Oggi vi propongo la ricetta della Torta fritta, chiamata anche Gnocco fritto sulla sponda lombarda del Po, che viene servita come accompagnamento al tagliere di salumi misti.

Ingredienti: 500 g di farina, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 bicchiere di acqua tiepida, 500 g di strutto, (potete sostituirlo con 500 ml di olio di arachide) 1 pizzico di sale.

Preparazione: setacciate la farina a fontana sul piano di lavoro, aggiungete l’acqua tiepida e l’olio, impastate fino a ottenere una pasta liscia, elastica e morbida. Stendetela con un matterello fino a ottenere una sfoglia spessa ½ centimetro, tagliatela a rombi con una rotella dentellata. Sciogliete lo strutto in una padella di ferro, friggetevi i rombi preparati fino a gonfiarli e dorarli.

Scolateli su carta assorbente da cucina e serviteli subito ben caldi con un tagliere di ottimi salumi.

I sapori e i profumi sono sempre stati al centro del mio immaginario goloso. Costeggiando le rive del Po, in una calda serata, a S. Franca di Polesine, ho visto una antica trattoria “Da Colombo”, la bellezza del suo giardino, l’incontro con la Signora Patrizia che mi ha aperto le porte e raccontato la storia del padre Gogliardo, Re del culatello, li stagionava con grande cura, la storia appesa alle pareti con molte fotografie, diplomi, pagine di giornali a testimonianza della storia illustre del locale. Poi l’antico negozio con le tante diverse affettatrici rigorosamente a mano, ognuna per affettare le diverse tipologie di salumi. Poi la cantina dei culatelli, inebriante la vista e i profumi. Ovviamente mi sono fermata, la gentile e sorridente Eleonora mi ha portato un tagliere di salumi con la mariola piacentina, il salame felino, la pancetta  e lo stronghino, il  figlio di Patrizia, Alessandro, mi ha fatto assaggiare il culatello in tre diverse stagionature, poi prosciutto di Parma, il tutto accompagnato dalla giardiniera da loro pazientemente e sapientemente preparata, dal burro ammorbidito con due gocce di succo di acero e dal vino Fortana chiamato “non vino” per la sua bassa gradazione alcoolica. Vi assicuro vale la pena il viaggio per la bellezza del paesaggio e per i profumi e sapori del luogo.