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di Salvatore Randazzo

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E gli Assessori, in fila per due vengono mandati ……… tutti a casa

Su altra pagina di questo giornale Luca Gariboldi illustra lo svolgimento dell’ultimo Consiglio comunale trezzanese, che si è concluso con l’approvazione, tra l’altro, del Bilancio in cui è evidente la perfezione ragionieristica, così come ne è del tutto priva, ed in qualche posta molto criticabile, la scelta politica. Noi qui ci limitiamo a fare alcune considerazioni relativamente a quella che è stata nel suo complesso l’attività svolta dalla Coalizione di Centrodestra che, dall’aprile del 2010, guida l’Amministrazione trezzanese. C’è da dire che pochissime sono state le opere realizzate in circa un anno di sua presenza: due strade ed alcune buche ricoperte su strade disastrate e qualche altra piccola opera di routine prima e successivamente, e cioè dal gennaio a fine maggio 2011, si è assistito al semplice rattoppamento di pezzi di altre poche strade. E’ evidente come il nostro territorio, abbandonato da molto tempo, non si poteva “sistemare” in un anno, così come è ingiustificabile il quasi niente che l’attuale Coalizione di maggioranza è riuscita a realizzare in detto lungo periodo. L’Amministrazione, a propria difesa, dichiara di disporre di scarsissime risorse economiche. Non siamo d’accordo. Abbiamo riscontrato che Trezzano ha un costo per cittadino superiore a quello di tanti Comuni limitrofi. Qui di seguito riportiamo il costo per cittadino, relativamente all’anno 2010, di Trezzano e di altri Comuni: Trezzano: Euro 1002 a fronte di Euro  817 per Corsico, Euro 665 per Cesano, Euro 676 per Abbiategrasso, Euro 534 per Rozzano. Ci risulta che per i Comuni di fascia la media nazionale è pari a Euro 676,42. E’ evidente come il solo dato, messo da noi in evidenza, non sia, di per se, significativo per esprimere giudizi precisi sotto ogni punto di vista. Certamente tale dato si dovrebbe confrontare, assieme ad altri, con la qualità dei servizi resi dalle singole Amministrazioni. Però nel caso di Trezzano è certamente sufficiente per farci una idea molto rispondente al vero. Trezzano, a differenza di altri Comuni, da scarsi servizi in generale e dunque quel suo costo sostenuto indica come non mancano i soldi, ma gli stessi si spendono non nel modo corretto. Qualche esempio significativo, ma se ne potrebbero indicare tanti altri: basta girare di notte per vedere edifici pubblici illuminati e riscaldati e poi si scopre che negli stessi non c’è alcuno o funziona la sola palestra. E’ produttivo tale consumo?

Le piste ciclabili: ma si debbono fare proprio sui marciapiedi, la cui sola parola indica il razionale diverso uso degli stessi e comunque si debbono realizzare nel modo errato in cui sono messi in opera? Ma se osserviamo attentamente le cause si scopre, infatti, che:

– La struttura Comunale non risulta modernamente organizzata da anni, le risorse umane non ricevono la necessaria formazione per un cambiamento che non può più rimandarsi. Le Autorità, non intervenendo tempestivamente nel modo dovuto, dimostrano la loro non adeguatezza alla competente gestione aziendale. E’ scontato, ed è antica letteratura d’impresa, che in una azienda così ridotta i costi lievitano a dismisura ed avviene che a costi sempre più alti si offrano sempre  servizi più privi della dovuta qualità. E’ questa una spirale che non solo non si ferma ma, in negativo, continua ad avvolgersi ed a strangolarsi sempre più. Questo tipo di condotta gestionale infatti è causa (e basta fare un giro per Trezzano per accorgersene) del diffuso degrado cittadino, della poca pulizia, delle opere che in ogni settore non si compiono, dell’impianto elettrico ammalorato, della sicurezza che vacilla, dei controlli mancanti sulla spesa improduttiva e delle tante altre cose di cui i cittadini si lamentano.

– La politica non funziona e non produce. Dall’inizio della legislatura ai nostri giorni la maggioranza è, al proprio interno, travagliata da liti su cui, disgraziatamente, non si può mettere la parola FINE. Si litiga all’interno della Giunta, del Consiglio e dei due Partiti, in particolar modo quello di maggioranza relativa. E’ poi una recente trovata, riconducibile alla più bassa passata decadenza democristiana, è stata quella di azzerare l’intera Giunta per cambiarne magari alcuni pezzi ed inopinatamente, forse, la stessa composizione di maggioranza, dimostrando così di non intendere che perché si realizzi una buona Amministrazione trezzanese necessita un vero cambio di tutti i soggetti attualmente in gioco. Ci convince dunque, molto poco, la dichiarazione rilasciata dall’alta Autorità Comunale, secondo cui dopo un intero anno di liti ed una totale inoperosità, finalmente si è potuto capire che per amministrare bene Trezzano «serve un rilancio dell’azione amministrativa, cercando di creare convergenze tra le numerose energie positive (quali?) della maggioranza (quale adesso?)».

Noi in precedenti nostri interventi del 29/9/2010 e 15 gennaio c.a. avevamo già avvertito come l’attuale maggioranza, per tutti quei motivi che precedentemente abbiamo elencato, non era in grado di dare giuste risposte a Trezzano. Ma non siamo stati ascoltati ed ingiustamente criticati. Per non fare torto all’intelligenza dei cittadini si chiede che agli stessi vengano detti i veri motivi per cui è successo l’attuale infortunio politico-amministrativo. Ci si rivolga alla cittadinanza che è l’unico e vero azionista del Comune e di cui invece ci si ricorda al solo momento del voto e si dica l’intera verità. Come si può governare un territorio in condizioni così precarie dove, all’interno della maggioranza, nessuno è d’accordo con alcuno? Ci si chiede che indirizzi può dare tale classe politica alla dirigenza comunale in tale ingovernabilità perdurante? Che contributo possono dare le risorse comunali ai cittadini, essendo privi degli opportuni riferimenti, per operare nel modo dovuto? Ci spiacerebbe se dovessimo riscontrare che la corsa al voto era mirata solo ed esclusivamente ad una caccia alle cementificazioni che ai trezzanesi non giovano proprio per niente. E’ trascorso inutilmente un anno dall’insediamento a Trezzano del Centrodestra e non si ritiene che tale inutilità debba perdurare in eterno.

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