Interessanti opere degli Artisti PRINCIPIA BRUNA ROSCO e MARCELLO PIRRO
Il Generale di Brigata Antonio Pennino, Comandante militare Esercito Lombardia, ha presentato il libro “L’Incursore – la Pace armata” di Principia Bruna Rosco
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A cura di Dario Mernone
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Lo scorso 13 gennaio è terminata la Mostra dei Maestri Principia Bruna Rosco e Marcello Pirro esposta nella sala Consiliare del Comune di Vermezzo. La presentazione è avvenuta il 12 dicembre 2012, giorno di apertura della mostra, alla presenza del Sindaco Andrea Cipullo e di tutta la Giunta Comunale e, in tale occasione, è eccezionalmente intervenuto il Generale di Brigata Antonio Pennino, Comandante Militare Esercito Lombardia, che ha presentato il libro di Principia Bruna Rosco: “L’Incursore-La Pace Armata”, ABEditore di Milano. Successivamente il Sindaco di Vermezzo, Andrea Cipullo ha provveduto agli onori di casa e, insieme alla Consigliera Franca Rebora (ex Sindaco per ben due mandati), hanno presentato la mostra dei due artisti. «Sono opere di arte contemporanea – hanno affermato il Sindaco e la Consigliera – testimonianze forti che resteranno per sempre incise nella storia dell’arte». Il Generale Pennino, dopo aver espresso giudizio positivo nei confronti delle opere dei due artisti, ha presentato il romanzo della Rosco, ambientato tra l’ex Jugoslavia, Como e Milano, attinente il periodo dal 2003 al 2006, quando nell’ex Jugoslavia la guerra era già terminata, ma dove imperversava violenta la guerra civile etnico-religiosa. «Jonas Valenti – esordisce il Generale – è un Incursore, un soldato preparato nei reparti speciali, tecnologicamente e politicamente aggiornato per agire in completa autonomia. Combattere per conquistare la libertà, che è il bene più prezioso, a volte bisogna agire. Agire, a volte costa la vita. Questo è il compito delle Forze Armate». Con l’occasione, il Generale ha ricordato i soldati che si trovano in missione all’estero e i Marò, richiamando gli ideali di Patria e di fedeltà alla Nazione con parole importanti, dense di significato e commoventi, coinvolgendo emotivamente tutti i presenti.

Inoltre, ha fatto un breve excursus sull’onorabilità e la dignità di un soldato, che è il fondamento stesso dell’uomo, dei suoi diritti e dei suoi doveri, della libertà e della responsabilità: elementi che hanno tutti qualcosa in sé di trascendente, di sacro, di religioso. Il Generale Pennino, con la semplicità dei grandi, ha poi risposto esaurientemente a tutte le domande rivoltogli. Ai presenti non pareva vero ricevere tutte quelle spiegazioni dalla diretta e autorevole voce di un importante Generale. Il pubblico ha chiesto alla Rosco il perché del suo impegno nelle Forze Armate. Lei, molto fiera, ha risposto che conoscere i grandi generali è stato un modo diretto di constatare che sono persone con un’immensa umanità. «Ho apprezzato – dice la Rosco – il loro dovere costituzionale per la Difesa della Patria, condiviso il loro giusto agire e il loro gran valore. Frequentare la grande famiglia delle Forze Armate ha rappresentato per me l’occasione per riflettere sulla pace, sulla libertà e sulla democrazia in cui credo fermamente. Mi ha colpito il loro mettersi a disposizione nelle situazioni di difficoltà ed emergenza, il loro combattere la grande piaga del terrorismo, assicurandoci una coesistenza di pace mondiale».

La Rosco ha vivamente ringraziato il Generale Pennino, per averla onorata con la sua presenza, il Sindaco e tutta l’Amministrazione Comunale di Vermezzo per averla invitata a tenere questa mostra. Ha ringraziato e apprezzato la presenza del Capitano Antonio Bagarolo che le ha portato i saluti del Colonnello Salvatore Luongo, Comandante Provinciale dei Carabinieri e del Generale di Divisione dei Carabinieri Marco Scursatone, Comandante Regionale Lombardia.

Un ringraziamento è stato anche rivolto all’illustre Cav. di Gran Croce Ambrogio Locatelli per la sua importante presenza e, infine, ha ringraziato i presenti che, nonostante il gran freddo, sono intervenuti lo stesso all’evento terminato con un gustoso e raffinato aperitivo consumato presso il Simo Caffè, proprio di fronte al Municipio.
