Costruito dietro la cascina Guardia di sotto, era formato da una sessantina di baracche dotate addirittura di veranda. «L’accoglienza non va confusa con l’illegalità», dice il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo

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di Roberto Cassaro

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Il loro capo aveva scelto come dimora una delle poche costruzioni in muratura del vecchio complesso denominato “Cascina Guardia di sotto” a Corsico, al confine con Trezzano sul Naviglio nella periferia sud ovest di Milano. E lì è stato trovato, in compagnia di due ragazze, nella mattinata del 13 ottobre quando, verso le 7.30, una sessantina tra carabinieri e agenti della polizia locale si sono presentati nell’accampamento abusivo allestito in mezzo a un prato. Vi si erano già sistemati, in poche settimane, circa centocinquanta Rom, prevalentemente provenienti dalla Romania, ma presenti in Italia da molti anni. Si erano già preparati ad affrontare le rigide temperature invernali con stufette alimentate a gas. Tranne il loro capo, che si era dotato addirittura di un moderno climatizzatore in grado anche di produrre aria calda. «Hanno dimostrato di essere abili carpentieri – sottolinea l’assessore alla Polizia locale di Corsico, Filippo Errante – perché in poche settimane sono riusciti a realizzare vere e proprie casette in legno, con tanto di veranda, tutte dotate di energia elettrica grazie a un gruppo elettrogeno utilizzato per tutto il campo. Così potevano non solo illuminare le proprie baracche, ma anche servirsi di televisori, dotati di parabola, e di frigoriferi». L’intervento è stato coordinato dalla questura di Milano che, il 12 ottobre, ha emesso apposita ordinanza rivolta al Comando di compagnia dei carabinieri di Corsico, insieme alle polizie locali di Corsico e di Trezzano sul Naviglio.«Un’operazione importante – sottolinea il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo – per la quale ringrazio i carabinieri, che hanno collaborato a stretto contatto con i nostri agenti. Le politiche di accoglienza non possono essere confuse con l’abusivismo o il mancato rispetto della legge. Non possiamo accettare chi delinque». Nella stessa mattinata sul posto sono intervenuti una trentina di carabinieri, cinque pattuglie del comando della PL di Corsico, quattro di Trezzano e, in ausilio, anche due di Buccinasco. «Si trattava di un’operazione complicata e rischiosa – prosegue Errante – perché più volte i nostri agenti sono intervenuti sul posto, ma le ripetute richieste di abbandonare l’area sono state sempre respinte con violenza inaudita».

Tutte le persone sono state identificate e, presso la Questura di Milano, sono in corso gli accertamenti. Nel frattempo sono state rimosse quattro autovetture, senza assicurazione o targa, le bombole all’interno delle baracche e alcune taniche di cherosene. È stata trovata addirittura una carrozzella di un disabile, che nessuno utilizzava all’interno del campo abusivo. La sessantina di baracche realizzate verranno abbattute completamente e il proprietario dell’area provvederà anche a innalzare delle barriere per impedire nuovi accessi in futuro.

Il Sindaco, come Autorità locale di pubblica sicurezza, ha anche disposto un pattugliamento straordinario del territorio, con presidi da parte della polizia locale e dei carabinieri soprattutto nell’area ex Pozzi, dove era stato smantellato, alcune settimane fa, un altro campo realizzato da nomadi Rom.

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