Servizio idrico integrato, firmato l’affidamento ventennale in house providing al Gruppo Cap
Podestà: «La trasformazione del comparto è giunta al termine con un complesso percorso di fusione realizzato grazie alla collaborazione dei Comuni»
Lo scorso 20 dicembre la conferenza d’Ambito della Provincia di Milano ha perfezionato l’affidamento del servizio idrico integrato a CAP Holding per i prossimi 20 anni, concretizzando così gli sforzi della Provincia e dei Comuni del territorio.
Il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, il presidente di Cap Holding, Alessandro Ramazzotti, il presidente di Amiacque, Marco Passaretta, il presidente di Ato Provincia di Milano, Graziano Musella, e il consigliere provinciale Giuseppe Russomanno hanno illustrato nell’ambito di una conferenza stampa i termini della convenzione che sancisce l’attribuzione in house providing, per i prossimi vent’anni, della gestione delle reti e degli impianti al Gruppo Cap.
La nuova realtà aziendale, nata in virtù della fusione di cinque società (C
ap Holding, Ianomi, Tam, Tasm e Idra patrimonio) e che insieme alla società operativa Amiacque coordinerà la rete dei Comuni dell’Ambito, ha già stanziato per il periodo 2013-2019 investimenti di oltre 500 milioni di euro. Il gestore unitario si pone al 1° posto in Italia per capitalizzazione ed al 5° posto per fatturato. Durante l’incontro è stato ribadito che le tariffe della provincia, indicate con un metodo transitorio dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, risultano, ad oggi, tra le più basse in Italia: se nel 2012 si attestavano a 0,9255 €/mc, nel 2013 sono arrivate a 1,0148 €/mc, con un incremento irrisorio del 3,6%. In altre parole, per una famiglia composta da quattro persone, la variazione incide nell’ordine di circa 13,40 € all’anno.
«La gestione del servizio idrico del Milanese è, da sempre, altamente efficiente – ha dichiarato il presidente
Podestà -.
Siamo, del resto, ai vertici tra le realtà italiane. Il mutamento che ha caratterizzato questo comparto è giunto al termine con un complesso percorso di fusione realizzato con la collaborazione dei consigli comunali e provinciale. Gli investimenti programmati nei prossimi anni non solo risponderanno a ciò che l’Europa ci ha chiesto ma genereranno anche sul territorio nuove opportunità di lavoro per i nostri cittadini. Ribadisco, infine, che il nostro prodotto ultimo, l’acqua, è di una qualità straordinaria con le sue indiscusse proprietà organolettiche: invitiamo, pertanto, tutti a berla con fiducia».
«Il Gruppo CAP è una grande impresa pubblica con un fatturato di 270 milioni di euro annui e un Piano
investimenti da 500 milioni di euro fra il 2013 e il 2019: la somma delle storie e della tradizione delle aziende impegnate nel servizio idrico sul territorio – ha aggiunto il presidente di CAP Holding, Alessandro Ramazzotti -. Un’acqua di qualità straordinaria quella del nostro territorio, grazie ad una gestione efficiente, attenta all’ambiente e alle esigenze dei cittadini».
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