Intervista a tutto campo a Francesco Esposito, Vice Capogruppo azzurro in Provincia

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di Pietro Nunno

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Lei che è sia Dirigente scolastico di lungo corso che uomo delle Istituzioni, può spiegarci secondo quale delle due prospettive è più complicato affrontare una materia delicata come l’Istruzione?

«Non si tratta tanto di prospettive quanto di ruoli connessi ad una competenza e ad una comune esperienza, da cui certo possono derivare modi di guardare ai temi talora complicati, spesso complessi, sempre delicati come quelli dell’Istruzione e della educazione dei giovani. Istruzione ed educazione connessi comunque alla centralità della persona e alla sua intima unità. Educare istruendo e istruire educando sono il nesso inscindibile tra cognitivo ed educativo nell’opera di ogni educatore. Personalmente, sono un pedagogo più che un pedagogista che discetta di educazione. Mi piace, lo faccio da oltre quarant’anni, stare tra i giovani nel vivo dell’atto educativo che è l’educazione in atto. Nelle Istituzioni mi occupo della concreta attuazione che la politica può e deve riservare ai giovani che sono il nostro futuro. Anche se dissento da quelli che si sbracciano per i giovani non avendone mai visto uno, salvo qualche figlio di mamma o qualche affiliato a sorti non sempre progressive ma certamente magnifiche».

Può evidenziare, in sintesi, i punti centrali della riforma Gelmini?

«La Riforma, meglio il riordino, che la Gelmini ha introdotto negli ordinamenti della scuola parte dalla esigenza di razionalizzare la spesa non sempre produttiva alla luce delle indagini internazionali sui livelli di apprendimento e di qualità del sistema scolastico. Vedi il maestro prevalente nella Primaria (ex elementare) o la riduzione degli insegnamenti e quello degli organici degli insegnanti (anche alla secondaria) con la progressiva riduzione delle compresenze (doppio maestro) nel tempo pieno. Rispettabile qualche critica anche se opinabile, comunque mai generalizzabile. Dopodichè, la qualità della scuola la fanno i maestri, i buoni maestri: molto più importanti di qualche utilissimo computer o della LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) che non fanno educazione quando non c’è carisma e non c’è proposta di senso alla domanda di senso. Il moderno docente non trasmette più di tanto ai nativi digitali quanto organizza invece indispensabili ambienti di apprendimento per imparare ad imparare. Anche nella società tecnologica e nel virtuale nel quale i nostri ragazzi devono, come nel bosco delle fiabe, imparare a non smarrire la strada».

I sindacati di categoria sono una risorsa o un impedimento per il processo di ammodernamento della scuola pubblica?

«I Sindacati hanno svolto un ruolo storico ed importante ma sono responsabili di qualche ritardo rispetto al cambiamento e alla modernità, che esige apertura mentale ed entusiasmo creativo di fronte alle sfide che il futuro pone ed alle quali non si può rispondere con la paura e con la conservazione. E non a caso il mondo sindacale sta dibattendo e si sta differenziando di fronte alla scommessa di relazioni industriali da ripensare e nuovo e necessario Statuto dei lavori da costruire».

Da dirigente politico del PDL, quali sono le condizioni di salute del partito?

«Le condizioni del partito non sono buone: spesso il partito non c’è come molti, per insipienza e falsa coscienza, hanno colpevolmente tollerato. Ma considero la gratitudine ancora una virtù: soprattutto se sa restare critica e matura».

Quali sono i più rilevanti provvedimenti in corso di approvazione da parte del Consiglio Provinciale del quale fa parte, nella Sua veste di Vice Capogruppo PDL?

«Stiamo affrontando l’assestamento e ci prepariamo ad affrontare il tema delicatissimo del bilancio 2011. In una situazione difficilissima per il contesto internazionale, per l’Europa e per il nostro Paese per il quale Tremonti ha già fatto moltissimo, con ricadute fortissime però sugli Enti Locali e sulla Provincia di Milano, perché scontiamo il disastro lasciato dalla giunta Penati. Non invidio il Presidente Podestà, alle prese con le prospettive di Expo e con gli appuntamenti di risanamento che lo attendono e ci attendono, per garantire i servizi e il ruolo Istituzionale della Provincia nel prossimo triennio».

In qualità di esponente politico anche a Cologno Monzese, può spiegare la dinamica che ha portato, dopo la storica vittoria elettorale dello scorso anno, alla crisi di Giunta e alla sconfitta alle elezioni amministrative ripetute nel 2010? C’è un generale problema territoriale delle Amministrazioni a guida PDL-Lega o è un caso particolare e isolato?

«Il rapporto PDL – Lega non è un problema e non è il problema. A parte qualche specifico, fisiologico dissidio locale, come può capitare quando manca l’equilibrio tra dignità e servilismo politico e quando mancacompetenza ed esperienza. A Cologno c’è un eccesso di intelligenza politica: troppi e troppo bravi»!

Quale futuro immagina per Franco Esposito?

«Il futuro di un singolo è irrilevante se non sta in un progetto e in una squadra e in un valore».

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Francesco Esposito – Consigliere (in rappresentanza Provincia di Milano)

Nato a Alife (CE) l’11.3.1946, vive e risiede a Milano dal 1960. Ha conseguito la laurea in Pedagogia all’Università Statale di Roma ed il diploma universitario di specializzazione all’I.S.E.F. Lombardia. Dal 1983 svolge la professione di Dirigente Scolastico, attualmente presso l’Istituto Comprensivo Don Camagni di Brugherio. Ha ricoperto la carica di Consigliere ed Assessore del Comune di Cologno Monzese tra il 1981 e il 2009. Trail 1986 e il 1998 ha ricoperto anche incarichi di Consigliere di Amministrazione della Civica Biblioteca di Cologno Monzese, nonché del CIFAP, dell’ISU/IULM,di SUD MILANESE srl, oltre che di Direttore del Notiziario comunale edella Radio Privata JK, Direttore e poi Presidente dei Centri Olimpia, Consulente all’Orientamento, Commissario Dipartimento formazione ANCI, Consigliere d’Istituto, Consigliere Distrettuale, Segretario Generale e Difensore Civico Distrettuale. E’ attualmente Consigliere della Provincia di Milano, eletto nel Collegio di Milano n.11.

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