Considerato che gli Amministratori Comunali solitamente affermano che le Casse Comunali sono sempre vuote, Lei per assicurare le necessarie entrate intenderebbe azionare la leva fiscale, come solitamente ed erroneamente si usa fare nel nostro Paese, oppure interverrebbe riducendo la spesa improduttiva, sprechi e privilegi e, particolarmente, quali settori “toccherebbe” ? 
«Salvo imprevedibili sconvolgimenti in arrivo da Roma, non è mia intenzione agire modificando le leve fiscali. Come sostenuto a più riprese dal gruppo consiliare del PD nel corso di questi anni, credo che sia necessario operare una capillare revisione della spesa, occupandosi fin da subito dai grandi contratti. Su questo in questi anni è stato fatto troppo poco dalla giunta. Faccio un esempio: Oggi abbiamo 21 autovetture a nostro servizio. Credo che siano di gran lunga eccedenti le nostre necessità e che il numero possa essere dimezzato, ivi inclusa l’auto del Sindaco. Se il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, gira con una Punto a metano, il Sindaco di Cesano non può girare con una Panda elettrica ? Parallelamente a questo lavoro, credo si debba mettere mano al patrimonio pubblico: Bisogna analizzare le strutture decidendo quali ci servono ancora. Su queste occorre procedere ad uno spinto efficientamento energetico. Per quanto riguarda le altre dobbiamo avere il coraggio di venderle o di affittarle. Questo è il caso ad esempio della sede municipale di via Pogliani che ci costa ogni anno 120mila euro solo di mantenimento. Vendendola libereremmo delle risorse preziose e potremmo concentrare tutto il Comune in via Vespucci, magari attraverso un ampliamento dello stesso edificio.».
Secondo Lei, Cesano sotto il profilo urbanistico è in linea con i bisogni del proprio territorio ? Se non lo è, sente Lei l’esigenza di apportare modifiche ? E quali ? Pensa di realizzare nuove costruzioni/cementificazioni con la scusa d’incassare i soliti oneri di urbanizzazione, non tenendo peraltro conto delle tante case vuote già esistenti ?
«Cesano è migliorata molto negli ultimi due decenni. Lo dico pensando, ad esempio, a due operazioni importanti come il Centro Storico, che dobbiamo completare con un parcheggio ed un’area verde, ed il Parco Natura. La rotta rispetto allo sviluppo di Cesano è quella tracciata in questi anni di battaglie in Consiglio: Un deciso freno alla cementificazione. L’ho già fatto con il mio gruppo sottraendo alle gru l’area dell’asilo di via Garibaldi, il parchetto in via Goldoni, i campi da tennis, l’area ex-Ibisco. Da Sindaco, la prossima battaglia – in tal caso contro i vincoli del patto di stabilità – punterà a stralciare la grande area di via Gobetti da quelle edificabili nel PGT. Siccome fa riferimento al tema “case vuote” mi preme far presente che il tema della locazione sarà al centro del mio programma di governo, ad esempio grazie ad accordi con le proprietà: A Cesano abbiamo, soprattutto per via dei due quartieri Giardino e Tessera, un’ampia fetta della popolazione che vive in affitto. Essendo persona di sinistra, sono sensibile al tema soprattutto in un momento di crisi drammatica come questo».
Per quanto concerne il diritto TOLTO agli invalidi/portatori di handicap, per il loro accompagnamento per andare a scuola, che misure migliorative/sostitutive pensa di adottare ?
«Non mi piace utilizzare la disabilità come argomento di campagna elettorale. Anche recentemente ho provato fastidio nel prendere parte a una discussione in consiglio comunale su un tema simile. Mi limito a dire che intendo contestualizzare la situazione e che mi impegnerò a trovare una soluzione al problema senza troppi proclami. Mi piace pensare che Cesano, per via della presenza della Sacra Famiglia, debba essere un passo avanti agli altri nell’integrazione sociale delle persone diversamente abili. A seguito di una recente visita in Germania mi sono reso conto di quanto siamo indietro…».
Vuole esprimere ai suoi elettori ed ai nostri lettori una sua idea che intenderà realizzare che sia finalmente “vincente” per la popolazione di Cesano ?
«Credo che la prossima dovrà essere l’amministrazione della trasparenza. Lo potrà fare, ad esempio, sfruttando appieno le potenzialità dell’informatizzazione. In questo contesto vorrei rivedere il sito internet del comune per renderlo più accessibile, ricco di contenuti e soprattutto bidirezionale. E lo voglio fare con un percorso partecipato».
A cura della Redazione
