Commozione e solidarietà nella giornata dedicata al nostro indimenticato editore

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di Matteo Stroppa

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Finalmente un vuoto è stato colmato. Per chi lo ha conosciuto intimamente, personalmente, professionalmente o anche solo di fama, il bisogno di una giornata come questa si sentiva, di un ricordo, di un saluto collettivo della sua gente. Sono passati ormai tre anni da quell’infausto 13 febbraio in cui il destino ha richiamato a sé Nicola Mernone, per noi della redazione del Corriere del Sud-Ovest Milanese il nostro editore, un mentore sempre prodigo di affettuosi consigli, un esempio da seguire, un amico; per i cittadini trezzanesi e degli altri comuni coperti dal giornale, che in lui totalmente si identificava, una voce fuori del coro, una persona schietta e corretta, la speranza di farsi sentire e di andare anche contro i potenti. E in questi tre anni, tanto era lo stupore che nessun partito, nessuna associazione, nessun comitato avesse pensato a una giornata in suo onore.

Finalmente il vuoto è stato colmato. Ci ha pensato Lina Furfaro, presidentessa del Comitato Mezzetta che, in collaborazione con il Comune di Trezzano sul Naviglio, ha organizzato sul campo di via Pirandello il 1° Memorial Nicola Mernone, un quadrangolare di calcio che ha visto impegnate rappresentative dei quartieri Tr1 e Tr4, delle Poste e la New San Lorenzo.

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«Con lui mi sono fatta le più belle litigate della mia vita», ricorda con commozione la Furfaro. «Si discuteva con grande passione, ma non veniva mai meno il rispetto, l’amicizia, valori che tutti riconoscevano a Nicola. Era un burbero, sempre stizzito per questo o quel politico che non gliela raccontava giusta, ma con una grande umanità e disponibilità verso i propri amici. Lui, che la carriera politica l’ha svolta ricoprendo gli incarichi di consigliere e assessore comunale in diverse legislature, nel 1984 si è ritirato per fondare il suo giornale, quello che voleva fosse il giornale della gente, su cui tutti hanno voce, quello che avrebbe combattuto le penne sporche del giornalismo, come diceva con una punta di sarcasmo. E io ho voluto ringraziarlo per tutto quello che faceva per noi trezzanesi con questo memorial, dedicato a sua moglie Cristina e al figlio Dario che ne sta raccogliendo degnamente l’eredità, con l’augurio che diventi un appuntamento tradizionale che possa coinvolgere sempre più persone nel ricordo di un grande uomo».

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La giornata, proprio come sarebbe piaciuto a Mernone, si è anche caricata di un significato sociale e solidaristico. Infatti, il quartiere Tr4 ha schierato una squadra di operai della Maflow, l’azienda trezzanese dallo scorso 30 luglio in amministrazione controllata, con 330 operai che rischiano il posto di lavoro. «Abbiamo fatto questa scelta – spiega Grumelli, presidente del comitato di quartiere – perché Nicola avrebbe apprezzato, lui sarebbe stato dalla loro parte. Così diamo la possibilità a questi ragazzi di svagarsi e al contempo otteniamo che si parli di una situazione drammatica per molte famiglie del nostro territorio». Alla premiazione del minitorneo, che per la cronaca ha visto affermarsi la rappresentativa del Tr1, grande commozione in tutti i presenti quando un lungo applauso ha accompagnato le belle e sentite parole della Furfaro e del sindaco di Trezzano, Liana Scundi, intervenuta alla manifestazione a testimoniare l’amicizia personale e il rispetto delle istituzioni cittadine nei confronti di un grande uomo, Nicola Mernone.

Di Editore

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