Domenica a Milano Berlusconi è stato vittima dell’odio radicale di una buona parte della sinistra inconcludente

———————

di Salvatore Randazzo

———————-

Da molto tempo a questa parte si è assistito, con preoccupazione, ad una lotta politica che, per il modo in cui è condotta, di politico ha quasi niente. Da più parti menti ben pensanti hanno, in modi diversi, fatto presente che quel sistema di “lotta” poteva produrre solo violenza. Sono anni che certi organi di stampa, invece di informare l’opinione pubblica su ciò che accade nel Paese, svolgono le funzioni di una vera forza di “opposizione” che ha l’unico scopo di sfasciare i governi. E’ tempo che assistiamo all’attività di una sinistra radicale, capitanata ora anche da ex magistrati che, invece di svolgere funzioni di controllo loro proprie o proposte politiche alternative a quelle della maggioranza, attacca il governo, non sul piano della politica ma conducendo unaquotidiana guerra di odio, nella maniera più aberrante, contro la persona del Presidente del Consiglio, plebiscitariamente eletto dagli Italiani, portando contemporaneamente a casa propria i consensi degli scontentinostalgici dell’attuale sfasciato PD. E’, purtroppo, dal momento in cui gli apparati dalemiani hanno avuto il sopravvento sulla nuova ed ispirata politica veltroniana che il PD, che poteva costituire una vera alternativa democratica, ha subito uno sfascio che non può certo colmare, per la sua superata cultura politica, l’ex Ministro dalemiano, attuale segretario politico di ciò che resta del PD. E’ proprio per tale situazione di stallo che il PD, non essendo in grado di produrre politica propria, a volte con il suo silenzio, a volte con il solo antiberlusconismo di maniera, ha contribuito indirettamente a rendere negativamente più efficace il vomito di odio dei partiti che a sinistra portano avanti la non politica, il non fare, l’arroganza, l’attacco personale, il gossip, insomma tutto un insieme di attività che non portano niente di buono agli italiani che, per motivi di una grave crisi internazionale, dovranno vivere con difficoltà anche il 2010 e che avrebbero bisogno di un’attività politica che, se non contrastata come ora succede, potrebbero vivere tale crisi in una maniera meno difficoltosa. Assistiamo da tempo ad una frenetica attività di Tribunali che, sulla base dipiù che tardive dichiarazioni di pentiti le cui “credibili” credenziali sono suggellate da tantissimi omicidi e dall’aver sciolto un bambino innocente nell’acido, in più parti della nostra Penisola, proprio con tali pubbliche dichiarazioni e con il contributo dei media, lasciano ritenere condannabile il Presidente del Consiglio, agli occhi degli italiani, prima che costui venga veramente ritenuto responsabile dei delitti che tali “pentiti” gli addebitano.

Dicevamo che tante persone da tempo ci avvertivano che quando invece di fare lotta politica, quando invece di cercare il giustoconfronto, quando una parte (in questo caso la sinistra) scatena semplicemente, a proprio uso e consumo, un odio politico contro il centrodestra, risulta poi che difficilmente si possono frenare le azioni che da tale odio ne derivano. Non siamo ai tempi del terrorismo ma qualcuno si dovrebbe ricordare che di questo passo ci si può arrivare. E nell’interesse di chi? Lo dica la Sinistra, che pare come sua prima attività, abbia l’unico intento politico di combattere e distruggere Berlusconi che, al contrario, con mille difficoltà sta facendo, con il suo Governo, l’interesse degli Italiani. Si ricordi la sinistra, invece di svolgere tale attuale attività becera ed inconcludente, delle due volte in cui ha avuto l’opportunità di governare, quale disastro abbia saputo creare, in quali condizioni pietose abbia abbandonato l’Italia e gli Italiani e, non ultimo, le tante gratuite lotte intestine che tale maggioranza di centro-sinistrahanno dilaniato. Sappia la Sinistra che alla stragrande maggioranza degli italiani interessa vivere una vita dignitosa e non certamente quella triste che ne può derivare da una guerra sterile, piena di odio e senza risultati di alcun valore. L’ attività di questa sinistra il cui risultato si poteva intuire, può, come è accaduto, incendiare una o più menti isolate. Domenica ci poteva scappare il morto. L’aggressione a Berlusconi, in Piazza Duomo a Milano, è chiaramente figlia dell’odio politico che avvelena ogni tipo di dibattito. L’avversario politico per questa sinistradiventa il nemico politico, le parole diventano armi violente ed il nemico si deve disintegrare. Il tipo di lotta che porta avanti da tempo questa sinistra non pone limiti, mira, anche se indirettamente ad atti non sempre giustificabili. La crudele e feroce aggressione di domenica a Silvio Berlusconi è il risultato di questa tragedia, di questo orrore velato di politica il cui tessuto è solo pura e cieca violenza. Ci chiediamo se dopo ciò che è successo a Milano il clima abbia toccato il fondo della mala politica e ciò non per eliminare il confronto leale, ma per porre fine ad atti di semplice volgare violenza. Chiediamo che si dia corpo al rispetto reciproco, che si dia spazio a chi deve governare che si possa occupare delle sorti del Paese ed a chi fa opposizione che svolga, democraticamente,solo quello che a quel ruolo compete e non altro, come purtroppo fino ad oggi è avvenuto.

Di Editore

Giornale locale della Provincia sud ovest di Milano. Tratta argomenti di vario genere: Attualità, Cucina, Cultura, Politica, Sport, Tempo Libero e Viaggi. Il giornale mette a disposizione delle Aziende diversi formati per le loro inserzioni pubblicitarie. Il giornale vanta una diffusione sul territorio milanese e anche nelle metropolitane (tratte linea 1 da Bisceglie a Pagano, liena 2 fermate Famagosta e Assago Milanofiori).