I NUOVI MIGRANTI ITALIANI NEL MONDO

Gruppi di italiani su facebook per aiutarci. Gli uni con gli altri

 Sono cittadini italiani, tra i 18 ed i 34 anni, il 37% dei trasferiti all’estero nel 2017, mentre un altro 25% ha tra i 35 ed i 49 anni. Sono nostri cittadini pronti ad andare all’estero alla ricerca di una crescita professionale e di opportunità visto che la nostra Italia di oggi non da loro le giuste garanzie di cui tutti hanno bisogno per farsi un degno futuro.

I nostri giovani si sentono giustamente più globalizzati. Dal 2006 al 2018 sono aumentati del 64,7% i nostri concittadini che hanno preso la residenza in un altro Paese. Solo nel Distretto di Londra sono registrati 320 mila italiani. Pare che in realtà ce ne siano 700mila. Questi nostri giovani con il loro sacrificio si sono costruiti una vera e propria identità europea. Se si pensa al solo progetto Erasmus, si ricava che già nel 2017 vi avevano partecipato 41 mila italiani. Si nota che si abbassa l’età di chi lascia l’Italia per studio. Nel 2016 gli scolari delle superiori che hanno passato un periodo all’estero sono stati 7.400 contro i 3.500 del 2009. Il Paese di destinazione più scelto sono stati gli Stati Uniti di America, ma anche la Cina e questo dimostra che la loro prospettiva è più globalizzata.

Questa nuova mobilità, in generale, non riguarda solo i cosiddetti cervelli in fuga, ma anche chi non ha studiato. Anche se costoro non svolgono lavori meno qualificati, rispetto alla loro formazione, riferiscono che all’estero si sentono più valorizzati e pagati che in Italia.

Solo il 30% di chi va via è laurato, il 34,6% ha la licenza media, un altro 34,8 il diploma.

Purtroppo, i giovani che hanno meno cultura, sono spesso vittime di sfruttamento.

Internet ultimamente è il mezzo che avvicina la nostra gente al mondo. I nostri giovani di oggi usano i Social per aggregarsi. Risultano allo stato, 70 gruppi di italiani all’Estero. Grazie al web, i nostri giovani, possono mantenere i loro contatti con l’Italia ed i compagni di studi che sono in altri Paesi.

Questa dei nuovi italiani all’estero è una nuova esperienza. I nostri giovani si sentono italiani e contemporaneamente cittadini del mondo.

A cura della Redazione