Chi più si occuperà dell’ amara sorte dei cittadini trezzanesi?

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A cura di Salvatore Randazzo
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Il Trezzanese che prevalentemente trascorre la sua vita a Trezzano con quotidiana amarezza, si riscopre abbandonato dall’intera classe politica locale. In quel suo consueto andirivieni non può fare a meno di notare come le strade ed i marciapiedi siano sempre più sfasciati e non sempre opportunamente puliti, come l’erba venga tagliata con eccessivi ritardi, come il degrado si aggiunga al degrado, come i parchi non siano curati, come l’illuminazione sia sempre meno illuminazione e la sicurezza diventi sempre meno sicurezza, come non si effettua la manutenzione nelle scuole, come gli argomenti che si discutono in Consiglio Comunale siano sempre di scarsissimo spessore, ecc., ecc. . E quest’ uomo pacifico che vive al di qua ed al di la delle sponde del Naviglio si chiede, come mai ciò avviene, o, per meglio dire, come mai niente di buono a Trezzano avviene, a differenza di quanto invece sanno fare gli altri Comuni limitrofi.
Pensiamo che più di un motivo ci sarà perchè ciò accada. Certamente l’incapacità politica che, da sempre, è un elemento portante del mondo della politica locale.  Ma da più di due anni a questa parte l’esplosione in negativo tocca la punta più alta della piramide. I cittadini hanno dato fiducia al Centro-destra ma la coalizione che governa, nei fatti, non ci pare proprio sia di Centro-destra, pezzi della “sinistra” aiutano in mille modi l’attuale sindaco. Perché mai? Questa è la prima anomalia!

 

La sede Comunale dove la politica non ha casa

 

Il PDL è dall’inizio della legislatura lacerato al suo interno anche per mancanza di una efficiente regia. Due Consiglieri  Comunali, in ragione di ciò, sono stati costretti a lasciare la maggioranza. Inoltre all’interno del PDL pare che nessuno fosse d’accordo a candidare l’attuale sindaco, che solo dall’alto è stato calato. Seconda anomalia!

La Lega –  di cui per il momento tralasciamo gli scandali legati alla gestione particolare dei Fondi del Partito, che hanno ridicolizzato e declassato tale movimento – è divisa tra direzione milanese e quella locale, le cui ricadute potrebbero essere riconducibili peraltro anche alle dimissioni di un loro Assessore. Terza anomalia!

Il Movimento Oltre e le sue tormentate vicissitudini, l’entrata immotivata in maggioranza, contraria ad una strategia prima definita e finalmente l’uscita dalla stessa e le conseguenti  divisioni all’ interno di tale movimento le cui ferite non pare siano ancora guarite. Peccato, poteva essere il movimento dell’alternativa per i Trezzanesi. Tale insieme rappresenta la quarta anomalia!

I partiti della Sinistra per la verità hanno iniziato le loro divisioni già nella precedente legislatura e non ci pare che in quell’universo ci sia a tutt’oggi una identità di vedute circa la gestione della politica locale. Il PD fa opposizione, altri gruppi seguono invece il vento. Quinta anomalia!
L’ insieme di quelle che noi generosamente definiamo “anomalie” evidenziano come- a causa delle tante lotte che esistono all’interno dei partiti e tra i partiti – sia impossibile che i nostri “politici” abbiano la voglia ed il tempo per stabilire linee politiche idonee di sana ed efficiente governabilità e ciò sia in quella maggioranza che le urne hanno licenziato come tale che nell’opposizione in generale. E’ evidente che in una simile babele politica nostrana l’unica cosa chiara di cui detti rappresentanti proprio non s’interessano sono i bisogni dei Trezzanesi e la loro sana vivibilità. A noi pare che lor signori abbiano in mente solo la conservazione spasmodica delle loro poltrone, ed i loro piani “cementificatori”.

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