Corsico – Politica e polemiche
Consiglio Comunale fiume a Corsico, polemiche sempre al centro della scena
Clima teso e polemiche senza limiti durante il Consiglio Comunale del 20 febbraio: rissa sul progetto Unione dei Fontanili e sull’ennesimo attacco del Cons. Di Capua all’Ass. Blumetti.
di Francesca Valente
Pare che non ci siano argini per il fiume di polemiche che, passando per il Consiglio Comunale, continua a condizionare la vita politica di Corsico.
Il Consiglio Comunale del 20 febbraio, con l’eccezione di un’interpellanza di Valastro (PDL) sugli orti urbani, si è sviluppato in una rissa lunga più di cinque ore, in cui hanno trovato spazio le peggiori pratiche politiche.
La discussione riguardo alla mozione dei cons. Cirulli (Corsico Vivere) e Di Capua (UPC) in cui si richiedevano delle modifiche allo statuto dell’Unione dei Fontanili si è presto trasformata in un’aspra polemica: La mozione, che nello specifico chiedeva di modificare il metodo per la divisione delle quote di rappresentatività politica dei Comuni all’interno delle strutture decisionali dell’Unione dei Fontanili, consorzio intercomunale per la gestione della Polizia Locale in cui Corsico sta per entrare, è stata liquidata dalla maggioranza come allo stesso tempo superata, perchè a detta della Sindaca Maria Ferrucci «l’Unione non è un consorzio ma un ente locale di secondo livello, non ci saranno quote da cambiare» e prematura, perchè mancava ancora il parere in merito dei revisori dei conti.

Il resto della serata è stato invece dedicato all’ennesimo violento tentativo di linciaggio verso l’Ass. Blumetti, della Federazione della Sinistra, colpevole, insieme al suo Partito, di aver aderito con l’Unione Inquilini ad un presidio spontaneo di solidarietà contro gli sfratti per morosità incolpevole sul territorio di Corsico.
Questo il “casus belli”: La Federazione della Sinistra, in seguito alla richiesta di aiuto di una cittadina di Corsico sotto sfratto, ha messo in contatto la stessa con il Sindacato Unione Inquilini e ha aderito e partecipato ad un presidio di solidarietà insieme ad altre persone sotto sfratto e al suddetto Sindacato.
L’Assessora e il Consigliere della Federazione della Sinistra, Rosella Blumetti e Dario Ballardini, sono stati chiamati a rispondere della questione e accusati di “politica clientelare” da diverse mozioni simili nel contenuto, presentate dal cons. Di Capua, che ha colto anche questa occasione per dar sfogo alla sua ossessione di chiedere le dimissioni dell’Ass. Blumetti.
La discussione, nonostante i tentativi delle consigliere Silvestrini e Aucello di affrontare seriamente il problema degli sfratti, è presto degenerata in « modalità, nella forma e nei contenuti, assolutamente sopra le righe» a detta della stessa cons. Aucello – che ha successivamente promosso l’iniziativa di rinunciare al gettone di presenza per l’inconsistenza della discussione portata avanti in Consiglio – e in un « tono persecutorio nei confronti dell’Ass. Blumetti che sento da tutta questa sera.- ha sottolineato il cons. Masiero nel suo intervento – Un atteggiamento che ha assunto toni molto esasperati, a un certo punto violenti».
Anche il cons. Varieschi, capogruppo del PD nel suo intervento ha concordato rispetto all’uso di «toni muscolari che io ho trovato veramente fastidiosi. Non si parlava di politica, erano attacchi personali e insistenti, con delle modalità veramente molto discutibili» insomma una condanna bipartisan che non è bastata però, a placare gli animi.
Le accuse, già respinte dai diretti interessati che nelle loro risposte hanno rivendicato il dovere di ascoltare le richieste di aiuto da parte dei cittadini e la genuinità del proprio impegno, sono state smentite anche dalla Sindaca, che ha specificato come da parte dell’Ass. Blumetti non siano arrivate pressioni di alcun genere per favorire la signora “beneficiaria” del presidio di solidarietà e ha colto l’occasione per rivendicare la correttezza istituzionale della Giunta e per rilanciare la proposta di un Piano Anticorruzione che definisca le regole per tutti gli amministratori locali.
Non sono mancate le polemiche anche sul ruolo della Federazione della Sinistra in maggioranza: il cons. Valastro ha esortato infatti il cons. Ballardini a scegliere se essere « un partito di lotta o di governo» e ha evidenziato l’incompatibilità di alcune posizioni della FDS rispetto a quelle della maggioranza, mentre i cons. Lombardi e Magnoni hanno sottolineato come la diatriba sulla questione fosse ascrivibile a problemi “interni”; ma arrivati al voto solo 7 cons. di opposizione hanno sostenuto la mozione, mentre Insieme per Corsico ha votato contro in accordo con la maggioranza.
Un clima molto teso insomma, che ha impedito per l’ennesima volta una discussione costruttiva su un tema, questa volta il grave problema degli sfratti per morosità, che meritava di essere trattato con serietà.
La stessa serietà che i cittadini di Corsico meriterebbero dai Consiglieri che hanno eletto, alcuni dei quali utilizzano il tempo e le risorse del Comune – non dimentichiamo che l’organizzazione di un Consiglio Comunale costa circa 3000€ – per togliersi i sassolini dalle scarpe, o per alimentare sterili e strumentali polemiche contro i propri avversari politici.
E’ davvero impossibile arginare questa situazione?
Ci auguriamo di si. Altrimenti dovremmo iniziare a chiederci a chi giova.
