Il “Partito del Sud” probabile figlio di una alleanza trasversale
Da Destra: Lombardo, Governatore della Sicilia e Miccichè, ex Coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia, e da Sinistra: il Governatore della Calabria, Loriero, ed il Governatore della Campania, Bassolino, entrambi del PD, in modo del tutto trasversale intendono costituire il “Partito del Sud”.Vogliono creare una alleanza più grande che affronti meglio e con più determinazione il problema meridionale. Intendono raccogliere grandi consensiin vista delle elezioni regionali del prossimo anno. Il Partito di Lombardo, MPA,che è parte della maggioranza governativa,, recentemente ha assunto una determinazione di non votare provvedimenti che, a suo dire, vanno contro il Sud anche a costo di ritirare la fiducia al Governo. Il Piedellino Miccichè rafforza tale tesi sostenendo: “non possiamo diventare una succursale del Popolo della Libertà”. L’ Ex Coordinatore regionale siciliano riunirà a breve un incontro a Sorrento, cui dovrebbero partecipare il Ministro Prestigiacomo e l’ ex Ministro Martino, convinto di ricevere, per tale iniziativa la benedizione del Cavaliere.Ma la cosa in casa piedellina si complica un po’. Da parte di altri notabili di tale costituendo Partito si chiede loro “se sono più fedeli a Berlusconi o al Sud”. Sia il PDL che il PD, a livello nazionale, non vogliono nemmeno, giustamente, prendere in considerazione di essere ridimensionati dal nuovo costituendo gruppuscolo. Anche se Lombardo sostiene: “che stavolta sta nascendo una cosa seria” e si riequilibrerà così il peso schiacciante della Lega Nord, la storia meridionale è testimone che nel tempo sono nate tante legheche poi sono sparite miseramente. La verità è che il problema del Sud esiste veramente ma le ragioni per cui tale problema è rimasto insoluto sono da ricercarsi principalmente nelle da sempre “sbagliate” politiche regionali meridionali, che gli uomini politici del Sud, di Destra e di Sinistra, hanno portato avanti. Certo i Governi nazionali, che si sono succeduti, avrebbero potuto fare una migliore parte, ma, non dimentichiamo, che facevano parte di quei Governi anche uomini del Sud. Basterebbe ricordarsi come da sempre è stata, e da chi è stata, gestita la Cassa del Mezzogiorno, basterebbe chiedere, conti alla mano, dove sono andati a finire tutte quelle valanghe di soldi che sono stati riversati al Sud, basterebbe esaminare come viene amministrata la Sanità, come crescono gli sprechi, quanto personale, in eccedenza, viene impiegato negli enti pubblici meridionali e che rendimento offre al cittadino, basterebbe analizzare il costo effettivo delle singole opere pubbliche realizzate e quelle non realizzate. Il Centro ed il Nord del Paese non è amministrato da Santi ma gli sprechi sono minori, la buona amministrazione in tale parte del Paese si nota e nessuno fa miracoli. I Signori Lombardo, Miccichè, Loriero, Bassolino e loro amici, con le loro inutili iniziative, che peraltro fanno danno principalmente al Meridione che dicono di difendere, rendono più confusa e meno governabile la vita dell’ intero Paese. Invece di impegnare le loro energie per i loro giochi di potere nel costituire Partiti che non servono, potrebbero lavorare sodo per governare decentemente le Regioni che amministrano, magari ispirandosi, con la dovuta umiltà,ai metodi che si applicano nlle Regioni del Centro Nord dove tutto non è oro ma qualcosa brilla comunque. Il Paese ha superato con successo la fase del G8, bisogna tornare a confrontarsi con urgenza sui problemi interni sollevati dalla crisi. Si aspetta che il Governo avvii radicali riforme affinchè tutta l’ Italia non debba rassegnarsi e possa avere sia la democrazia che la crescita e degli sprovveduti seguaci di Finocchiaro Aprile, ancora nel 2009, non si rendono conto che il movimento indipendentista oggi è anacronistico, fuori tema, fuori tempo e forse proprio loro: i Lobardo, i Miccichè, i Loriero, i Bassolino et similia farebbero bene a mettersi da parte, a permettere ad altri uomini del Sud, capaci, di gestire bene le Regioni meridionali, permettendo ai cittadini di tali territori di sentirsi finalmente sicuri del loro futuro.
di Salvatore Randazzo
