ABBIATEGRASSO – OTTICA BALCOR

I grandi benefici delle lenti notturne per la correzione dei tuoi difetti visivi

L’applicazione è esclusivamente notturna, situazione in cui la tensione palpebrale è nulla e la presenza delle lenti è praticamente impercettibile

Risalgono ormai a cinquant’anni orsono le prime applicazioni di lenti notturne per la correzione della miopia negli Stati Uniti. Oggi sono ormai innumerevoli, ma non per questo limitate nei margini di miglioramento e diffusione. Per non esser vincolati alle solite italianissime manie di esterofilia, abbiamo pensato, seppur con un certo ritardo, che anche in Italia era ora di diffondere questa “rivoluzionaria” tecnica non invasiva e totalmente reversibile.

Balcor staffChiamandola col suo nome, l’ortocheratologia è un processo non-chirurgico, questo uno dei motivi per cui sta incredibilmente prendendo piede anche nel nostro Paese e nel resto d’Europa, non tanto per seguire una pseudo moda americana, appunto, ma proprio per i fantastici risultati ottenuti nei vari meeting organizzati da più di un’Azienda del nostro settore, che non a caso, hanno deciso di investire nella costruzione e diffusione di queste lenti a contatto.

L’applicazione è esclusivamente notturna, situazione in cui la tensione palpebrale è nulla e la presenza delle lenti è praticamente impercettibile; le lenti sono pressoché simili a delle semi rigide per utilizzo diurno, ove il passaggio di ossigeno è garantito al 100% grazie agli innovativi materiali di ultima generazione. Attraverso precise misurazioni, topografie corneali, e altri scrupolosi esami preliminari, la lente rimane centrata nella zona ottica corneale, dove avviene una lieve pressione, che consente la modifica temporanea della superficie esterna corneale. Le prime lenti, sino ad un decennio fa, esercitavano una pressione maggiore di quelle utilizzate oggi, vere e proprie chicche tecnologiche con sei curve di lavoro che procurano una migrazione delle cellule corneali, così da funzionare senza, appunto, una pressione esagerata.foto 1

Il passaggio dalle lenti a contatto diurne rigide gas permeabili a quelle per ortocheratologia, è praticamente immediato ed è facile adattarvisi anche per i portatori di lenti a contatto morbide, che siano giornaliere usa e getta o di più lunga durata, mentre è leggermente più complicato iniziare con l’ortocheratologia senza aver mai indossato una lente a contatto. Scoglio comunque non insormontabile, anzi, tranquillamente affrontabile con un minimo di motivazione che difficilmente manca grazie agli immediati e probabili risultati che il trattamento offre. Il trattamento ortocheratologico è oggi l’unica effettiva e reale soluzione al rallentamento miopico nell’adolescente, ciò grazie ad un processo fisiologico/tecnico che evita il frequente peggioramento della miopia in giovanissima età; riteniamo che sia questo in primis un motivo di spinta per invogliare i genitori a non temere l’utilizzo di lenti a contatto per i figli, nel caso specifico lenti che oltre ad un aspetto meramente estetico attuano un compito ben più legato alla qualità visiva oggi, ma soprattutto proiettata nel tempo. Non da mettere in secondo piano, è il fatto che l’eliminazione del difetto visivo non è più limitata ai soli soggetti miopi: Difatti anche altri difetti quali lievi ipermetropie, astigmatismi di una certa entità e, grazie alla tecnica della monovisione, anche prime presbiopie, possono essere corretti con notevoli risultati. Fissando un appuntamento preliminare approfondiremo tutto ciò che è importante sapere per capire e decidere di effettuare un’applicazione ortocheratologica, anche se alcuni aspetti conoscitivi possono essere già qui affrontati in maniera esaustiva. I primi incontri prevedono un’analitica anamnesi, che prevede la creazione di una vera e propria “scheda personale”, approccio fondamentale per la riuscita dell’applicazione, giacché la costruzione delle lenti stesse è assolutamente vincolata alle caratteristiche personali ed alle abitudini del soggetto. Come abbiamo visto, l’ortocheratologia si rivolge a persone con più difetti visivi, senza limiti di età o vincoli legati a professioni o attività sportive, anzi, proprio in tutte le attività che svolgiamo quotidianamente avremo il beneficio palese di ciò di cui stiamo parlando.

Fa particolarmente piacere a chi si occupa di contattologia, aver riscontrato anche nel mondo medico oculista, un favorevole approccio verso l’ortocheratologia: Innumerevoli articoli anche su riviste mediche, servizi ai telegiornali, e persino collaborazioni con oculisti, sono ormai una normalità, tanto è vero che tra i primi incontri tra tecnico e paziente, ve ne è compreso uno con un oculista che andrà ulteriormente a verificare se ci sono i presupposti per iniziare il percorso.

Con l’inizio del trattamento ortocheratologico, tutti gli ausili ottici vanno via via scomparendo, infatti, in genere, il risultato perdura nel tempo anche sino a 36 ore. Comunque la copertura di un giorno è pressoché garantita; da annotare che il ritorno del difetto visivo è graduale e si percepisce più verso le ore serali, dove il trattamento va riducendosi.

Sarà nostro piacere darvi ulteriori delucidazioni, contattateci o veniteci a trovare per una prima prova gratuita e per scoprire tutto ciò che riguarda l’ortocheratologia ed i suoi benefici, indubbiamente orientati a migliorare la qualità della vostra vita.

Lo staff dell’Ottica BALCOR