BETANIA Onlus: 10 anni al servizio del territorio
Appello all’Amministrazione trezzanese: «auspicabile un maggiore coinvolgimento nella gestione dei servizi comunali»
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di Eleonora Ballatori
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La Cooperativa Betania Onlus sabato 24 ottobre 2009 ha organizzato un incontro nella sua sede di Via San Cristoforo 84/86, in occasione del decennale della sua costituzione, datata 12 luglio 1999, per stilare un bilancio dell’attività svolta fino ad oggi e aprire un confronto con la Pubblica Amministrazione di Trezzano. L’incontro, dal titolo “Betania 10 anni a servizio del territorio” è stato introdotto dal Dott. Federico Pinnisi il quale ha presentato lo staff della Betania, il Consiglio di Amministrazione della stessa, e il presidente e il vicepresidente della Cooperativa Betania 2003 presenti all’appuntamento. Hanno presenziato all’incontro i Consiglieri Mas Sole (Verdi), Romanò (Udc), Russomanno (consigliere provinciale e capogruppo Pdl), il sindaco Scundi (Pd), il presidente del Consiglio Comunale Spendio (Udc) e l’Avv. Tomasino (Pdl). Era presente anche Don Giovanni Maculan, responsabile della Caritas Decanale, mentre hanno dovuto declinare l’invito per impegni precedentemente presi i consiglieri Felisatti e Pasini. Assente anche Don Franco Colombini, ispiratore e fondatore della Cooperativa. Prima di dare corso agli interventi, viene data lettura del messaggio di Mons. Delpini, il quale, non potendo essere presente all’incontro, saluta i presenti e ringrazia il Presidente Pinnisi per l’invito augurando di cuore ogni buon esito dell’iniziativa.
Viene invitato ad intervenire per primo il dott. Antonio Serafini in qualità di consulente amministrativo. Egli ricorda che la Cooperativa Sociale,nata per volontà di don Franco Colombini, con sede a Trezzano ma attiva anche in molti comuni limitrofi, opera da sempre a favore dei più bisognosi: stranieri, disabili, carcerati in semilibertà, tossicodipendenti e tanti altri. Ma un supporto fondamentale lo fornisce ai soci “svantaggiati”: li accoglie e dà loro la possibilità di intessere rapporti sociali, se necessario fornisce loro assistenza per varie pratiche e, soprattutto, si occupa di dar loro le competenze necessarie per poi inserirli nel mondo del lavoro esterno alla Cooperativa: obiettivo primario della cooperativa, come da statuto. Dalla cooperativa sono transitati centinaia di dipendenti e, dal 2001 ad oggi, 63 dipendenti sono stati assunti da ditte esterne dopo la necessaria formazione. Ovviamente in questo periodo di formazione i costi da sostenere sono notevoli e non sempre i ricavi prodotti dal lavoratore, in particolare se svantaggiato, riescono a coprirli. Anche per questo motivo l’attuale situazione economica non è delle migliori. Betania deve quindi ricercare nuove commesse più remunerative; si sta specializzando in campi inesplorati come la gestione informatizzata dei cimiteri, servizio che viene già fornito al Comune di Bareggio. A breve sarà offerto anche ad altri Comuni. Serafini conclude il suo intervento dicendo che: «non si capisce perché, anche se la Legge permette di affidare alle cooperative sociali servizi di importi non elevati senza indire gare, i funzionari non utilizzino tale possibilità».
A questa chiara domanda ha fatto eco anche il Presidente di Betania Francesco Pinnisi, il quale parlando agli amici presenti da ex-consigliere comunale, nel corso del suo appassionato intervento, ha sottolineato come la Cooperativa non abbia mai discriminato nessuno mettendo sempre al primo posto il rispetto per la persona. Si è poi detto amareggiato per le molte promesse, mai mantenute, delle Autorità e ha invitato la classe politica (indipendentemente dal colore partitico) a smettere con le ipocrisie per incominciare ad occuparsi dei problemi concreti dei bisognosi, non solo in periodo di elezioni. E’ necessario creare un clima di limpidezza all’interno dei propri schieramenti così come lui è riuscito a farlo all’interno della Betania facendo pulizia di tutti gli approfittatori, motivo per il quale spesso è stato giudicato troppo duro e altre volte troppo benevolo. Il Sindaco di Trezzano, Liana Scundi risponde: «Io offro la mia completa disponibilità a Betania, poiché svolge un servizio di fondamentale importanza in un momento di crisi come questo. Detto ciò, l’Amministrazione non fa promesse che non può mantenere e opera identificando i problemi che sorgono e cercando di risolverli. Per quanto riguarda le gare, esse sono soggette allo stretto controllo della Corte dei Conti e inoltre ne devono rispondere non i politici, ma i funzionari: i primi possono dare delle indicazioni in materia, ma poi sono i secondi ad occuparsi della gestione». Interviene Giuseppe Russomanno, consigliere comunale e provinciale del Pdl il quale attacca l’Amministrazione trezzanese ricordando come in sede di Consiglio siano stati stanziati, senza alcuna gara, tre milioni e duecentomila euro a favore di alcune cooperative sociali di paesi limitrofi, tra cui non compariva la Betania. «Il Comune – afferma Russomanno – non può dare lavoro, ma può sicuramente creare delle condizioni favorevoli sostenendo una realtà come quella della Betania Onlus. Ed è in questo senso che io continuerò ad impegnarmi come ho sempre fatto».
Gli interventi degli altri politici presenti i quali hanno evidenziato il bisogno di sviluppare un’attività di rete tra le realtà cittadine con l’obiettivo di aiutare le persone più bisognose nel rispetto dei principi del Vangelo. La partecipazione ad un buffet dolce e salato ha concluso la mattinata.
