Corsico – La Città che cambia
La questione “Nuovo Municipio” torna alla ribalta: Consultazione popolare prevista per il 16 Marzo
Il momento della verità per l’Amministrazione Ferrucci riguardo alla dibattuta questione “Nuovo Municipio” è arrivato: Il 16 Marzo i cittadini corsichesi saranno chiamati a dire se e dove vorrebbero veder sorgere un eventuale nuova sede unica del Comune.
Ma l’Amministrazione rispetterà la volontà popolare ? 
Di Francesca Valente
La proposta di trasformazione del territorio più contestata della scena politica degli ultimi anni – e sicuramente dell’ultimo Piano di Governo del Territorio – ossia il discusso progetto “Nuovo Municipio”, torna in primo piano nel dibattito pubblico. Temporaneamente accantonato in seguito all’approvazione del PGT, deve essere ora sottoposto al giudizio dei cittadini: L’Amministrazione Comunale ha, infatti, organizzato per Domenica 16 Marzo la consultazione popolare richiesta dai 1500 cittadini che hanno firmato la petizione promossa dal comitato “Decidiamo Insieme” e promossa da molte forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione. I cittadini saranno chiamati al voto su due quesiti: Potranno esprimere parere positivo o negativo riguardo alla costruzione di un nuovo Municipio e in seguito potranno indicare l’ubicazione preferita per la costruzione tra due opzioni, l’area Ex Stella\Pozzi o l’area ex Burgo.
Il quesito preliminare, inizialmente non previsto dalla proposta dell’Amministrazione, è stato aggiunto grazie ad un emendamento proposto dai Consiglieri di Insieme per Corsico e del gruppo PDL/Forza Italia, votato dai Consiglieri di minoranza e dalla Federazione della Sinistra, nel lungo e combattuto Consiglio Comunale dello scorso 23 Ottobre.
Non mancano però le perplessità anche riguardo ai termini della consultazione: Il primo quesito, infatti, è stato riformulato in termini che molti consiglieri di opposizione non esitano a definire propagandistici perchè sottolineerà che l’eventuale costruzione del Nuovo Municipio avverrebbe “senza spese” per il Comune poichè si intende finanziarlo con la vendita di altre sedi comunali (Via Dante, Via Foscolo, Via Roma, Cascina Agostoni e centro anziani) per razionalizzare le spese di gestione delle diverse sedi comunali. Affermazioni discutibili, secondo molti, per la difficoltà di trovare un operatore disposto ad anticipare i costi della costruzione (circa 14 milioni di euro) in questo periodo di crisi del settore immobiliare e perchè la Città beneficerebbe dei risparmi previsti sulle manutenzioni solo a costruzione ultimata.
L’Amministrazione, che ha sempre difeso il progetto e che in vista delle consultazione è tornata a insistere sulla necessità di accorpare le funzioni amministrative in un unico edificio per risparmiare i costi di manutenzione delle sedi – stimati intorno ai 4 milioni e mezzo di euro – non ha però mai approfondito ipotesi alternative per risolvere il problema in caso di bocciatura del progetto da parte della cittadinanza.
Se i cittadini di Corsico voteranno “no” al Nuovo Municipio, l’Amministrazione si troverà a dover riesaminare la questione e a cercare delle risposte diverse al problema, magari “ridimensionate” rispetto alle proporzioni del progetto esistente e con un impatto minore sulla Città, già fortemente urbanizzata. In ogni caso il confronto diretto con i cittadini su una questione così importante non può che essere uno stimolo positivo per i rappresentanti istituzionali e per tutte le forze politiche della Città, nonchè una spinta a non avere timore di incoraggiare, in molte altre circostanze della vita politica di Corsico, una partecipazione attiva non solo sui contenuti ma anche nei percorsi decisionali.

