Nel corso della serata sono stati affrontati anche altri temi caldi come la viabilità, l’inquinamento e l’urbanistica

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di Deborah Villa

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In moltissimi si sono presentati all’assemblea pubblica organizzata dall’Unione Comitati trezzanesi, nel Saloncino Expo di via Vittorio Veneto, lunedì 7 Maggio. La causa scatenante dell’indignazione dei comitati è stata la decisione di aprire al grande traffico di transito, quindi anche ai mezzi pesanti, via Salvini (ubicata nei pressi del Tr5) con conseguente spostamento del traffico nel Quartiere Marchesina protagonista, nei mesi scorsi, dell’incidente nel quale ha perso la vita la “Nonna coraggio”. Gli altri temi affrontati nel corso della serata sono stati: l’inquinamento, la viabilità e la salute. Il Presidente dell’Unione Comitati, Giorgio Villani, dopo aver illustrato il lavoro compiuto dall’Unione in tre anni, ha esposto al pubblico presente, alcuni dati elaborati dal Progetto PIM del marzo 2007 che hanno rivelato una situazione drammatica delle strade trezzanesi. Le vetture che transitano giornalmente nella Tangenziale Ovest sono 155.440, sulla Nuova Vigevanese53.800, lungo la Vecchia Vigevanese 32.623, mentre il Ponte Gobbo è attraversato da 24.963 auto al giorno. Le vetture circolanti nel cuore di Trezzano ammontano a circa 250.000 con conseguenze dannose per la salute dei cittadini come ha infatti spiegato il Presidente del Comitato di Quartiere della Marchesina, la dottoressa Cristina D’Alessandro: «L’inquinamento da traffico ha un impatto soprattutto su tre categorie: i bambini piccoli, i malati cronici e i malati critici, oltre che ad incrementare i tumori ai polmoni. Secondo una ricerca condotta dall’Arpa i valori di PM10 (particolato fine) presenti a Trezzano sono di 66 mentre il valore limite è 50 e si presenta come il più alto di tutta la provincia di Milano, il valore del biossido di azoto (NO2) è di 86 mentre la soglia limite si ferma a 40, portandoci al secondo posto in tutta la Provincia di Milano, battuti solo da Piazzale Zavattari a Milano».

Villani ha poi ribadito l’importanza della chiusura di via Salvini: «La strada è nata come arteria per convogliare il traffico locale non per diventare una tangenziale. L’Amministrazione invece di risolvere il problema del traffico nella città e spostarlo fuori dell’area cittadina lo vuole incanalare nel quartiere Marchesina e questo a mio avviso è una vergogna». L’Unione ha inoltre esposto il desiderio che venga rispettato il Piano Generale del Territorio che allontana la tangenziale dal Tr4 e che inoltre salva una grande area verde dalla cementificazione edilizia. Il Presidente ha poi fatto luce sulle altre problematiche della cittadina: la mancanza di un’isola pedonale, la spesa sostenuta per velocizzare il traffico con le rotonde invece che la sua eliminazione e l’augurio di molti che, dopo trent’anni, il pianoregolatore che prevedeva lo spostamento del traffico fuori dal paese venga messo in atto. Le problematiche, come ha ribadito Villani, sono le stesse dell’assemblea indetta a Dicembre ed a poco sono valse le richieste e le lettere scritte dall’Unione Comitati. Le priorità per il Presidente ora sono la realizzazione dei tre tronconi della tangenziale esterna esposti anche alla Regione e Provincia che dovrebbero collegare: la rotonda sulla provinciale per Zibido con la via Copernico e di conseguenza con la Tangenziale Ovest, la strada del cimitero nuovo con il Corso Europa di Cusago e infine, transitando dietro al Tr4, realizzare, con i 600.000 euro stanziati dalla Provincia per il biennio 2011/2012, la rotonda di collegamento fra la Vecchia Vigevanese (fra Trezzano e Gaggiano) ela provinciale per Zibido S. Giacomo. Alla fine della serata il Presidente si è reso disponibile a rispondere alle domande e alle riflessioni dei partecipanti. Il dibattito si è svolto in un clima molto acceso; sicuramente, come ha ribadito Giorgio Villani, ciò è dovuto al fatto che la gente ormai è stufa di aspettare che qualcuno mantenga le promesse fatte e mai realizzate.

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