REGIONE LOMBARDIA – INTERVISTE
LA FORZA DI MILANO È LA GRANDE MILANO
La proposta del Consigliere Regionale Altitonante: una Legge-Obiettivo lombarda delle infrastrutture
Il Consiglio Regionale della Lombardia nelle prossime settimane voterà una mozione, presentata dal Consigliere di Forza Italia, Fabio Altitonante, sullo sviluppo del sistema infrastrutturale lombardo e, in particolare, della Grande Milano.
C
onsigliere Altitonante, quali opportunità si aprono con la sua proposta? «L’obiettivo è realizzare la Grande Milano del 2030. Dovremo essere ancor più competitivi con le principali Città Europee, attrarre nuovi investimenti e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Centrale sarà, pertanto, il potenziamento delle infrastrutture, così da mettere in rete l’intera area metropolitana. In altre parole, il dopo Expo. Grazie a Expo abbiamo sbloccato opere fondamentali, di interesse nazionale, tra cui BreBeMi, Tem e Pedemontana. Adesso dobbiamo pensare ai prossimi 15 anni e definire priorità, tempi e costi certi».
In che modo ? «Con una Legge-Obiettivo lombarda delle infrastrutture. È necessario delineare oggi una strategia univoca e integrata per il futuro, per dare un nuovo slancio all’economia e, di conseguenza, promuovere lo sviluppo e accrescere l’occupazione».
E come si sosterrà finanziariamente la legge ? «Sicuramente con il coinvolgimento del privato, come è stato fatto anche per le linee metropolitane M4 e M5. Dovremo prevedere un fondo da almeno 5 miliardi di euro».
lene Quali saranno gli investimenti prioritari? «I prolungamenti delle linee metropolitane. Penso, ad esempio, al collegamento della M4 fino a Buccinasco».
Ma si potranno ottenere vantaggi anche per opere viabilistiche locali, che i cittadini attendono da tempo ? «Certamente. Pensiamo, ad esempio, alla “Tangenzialina” di Trezzano, per la quale mi ero impegnato già da Assessore della Provincia di Milano, arrivando a definire il progetto. Quello che manca, ancora oggi, è una regia tra le Istituzioni, che consentirebbe di accelerare, finalmente, la sua realizzazione. La Legge-Obiettivo è indispensabile proprio in quest’ottica. Inserendo la “Tangenzialina” tra le priorità, garantiremo tempi certi e, soprattutto, le risorse economiche e un responsabile: La Regione. Fino a oggi abbiamo subìto l’assenza di una programmazione univoca regionale, che sapesse convogliare le diverse esigenze e valorizzare le potenzialità del territorio. Abbiamo ora l’occasione di fare una scelta politica precisa, che sia realmente nell’interesse dei cittadini».
Di Selene Lentini
