio comunale (spesa corrente) ammonta a circa 18 milioni di euro, ma ai cittadini viene detto che non ci sono risorse, mentre ciascuno di noi, che comunque riceve scarsi servizi, costa al Comune più degli altri cittadini dei comuni limitrofi. Vai a capire come siamo amministrati! Quanta spesa improduttiva pullula in questo “sfortunato” comune. Peraltro una notizia di stampa conferma che a Trezzano il Patto di Stabilità a suo tempo violato è rimasto tale. L’Amministrazione non è stata in grado di superare tale scoglio. Al riguardo ci pare doveroso informare che proprio “tale scoglio” le Amministrazioni avvedute normalmente lo superano. Proprio a qualche chilometro di distanza, ad Assago, un Sindaco “umano”: Graziano Musella del PDL, degno di evidente stima per ciò che sa fare, ha superato tale ostacolo, dando buoni servizi ai cittadini (elencati in altra pagina di questo giornale). In questi quasi due anni la Coalizione che avrebbe dovuto governare, oltre a non aver elaborato alcuna politica produttiva per i cittadini, ha passato il tempo a sterilmente litigare. Il Sindaco si è scelto una prima Giunta che poi ha mandato “a casa”, senza peraltro essersene andato anche lui, come sarebbe sembrato coerente. Sempre tale Sindaco ha formato una seconda Giunta ed una parte della quale – i casi della vita – lo ha giustamente abbandonato. Costoro hanno capito, purtroppo in ritardo, che con lui e la sua coalizione non si potevano affrontare e risolvere i problemi veri della città. Oggi la Coalizione di Governo del Territorio (PDL e LEGA) intende governare senza disporre del “numero legale”. E’ evidentemente sotto continuo scacco! Da un po’ di tempo a questa parte va a avanti perché, con motivazioni risibili, pezzi dell’opposizione appoggiano l’attuale squinternata maggioranza che di fatto “maggioranza” non lo è più. Le Segreterie politiche di PDL e Lega invece di elaborare concrete linee politiche nell’interesse della città hanno praticato l’anti politica. Hanno lasciato disfare, a causa di loro faide interne, la larga maggioranza che ha consegnato loro l’elettorato, ricercando, con alcuni rappresentanti dell’opposizione, aggiustamenti non condivisibili per occupare poltrone, il più a lungo tempo possibile, per poi concludere… niente. Insomma a Trezzano la maggioranza di centro-destra niente ha saputo concludere, sotto la guida dell’attuale Sindaco e della sua classe politica e niente l’attuale Sindaco ha concluso, con i suoi guru di PDL e LEGA, giovandosi degli atteggiamenti “benevoli” di pezzi dell’ opposizione. La conclusione è semplice quanto amara. A Trezzano le responsabilità della non politica sono certamente imputabili al Centrodestra, ma non solo. La questione di fondo è che qui ha fallito anche grandissima parte della classe politica trezzanese. L’Opposizione deve sapere, e lo sa, che il suo ruolo non è quello di sostenere la maggioranza, ma di controllarla. Se la maggioranza non c’è, ed a Trezzano da tempo non c’è stata e non c’è, tale ruolo a ricomporne un’altra, fino a quando ci sarà democrazia, spetta ai soli cittadini con il loro diritto/dovere di voto. Ci preoccupa dunque anche il comportamento tenuto da tali pezzi dell’opposizione. Ci preoccupa perché in democrazia c’è l’alternanza. Se una Coalizione di Governo si comporta male i cittadini offriranno il loro consenso, alle prossime elezioni, magari a coloro che prima erano all’opposizione. Oggi i Cittadini di Trezzano hanno potuto capire come gli eletti di destra e di sinistra hanno disatteso le indicazioni degli elettori, divenendo poco credibili e dunque l’alternanza non è così automaticamente praticabile. Nel Maggio del 2011 l’Unione dei Comitati di Quartiere ha commissionato un Questionario per conoscere il grado di soddisfazione che la cittadinanza nutriva nei confronti dell’Amministrazione Comunale. Ne è venuto fuori uno spaccato molto interessante che dovrebbe molto far riflettere noi tutti. Tra le cose più interessanti i Trezzanesi desiderano che la si smetta con l’urbanizzazione selvaggia, che si crei una isola pedonale che faccia da grande centro cittadino e maggiori possibilità di collegamento tra naviglio, ferrovia e vigevanesi, che si elimini il traffico inquinante e caotico e si realizzi il miglioramento del sistema viario; c’è una fortissima richiesta sia d’infrastrutture prima fra tutte la tangenziale esterna, che di maggior serietà, responsabilità e legalità di chi amministra; inoltre, circa un cittadino su due, non confermerebbe oggi il voto espresso nell’aprile del 2010. Purtroppo, come peraltro è noto, le Amministrazioni ed i politici di sempre, di destra e di sinistra, dal ‘60 a questa parte, questi bisogni li hanno ignorati. Dal ‘60 a questa parte, non possiamo ignorarlo, Trezzano molto prevalentemente è stata amministrata da coalizioni di sinistra non certamente dotata di connotazioni culturali urbanistiche di rilievo ed è per questo che è stata mal costruita e mal gestita così come oggi la troviamo. L’ultima Amministrazione di Sinistra ha costruito rotonde orribili e strade, alcune delle quali dopo un anno sono state rifatte. Un organo di stampa ha reso noto peraltro che la sinistra, in sintesi, in una riunione recente ha dichiarato di non ritenere percorribile la realizzazione della tangenzialina e ciò con motivazioni che noi stimiamo alquanto discutibili, senza presentare peraltro concrete valide alternative e non tenendo conto di ciò che la gente veramente desidera (vedi questionario), lasciando che la città, così come del resto ha fatto dal ‘60 a questa parte, si debba continuare ad attraversare superando il sempre “classico” ponticello e per cui lasciando che i trezzanesi continuino a vivere nel traffico caotico e si nutrono del solito inquinamento. Sarebbe da chiedere a tale classe politica che, con grande spirito “verde”, oggi si oppone alla tangenziale, perché utilizzerebbe una piccola striscia del Parco Sud, di volerci precisare chi ha cementificato, su tale Parco, già nel 1995 e quali sono stati allora i benefici per i trezzanesi. E perché la sinistra, dal ‘60 a questa parte, calpestando inopinatamente prati verdi e salutari fontanili e per di più in modo orribile sotto il profilo architettonico ed urbanistico, ha costruito la Trezzano che i Trezzanesi di oggi ritengono essere tra le cittadine meno appetibili del Sud Ovest. Il Mondo è cambiato, lo stile di vita è diverso, la globalizzazione – nel bene e nel male – è una realtà e la politica di sinistra rimane arroccata su schemi ormai superati. Se questo è il loro modo di pensare e di agire, ci si permetta di ritenerci fortemente preoccupati di quello che potrebbe essere il loro futuro contributo nel guidare la cosa pubblica trezzanese. Insomma, oggi, a Trezzano dalla destra alla sinistra è come cadere dalla padella nella brace. A Trezzano bisogna creare una nuova classe politica capace, seria ed idonea a valutare i veri ed urgenti bisogni dei cittadini, realizzandone con urgenza le opere necessarie per garantire alla cittadinanza tutta una decente vivibilità. Non c’è più spazio per i pasticci.

 

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