De profundis per Trezzano

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A cura di Gian Gaspare Balestreri

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Per l’ennesima volta nella storia delle sue ultime Amministrazioni Comunali, la Giunta di Trezzano s/N è in crisi sia per gli atavici contrasti interni al suo partito di maggioranza sia per il mancato rispetto del patto di stabilità da parte della precedente amministrazione di sinistra sia per l’incapacità di recuperare risorse, che peraltro ci sono, riducendo l’enorme spesa improduttiva. Le beghe interne del Pdl locale derivano da una segreteria cittadina di fatto inesistente, incapace di dettare le linee guida ai suoi rappresentanti nel Consiglio Comunale e nella Giunta. Dopo aver tentato la carta infelice del coinvolgimento nella maggioranza della lista civica “Trezzano Oltre”, che avrebbe dovuto sanare con un colpo di bacchetta magica la situazione economica  comunale e che invece si è risolta miseramente con un suo rapido abbandono, ora si è costretti a battere altre strade per evitare la caduta della Giunta e l’ennesimo commissariamento del Comune. Rimango sempre convinto che le cause di questa crisi vadano ricercate nella scelta, a suo tempo, della lista elettorale del Pdl, che praticamente venne imposta preconfezionata dalla poco lungimirante segreteria locale, con l’assenso della Provincia, al sottoscritto candidato sindaco ufficiale che l’ha rifiutata rimettendo il mandato. Quello, a parer mio, sarebbe stato il momento favorevole per rinnovare completamente l’organigramma locale di Forza Italia e di Alleanza Nazionale, convolate nel Pdl, inserendo elementi nuovi, preparati e liberi da legami con il vecchio apparato politico. Dopo due anni di Giunta Comunale “desaparecida”, completamente immobile, tutti in apparenza sono in fermento per il nuovo PGT che dovrebbe essere stilato e sottoposto al vaglio dei cittadini, come la legge prevede. Noto che la Giunta ultimamente è in fibrillazione per l’area Brenntag, boccone appetibile per possibili nuove costruzioni edilizie: consiglio al proposito calma e riflessione perché, prima è necessario tentare di allontanare la Brenntag, multinazionale molto potente, con tutte le concessioni comunali in regola per restare dov’è, quindi bonificare il terreno, operazione che si profila lunga e travagliata, infine pensare alla destinazione di quell’area che, non dimentichiamolo, si trova in una zona industriale per cui è piuttosto difficile far digerire ai trezzanesi una sua eventuale destinazione a edilizia residenziale. A seguito di estenuanti sollecitazioni da parte del Comitato per la tutela dell’Uomo e dell’Ambiente, con cui collaboro attivamente, il Ministero degli Interni e il Ministero dell’Ambiente si stanno interessando al caso Brenntag: da questi sono giunte richieste di spiegazioni dettagliate al CTR circa la mancata rimozione da parte della Brenntag di ben 76 cisterne interrate, contenenti sostanze inquinanti che avrebbero dovuto essere rimosse per legge già da qualche anno. Il passo effettuato dal nostro Sindaco assieme al Consiglio Comunale per rassicurare la popolazione allarmata dai possibili pericoli che potrebbero derivarne, è consistita in una folkloristica quanto inutile gita all’interno della Ditta per verificarne la sicurezza!

Gian Gaspare BalestreriIn questi tristi frangenti, mi permetto di consigliare al Dr. Tomasino di stare molto vicino ai cittadini, che spesso sono ignari o male informati  sulla precaria situazione economica Comunale  e sulle cause che l’hanno  provocata, e il modo migliore per spiegare ciò è quello di indire consigli comunali aperti dove confrontarsi lealmente con la popolazione. Carissimi concittadini Trezzanesi, per concludere, voglio dirvi che i nostri partiti nazionali presto spariranno oppure si trasformeranno radicalmente per lasciare il posto a movimenti agili che affronteranno di volta in volta i vari problemi del nostro Paese, abbandonando le ideologie ormai vecchie e superate che hanno largamente abusato del termine democrazia fino a trasformarlo di fatto in oligarchia.

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