Il suo inutile progetto di pgt che piace alla Giunta e però non risolve – come in dettaglio è ben spiegato in altra pagina – i problemi dei trezzanesi
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Di Salvatore Randazzo
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Il Comune di Trezzano difficilmente ha trovato, nei tempi andati, Amministratori idonei a governare bene il proprio territorio. In particolar modo l’ultima Amministrazione di Centrodestra ha raggiunto un protagonismo assoluto nel fornire ai Trezzanesi il più spaventoso vuoto politico-amministrativo, frutto esclusivo del suo “non fare” o del suo saper “far male”. Dalle strade rovinate, ai marciapiedi a tratti quasi inesistenti, alla luce fatua stradale, alla pulizia spesso carente, ai Consigli Comunali portanti argomenti privi del dovuto e qualificato spessore, alle Risorse umane comunali non ben governate e spesso private dagli indirizzi politici e/o con direttive politiche non date per tempo, alle lunghe liti della maggioranza, ai dissennati ed ingiustificati cambi di Giunta, alle dimissioni di alcuni Assessori, si è aggiunta l’incuria per le cose: la fontana della Piazza San Lorenzo sporca ed indecente (mal ripulita in data 7 settembre), una aiuola spartitraffico rovinata nella Vecchia Vigevanese e dunque pericolosa, le piante morte in quanto non abbeverate nel modo dovuto nella Piazza San Lorenzo e nel Parco Centenario, ecc., ecc. .. Si potrebbe dire che in Lombardia non ha piovuto, è vero; ma un vecchio saggio detto recita: “aiutati che Dio ti aiuta” e dunque chi deve gestire cose pubbliche si deve organizzare perché si possa fare fronte sempre in modo adeguato alle difficoltà che si presentano. E poi al danno è si aggiuta la beffa, tale incuria operativa ha procurato, infatti, ulteriore danno oltre che alle cose anche al Bilancio comunale e dunque ai cittadini, perché le piante sono state con altre sostituite, e ciò che dispiace ancor di più, è che in caso di futura mancata pioggia le nuove faranno la fine delle disgraziate precedenti. Dunque, doppio scempio di piante e doppia ingiustificata spesa. Dicevamo che in zona non ha piovuto ma la mancata pioggia però non ha procurato moria in Comuni vicini.

Chiunque va a Cusago potrà notare come il verde non ha sofferto della mancata pioggia. Le foto che abbiamo scattato il 31 agosto nei due Comuni dimostrano, a proposito di verde e di opere pubbliche in generale, come a Trezzano ogni lavoro viene svolto male ed altrove, normali Amministratori, dotati del giusto buon senso, del rispetto della natura e del gusto del bello, offrono ai cittadini servizi apprezzabili, magari spendendo anche meno.

Ci chiediamo cosa diranno, di questa malandata operatività della nostra Amministrazione, i Consiglieri comunali trezzanesi, cosa racconteranno ai loro elettori di questo modo estremamente non ortodosso con cui viene gestita la cosa pubblica locale, e se in modo ipocrita diranno ai loro elettori che la colpa di questo nostro disastro è da addebitare al solo Sindaco ed alla sua Giunta, dimenticando che proprio loro, difronte a tale perdurante ed assurda inefficienza politica amministrativa, avrebbero dovuto e dovrebbero svolgere azioni conseguenti: chiedere la chiusura anticipata della inutile legislatura. Che idea costoro si son fatta dei membri della loro Giunta che l’unica cosa che da sempre hanno pensato di fare è il progetto del PGT che magari piace alla Giunta e non giova per nulla alla città che, per la verità, di un serio strumento urbanistico, quello proprio si, ne avrebbe tanto bisogno. Ma con quale saggezza si può programmare sul nostro territorio la costruzione/cementificazione futura di circa 1 milione di mc., che in sintesi vogliono dire un aumento di circa 8000 persone da aggiungere agli attuali residenti, sapendo inoltre quanti appartamenti vuoti esistono a Trezzano che peraltro non si riescono a vendere? Costruzioni, quelle previste dal Piano, che così come confusamente sono state presentate, ripropongono la ripetizione di errori precedenti. E’ dunque prevedibile la crescita di altre Trezzano, avremo magari una Trezzano tre, una Trezzano quattro ecc., ecc., e dunque un aumento della ghettizzazione già purtroppo esistente con la conseguente difficoltà d’integrazione ed aggregazione e per di più con un appesantimento, per gli anni futuri, di un Bilancio comunale che potrà sempre meno dispensare i necessari servizi ai cittadini. Ma hanno capito tali Consiglieri che la cittadinanza ha altri bisogni, espressi democraticamente rispondendo ad un apposito questionario. I cittadini trezzanesi non desiderano affatto cementificazioni, chiedono che il loro territorio sia costruito su misura per loro, chiedono una città che li unisce, hanno bisogno di conquistarsi un senso di appartenenza, un centro in cui incontrarsi per conoscersi, integrarsi. La loro, in sintesi, è una filosofia di vita che è del tutto diversa da quella ipotizzata dalla Giunta trezzanese, che vive ed elabora al chiuso del loro dopolavoro comunale o, peggio ancora, in uffici siti in altri comuni i cui cervelli pensanti magari non conoscono il nostro territorio e le esigenze di chi qui vive. Ma come è possibile che gente che si è proposta per fare politica non si è accorta a tutt’oggi che sta imboccando una strada che li allontana dai bisogni veri della collettività che invece dovrebbe governare e da cui ha ricevuto con il voto un preciso mandato? I Consiglieri di oggi di “maggioranza continua” e quelli di “opposizione”, che spesso in modo non concretamente giustificato in Consiglio si astengono, cosa aspettano a dare quel classico colpo di reni per favorire nuove elezioni, per far si che questa nostra Trezzano finalmente possa essere da altri ben governata e così porre fine alla sua perenne sfortuna? Speriamo tanto che costoro possano compiere finalmente un gesto concludente, anche se non crediamo che ciò avvenga. Di certo salverebbero Trezzano e la loro maturità politica.
