TREZZANO S/N – POLITICA LOCALE
TREZZANO SVEGLIATI
I CAMALEONTI politici locali cospirano contro di te
di Salvatore Randazzo
Il tempo passa velocemente. Era il 4 luglio del 2013 il giorno in cui si è insediato in via IV Novembre il Commissario Straordinario, Giuseppa Scaduto. Il quarto Commissario che, così come per i suoi tre predecessori nel giro degli ultimi venti anni, si è dovuto occupare della sfortunata Trezzano, in quanto in detto periodo proprio quattro Amministrazioni comunali sono andate a casa anticipatamente per il semplice fatto che alcuni rappresentanti delle stesse non hanno saputo svolgere adeguatamente, e nel rispetto delle norme di legge, il loro dovere. E non solo. In tale periodo, per i gravi reati commessi durante la loro attività politico/amministrativa, sono stati associati alle patrie galere 9 personaggi, quali: Ex Sindaci, Assessori, Funzionari dell’Ente, politici, tutti del luogo, assieme ad altri: operatori economici ed imprenditori diversi. Tutto ciò è stato ed è di una gravità estrema e dovrebbe indurre la cittadinanza a riflessioni profonde per promuovere una nuova classe politica onesta e capace, alfine di realizzare una concreta discontinuità politica con il passato, sotto ogni aspetto aberrante, da mettere sperabilmente alle spalle definitivamente. Per intenderci, oltre a quanto sopra c’è da tener in debito conto come le diverse Amministrazioni che si sono succedute, pur anche di diverso colore politico, nell’ultimo ventennio, abbiano abbandonato totalmente il territorio. Qualunque cittadino farebbe bene a visitare la cittadina per rendersi conto che Trezzano non ha più strade e marciapiedi degni di tale nome. Dispone di una illuminazione pubblica di tipo cimiteriale. Non si avvale di un razionale “piano” del traffico. E’ malamente divisa urbanisticamente in blocchi, separati fortemente l’uno dall’altro e ciò non favorisce l’aggregazione, l’integrazione, la socializzazione. Da sempre, coloro che hanno fatto politica a Trezzano, chiaramente per la loro incapacità, hanno ritenuto idoneo giovarsi di un ponticello gobbo, vecchio quanto per nulla pratico, per consentire il traffico dalla Trezzano “vecchia” a quella “nuova”. E non solo. Su tale vetusto ed inadeguato strumento di passaggio, circola tutto il traffico esterno NORD/SUD. Costoro, bisogna dire, scarsamente illuminati nel loro fare politica, hanno sempre respinto l’idea prospettata da persone di buon senso (Comitati di Quartiere e liberi cittadini che al riguardo hanno promosso raccolte di firme) tendente alla realizzare di una tangenzialina che avrebbe accolto tutto il traffico esterno, evitando così caoticità inutile ed inquinamento acustico ed atmosferico, molto pericoloso per l’organismo dei cittadini. Sempre questi Amministratori degli ultimi venti anni non si sono curati di prestare una doverosa ed idonea manutenzione alle scuole (tetti marci ed aule bagnate a causa delle piogge), hanno lasciato che il degrado cittadino la facesse da padrone e lo sporco crescente s’impadronisse della città. Sempre costoro, dal 92 a questa parte, hanno lasciato in “bella vista” quel monumento “incompiuto” eretto a simbolo della loro inefficienza ed incapacità, nomato “piscina/palestra”, che si trova in via Morona, dove risiedono lordure di vario genere, compreso l’amianto abbandonato in modo incivile. Tale fatto vergognoso assieme ad altre fattispecie simili sono stati denunciati da questo giornale in più di una occasione. Ed a proposito di amianto c’è da riferire che cittadini di buon senso hanno recentemente costituito una Associazione che vuole, e speriamo che riesca, che a Trezzano si prendano pubbliche misure perchè tale prodotto cancerogeno e dunque altamente nocivo per la salute delle persone, venga allontanato dal nostro territorio. Attualmente, l’Associazione, sta concentrando i suoi sforzi per porre rimedio e dunque eliminare l’amianto nella ex Demalena. Certamente e successivamente, sperando fortemente che la sana iniziativa non venga abbandonata ad elezioni compiute, la loro forza d’urto si concentrerà per debellare lo stesso malsano prodotto da tutta Trezzano. Ma una altra riflessione è d’obbligo. E’ avvenuto sempre a Trezzano che deliberazioni, relative a grosse lottizzazioni, assunte da maggioranze di un colore politico e dunque contrastate in quel momento dalle minoranze di altro colore, venivano poi portate avanti, più o meno “intonze”, da nuove maggioranze che prima erano state “minoranze”. Insomma a Trezzano le “cose” politiche/amministrative venivano gestite male indipendentemente dal colore politico di chi al momento governava. L’ultima Amministratore di espressione PDL-LEGA, oltre a non aver mai realizzato seri interventi di alcun tipo per migliorare in alcun modo la città, aveva predisposto un Piano di Governo del Territorio, approvandolo. Se lo stesso fosse stato “pubblicato” Trezzano sarebbe stata ulteriormente e senza giusto motivo cementificata per oltre un milione di mc., non considerando tali Amministratori, peraltro, che sul territorio ci sono già tante case vuote e che inoltre tale loro Piano non avrebbe invece risolto i veri problemi urbanistici di cui la città necessità. Si deve ringraziare il Commissario che, con un suo atto di revoca, ha messo da parte quella inidonea e disgraziata programmazione urbanistica, dando incarico e precise indicazioni (attenersi alle direttive di Regione, Provincia e Parco Sud di cui non ha voluto tenere conto la Giunta Tomasino) al PIM al fine di riformulare un nuovo Piano che possa essere questa volta utile per la Città. Corre l’obbligo di riferire che coloro, unici, che in quel triste Consiglio Comunale, si opposero al nefasto Piano di Governo del Territorio, proposto dalla ex Giunta Tomasino, furono i Consiglieri del PD, i Consiglieri di Controcorrente, il Consigliere di Oltre. Chiaramente PDL, LEGA e assenti di comodo di opposizione, con la loro approvazione del Piano certamente non hanno favorito Trezzano. I cittadini dunque che vogliono riflettere possono farlo.
Si avvicina velocemente ora la data delle nuove elezioni comunali. Le diverse forza politiche trezzanesi si preparano. Ma, malgrado il totale disastro che ha colpito mortalmente Trezzano nel precedente ventennio, così come sopra evidenziato, allo stato non risulta che coloro che da 20 anni a questa parte si sono occupati della cosa pubblica locale, in larga parte sia di destra che di sinistra, abbiano ora ritenuto di fare un doveroso passo indietro. Chi scrive chiaramente non si riferisce ai singoli fatti penali, la cui materia è demandata ai Tribunali di questo Paese, cui si deve portare il massimo rispetto per tutte le decisioni che assume. Qui invece si denunzia che, prima di tutto, a Trezzano ha fallito la politica. Ha fallito chi si è occupato della cosa pubblica locale, chi ha scelto assessori inidonei. Da un sondaggio effettuato risulta che Trezzano viene ritenuto il peggiore Comune del SudOvest proprio perché i suoi amministratori (Sindaci, Assessori, Consiglieri) hanno governato male. Il cittadino di Trezzano costa più degli altri cittadini degli altri Comuni, pur ottenendo servizi scadenti, perché proprio qui non si sa fare politica nell’interesse della collettività. Non mancavano i soldi a Trezzano per governare (19 milioni annui). Le risorse erano mal spese. La politica non è stata in grado di dare i giusti obiettivi e per tempo all’azienda comunale, ha gestito molto male le risorse umane, non li ha qualificate. Sarebbe veramente dunque molto grave se le forze politiche sane non realizzassero oggi una ferrea selezione politica tale da far emergere una nuova classe dirigente capace ed onesta. Si assiste invece, ed in una certa misura, ad una operazione, nemmeno sotto traccia, di molti veri camaleonti che cambiano lista, partito o “guscio” per non mettersi invece da parte come nell’interesse della città dovrebbero operare. Si rischia, così facendo, che i cittadini, con tale scenario poco edificante, non andranno a votare se non si provvederà, come si spera, a realizzare il necessario cambiamento. Naturalmente non si pensa che è tutto da rottamare, ma ciò che è da togliere le forze politiche sane hanno il dovere di toglierlo. Deve essere chiaro a tutti ed in particolare alla classe politica che le elezioni non si debbono solo vincere, ma il vero obiettivo è quello poi di poter ben governare e se i candidati non sono alla giusta “altezza” e/o le alleanze non sono quelle giuste, inevitabilmente, poi non si riuscirà a governare e Trezzano piomberà nel solito baratro. QUESTO NON DEVE PIU’SUCCEDERE!

