L’Associazione, che avrebbe potuto affrontare le tante questioni di fondo della Scuola, a tutt’oggi non ha risolto nemmeno quei piccoli problemi burocratici per cui è nata
———————–
di Salvatore Randazzo
———————–
Circa un anno fa veniva costituita a Trezzano l’Associazione “Genitori del 2° Circolo” (materna Verdi e Catalani, elementare Manzoni e Catalani). Tale Associazione è nata prevalentemente per volontà della Direzione Didattica in quanto non era possibile per i rappresentanti di classe gestire un “fondo cassa” per l’acquisto del materiale didattico. Giustamente i genitori soci costituenti, nell’oggetto del loro Statuto, hanno menzionato una serie di interessanti obiettivi da raggiungere. Tra i tanti citiamo alcune importanti attività che si volevano promuovere: “ogniiniziativa che contribuisca a rendere la scuola al centro dello sviluppo sociale e culturale del territorio”, “servizio mensa, pre-scuola, post-scuola”, “mettere a disposizione della scuola tempo, energie ed idee dei genitori”, “iniziative di informazione e formazione”. Premesso che i genitori che hanno assunto incarichi nel Consiglio Direttivo hanno svolto attività di puro volontariato e che per ciò deve essere loro riconosciuto un ringraziamento, non si può allo stesso tempo non constatare come il loro impegno, a tutt’oggi, non abbia sortito alcun positivo effetto, infatti nessuna delle previsioni statutarie è stata realizzata. Pensare che le uniche intese che si sono raggiunte si riferiscono ai doni di Natale lascia meditare negativamente. E’ inoltre preoccupante che in così poco tempo alcuni componenti del Consiglio abbiano rassegnato le dimissioni e come tanti genitori avvertono una tangibile delusione per il fatto che nell’interesse dei loro figli non si sia riusciti a trovare una intesa su una linea comportamentale comune, volta ad assicurare agli alunni un presente ed un futuro migliore.
E’ spiaciuto, dopo che l’Assessore comunale alla partita, candidamente, ha dichiarato che l’Ente comune nel 2009/2010 non effettuerà nel 2° Circolo le grandi opere programmate, ne sarà in grado di svolgere lavori di piccola manutenzione, che l’intero Consiglio abbia accettato con rassegnazione tali affermazioni. E’ sinceramente sorprendente che la stessa rassegnazione ci sia stata quando il medesimo Assessore ha dichiarato che l’area tra la vie Verdi e Manzoni sia da considerarsi come “parcheggio temporaneo”, quando è risaputo che accanto a tale area ci sono 2 scuole (asilo ed elementare) ed il centro Socio culturale che sono serviti da pochissimi parcheggi (tali affermazioni rafforzano il convincimento che l’attuale Amministrazione Comunale rivolge le proprie mire a sviluppare attività edilizie invece di fornire, come dovrebbe, indispensabili servizi ai cittadini). E’ poi di una certa preoccupazione che di fronte ad una dichiarazione della Segretariadella Commissione – mensa, che ha affermato che la “grande maggioranza” degli alunni rifiuta il “pasto”, ritenendo chetale rifiuto deriva dai “capricci” dei bambini, i genitori non abbiano pensato che se una stragrande maggioranza rifiuta forse è da considerare che il “pasto” non è idoneo a loro. Non vogliamo entrare nel merito circa gli accordi delle Amministrazioni comunali, le società di gestione ed i dietologi. Certamente i rappresentanti dei genitori dovrebbero essere competenti per capire se quei pasti sono idonei per i bambini e per il loro giovane palato. Dovrebbero loro capire che i bambini non possono restare a stomaco vuoto. Dovrebbero proprio i commissari-mensa reclamare, con i mezzi che ci sono a disposizione, che si provveda a fornire agli alunni pasti che possono essere accettati almeno dalla “maggioranza degli alunni”, difendendo i loro primari diritti con la dovuta competenza. Chi ricopre cariche di qualunque genere non può semplicemente fregiarsi del requisito dell’onestà o della volontà, è anche necessaria la competenza. Piaccia o no se si vuole operare bene i requisiti si racchiudono nell’inscindibile trinomio.
Tenuto conto di quanto sopra, si potrebbe pensare al catastrofismo ed invece no. La Scuola ha bisogno di sinergie per evitare il furto del futuro che avvilisce le generazioni, per livellare gli standard qualitativi degli altri paesi europei. E’ necessario costruire un nuovo senso della scuola in cui gli studenti possano sentirsi parte decisiva e centrale. E’ per tali motivi che l’Associazione deve rimanere, magari in parte rinnovandosi, cercando di realizzare concretamente le sue previsioni statutarie, eliminando i contrasti interni e guardando con attenzione, competenza e determinazione il nuovo percorso che porta ad assicurare un futuro migliore agli alunni, sviluppando attività parascolastiche di spessore che garantiscono a queste giovani generazioni un domani non solo di speranza.
