gen 29

Brenntag: Sventato un possibile disastro a fuoco. Molti fusti con residui di  liquidi

Sollecito e determinante l’intervento dei tecnici interni e dei vigili del fuoco di Milano. Sul luogo anche i tecnici delle FS dopo che il fuoco ha intaccato cabina e cavi elettrici

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A cura dell’Arguto

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L'attimo in cui si è sviluppato l'incendio all'interno dello stabilimento Brenntag di Trezzano sul Naviglio, venerdì 20 gennaio, al passaggio del treno Milano-Mortara

La Brenntag di Trezzano? È l’azienda più sicura del mondo; cittadini, anche se li dentro ci sono decine di cisterne contenenti prodotti tossici, infiammabili, esplosivi e corrosivi non vi dovete preoccupare perché i sistemi di sicurezza sono talmente efficienti che nell’arco di qualche secondo sono in grado di scongiurare qualsiasi pericolo. Questo è quanto vanno dicendo da anni le Autorità locali, provinciali e regionali. Affermazioni che hanno il solo scopo di soffocare la voce di quei pericolosi allarmisti che sono gli esponenti dei comitati cittadini che da tempo sostengono che questa azienda, che sorge a poche decine di metri da abitazioni e scuole, se ne deve andare.

Ma la realtà, a volte, è talmente cinica che riesce, proprio nel più bello della recita, a metterci lo zampino e a spazzare via in un sol colpo quelle che sono solo delle fanfaronate perché se una azienda tratta prodotti pericolosi di conseguenza è una minaccia quotidiana per cose e persone, ergo non ci sono scusanti che tengano: deve essere immediatamente trasferita a chilometri di distanza dalla prima abitazione. La scorsa settimana si è svolta la solita “scampagnata” all’interno della Brenntag da parte di coloro che gestiscono la cosa pubblica a Trezzano. Una passeggiata che aveva il solo scopo di dimostrare quanto è pulito il selciato dell’azienda, quanto sono ben accatastate le centinaia di fusti contenenti i pericolosi liquidi, quanto sono lucide le decine di cisterne che si elevano nel cielo come dei giganteschi funghi e quanto sono in ordine le decine di mega cisterne che sprofondano invece nella terra per metri e metri. Il risultato dell’ennesimo sopralluogo in questa multinazionale che il Ministero cataloga ad Alto rischio?

Alcuni dei mezzi delle FS intervenuti sul posto

Ovvio, non potrà mai succedere nulla e per farlo sapere anche agli altri Amministratori pubblici era stato deciso di fare un’ulteriore escursione, questa volta con tutto il Consiglio Comunale. Poi, pochi giorni dopo queste euforiche decisioni, il cronista, alle 12.30 riceve una sibillina telefonata: “Si è sviluppato un incendio alla Brenntag: incendio che sta provocando una lunga scia di fumo acre e nero che si alza sempre più alto nel cielo”. Al giornalista bombardato da tempo dalle certezze di Pubblici Amministratori e titolari dell’azienda, sorge un dubbio “Mi stai prendendo in giro”? “Assolutamente no, replica l’interlocutore”. A questo punto il giornalista vola verso la Brenntag. Tutto vero. Sul posto ci sono numerosi tecnici dell’azienda, due autobotti e decine di vigili del fuoco che si stanno adoperando per spegnere un incendio che aveva già intaccato una decina di fusti. Con il trascorrere del tempo, parallelamente al ridimensionamento delle lingue di fuoco, il fumo si allarga sempre più sino a sparire, contemporaneamente al cessato pericolo.

Nel frattempo, sul posto arrivano anche uno, due, tre mezzi delle ferrovie dello Stato, i tecnici scendono e, dopo aver scavalcato un muretto, si precipitano lungo la massicciata dei binari dei treni. Il motivo? Il fuoco e il calore hanno intaccato la cabina elettrica, bruciato i cavi e bloccato il sistema automatico che da il via libera al transito dei treni di linea all’interno dell’azienda. Si perché in questa azienda ritenuta ad “Alto rischio” dal Ministero, incredibilmente transitano anche i treni della linea Milano Mortara. Poi sul posto arrivano anche la polizia municipale, alcuni Amministratori pubblici e altri tecnici. Insomma è un via vai continuo di persone intorno ai molti fusti carbonizzati; persone che ora cercheranno di capire cosa è successo e quali sono state le cause dell’incendio. Dietro al giornalista che ha appena annotato le scritte come benzolo o acido citrico che compaiono sui fusti davanti a lui, ci sono tre o quattro cittadini che commentano l’accaduto e all’unisono affermano “Questa volta ci è andata bene ma la prossima sarà ancora così oppure arriverà l’ordine di evacuazione da Trezzano”? E’ vero; ora c’è da capire se quei politici che danno dei terroristi agli esponenti dei comitati cittadini che si stanno battendo per allontanare da Trezzano la Brenntag, in quella ipotetica circostanza, (nelle aziende di questa multinazionale si sono già verificati grossi guai in più parti del mondo) saranno almeno in grado di salvare delle vite umane oppure, se la daranno a gambe levate infischiandosene della collettività.

gen 29

LA “POLITICA DEL NIENTE” DI PDL E LEGA A BREVE “FESTEGGERA’” IL SECONDO ANNIVERSARIO
Ma anche alcune forze di Opposizione, per non aver assolto al loro compito, avranno molto da interrogarsi e l’alternanza, sic et simpliciter, non è praticabile

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A cura di Salvatore Randazzo

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L’attuale Coalizione di Centro-destra nell’aprile 2010, circa due anni fa, si è insediata in via IV Novembre e da allora ai nostri giorni, come tutti possono constatare, non ha svolto attività concrete di rilievo. Strade e marciapiedi abbandonati si rovinano sempre di più, l’illuminazione pubblica è sempre più cimiteriale, la sicurezza conseguentemente è meno garantita, la pulizia cittadina lascia molto a desiderare, il degrado aumenta, la macchina comunale è lasciata al suo… destino. Lo strumento urbanistico principe, per ridisegnare questa città mal costruita, che da tempo dovrebbe essere stato discusso con i cittadini, langue invece in qualche cassetto o è in mani cui ai Trezzanesi  non è dato sapere. Il bilancio comunale (spesa corrente) ammonta a circa 18 milioni di euro, ma ai cittadini viene detto che non ci sono risorse, mentre ciascuno di noi, che comunque riceve scarsi servizi, costa al Comune più degli altri cittadini dei comuni limitrofi. Vai a capire come siamo amministrati! Quanta spesa improduttiva pullula in questo “sfortunato” comune. Peraltro una notizia di stampa conferma che a Trezzano il Patto di Stabilità a suo tempo violato è rimasto tale. L’Amministrazione non è stata in grado di superare tale scoglio. Al riguardo ci pare doveroso informare che proprio “tale scoglio” le Amministrazioni avvedute normalmente lo superano. Proprio a qualche chilometro di distanza, ad Assago, un Sindaco “umano”: Graziano Musella del PDL, degno di evidente stima per ciò che sa fare, ha superato tale ostacolo, dando buoni servizi ai cittadini (elencati in altra pagina di questo giornale). In questi quasi due anni la Coalizione che avrebbe dovuto governare, oltre a non aver elaborato alcuna politica produttiva per i cittadini, ha passato il tempo a sterilmente litigare. Il Sindaco si è scelto una prima Giunta che poi ha mandato “a casa”, senza peraltro essersene andato anche lui, come sarebbe sembrato coerente. Sempre tale Sindaco ha formato una seconda Giunta ed una parte della quale – i casi della vita – lo ha giustamente abbandonato. Costoro hanno capito, purtroppo in ritardo, che con lui e la sua coalizione non si potevano affrontare e risolvere i problemi veri della città. Oggi la Coalizione di Governo del Territorio (PDL e LEGA) intende governare senza disporre del “numero legale”. E’ evidentemente sotto continuo scacco! Da un po’ di tempo a questa parte va a avanti perché, con motivazioni risibili, pezzi dell’opposizione appoggiano l’attuale squinternata maggioranza che di fatto “maggioranza” non lo è più. Le Segreterie politiche di PDL e Lega invece di elaborare concrete linee politiche nell’interesse della città hanno praticato l’anti politica. Hanno lasciato disfare, a causa di loro faide interne, la larga maggioranza che ha consegnato loro l’elettorato, ricercando, con alcuni rappresentanti dell’opposizione, aggiustamenti non condivisibili per occupare poltrone, il più a lungo tempo possibile, per poi concludere… niente. Insomma a Trezzano la maggioranza di centro-destra niente ha saputo concludere, sotto la guida dell’attuale Sindaco e della sua classe politica e niente l’attuale Sindaco ha concluso, con i suoi guru di PDL e LEGA, giovandosi degli atteggiamenti “benevoli” di pezzi dell’ opposizione. La conclusione è semplice quanto amara. A Trezzano le responsabilità della non politica sono certamente imputabili al Centrodestra, ma non solo. La questione di fondo è che qui ha fallito anche grandissima parte della classe politica trezzanese. L’Opposizione deve sapere, e lo sa, che il suo ruolo non è quello di sostenere la maggioranza, ma di controllarla. Se la maggioranza non c’è, ed a Trezzano da tempo non c’è stata e non c’è, tale ruolo a ricomporne un’altra, fino a quando ci sarà democrazia, spetta ai soli cittadini con il loro diritto/dovere di voto. Ci preoccupa dunque anche il comportamento tenuto da tali pezzi dell’opposizione. Ci preoccupa perché in democrazia c’è l’alternanza. Se una Coalizione di Governo si comporta male i cittadini offriranno il loro consenso, alle prossime elezioni, magari a coloro che prima erano all’opposizione. Oggi i Cittadini di Trezzano hanno potuto capire come gli eletti di destra e di sinistra hanno disatteso le indicazioni degli elettori, divenendo poco credibili e dunque l’alternanza non è così automaticamente praticabile. Nel Maggio del 2011 l’Unione dei Comitati di Quartiere ha commissionato un Questionario per conoscere il grado di soddisfazione che la cittadinanza nutriva nei confronti dell’Amministrazione Comunale. Ne è venuto fuori uno spaccato molto interessante che dovrebbe molto far riflettere noi tutti. Tra le cose più interessanti i Trezzanesi desiderano che la si smetta con l’urbanizzazione selvaggia, che si crei una isola pedonale che faccia da grande centro cittadino e maggiori possibilità di collegamento tra naviglio, ferrovia e vigevanesi, che si elimini il traffico inquinante e caotico e si realizzi il miglioramento del sistema viario; c’è una fortissima richiesta sia d’infrastrutture prima fra tutte la tangenziale esterna, che di maggior serietà, responsabilità e legalità di chi amministra; inoltre, circa un cittadino su due, non confermerebbe oggi il voto espresso nell’aprile del 2010. Purtroppo, come peraltro è noto, le Amministrazioni ed i politici di sempre, di destra e di sinistra, dal ‘60 a questa parte, questi bisogni li hanno ignorati. Dal ‘60 a questa parte, non possiamo ignorarlo, Trezzano molto prevalentemente è stata amministrata da coalizioni di sinistra non certamente dotata di connotazioni culturali urbanistiche di rilievo ed è per questo che è stata mal costruita e mal gestita così come oggi la troviamo. L’ultima Amministrazione di Sinistra ha costruito rotonde orribili e strade, alcune delle quali dopo un anno sono state rifatte. Un organo di stampa ha reso noto peraltro che la sinistra, in sintesi, in una riunione recente ha dichiarato di non ritenere percorribile la realizzazione della tangenzialina e ciò con motivazioni che noi stimiamo alquanto discutibili, senza presentare peraltro concrete valide alternative e non tenendo conto di ciò che la gente veramente desidera (vedi questionario), lasciando che la città, così come del resto ha fatto dal ‘60 a questa parte, si debba continuare ad attraversare superando il sempre “classico” ponticello e per cui lasciando che i trezzanesi continuino a vivere nel traffico caotico e si nutrono del solito inquinamento. Sarebbe da chiedere a tale classe politica che, con grande spirito “verde”, oggi si oppone alla tangenziale, perché utilizzerebbe una piccola striscia del Parco Sud, di volerci precisare chi ha cementificato, su tale Parco, già nel 1995 e quali sono stati allora i benefici per i trezzanesi. E perché la sinistra, dal ‘60 a questa parte, calpestando inopinatamente prati verdi e salutari fontanili e per di più in modo orribile sotto il profilo architettonico ed urbanistico, ha costruito la Trezzano che i Trezzanesi di oggi ritengono essere tra le cittadine meno appetibili del Sud Ovest. Il Mondo è cambiato, lo stile di vita è diverso, la globalizzazione – nel bene e nel male – è una realtà e la politica di sinistra rimane arroccata su schemi ormai superati. Se questo è il loro modo di pensare e di agire, ci si permetta di ritenerci fortemente preoccupati di quello che potrebbe essere il loro futuro contributo nel guidare la cosa pubblica trezzanese. Insomma, oggi, a Trezzano dalla destra alla sinistra è come cadere dalla padella nella brace. A Trezzano bisogna creare una nuova classe politica capace, seria ed idonea a valutare i veri ed urgenti bisogni dei cittadini, realizzandone con urgenza le opere necessarie per garantire alla cittadinanza tutta una decente vivibilità. Non c’è più spazio per i pasticci.

 

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Coccolati dalla moda!!!

Colorado, abbigliamento & calzature, si rinnova per soddisfare le esigenze infinite e pretenziose di noi donne

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A cura di Valentina Meschia

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Era un sabato pomeriggio come tanti altri, quando imboccando Piazza San Lorenzo a Trezzano sul Naviglio, la mia attenzione viene richiamata da alcune splendide vetrine illuminate. I manichini esposti, abilmente ed elegantemente vestiti, mi invogliano ad entrare, entro! Subito vengo accolta da un saluto cortese e mi viene offerto dell’invitante caffè. Seduta su una comoda poltrona Barcellona, La poltrona Barcelona fu progettata da Ludwig Mies van der Rohe in occasione dell’Esposizione universale di Barcellona del 1929, e sorseggiando il mio caffè, mi guardo attorno. Sembra incredibile, un sogno, ma finalmente posso coccolarmi con le due cose che amo di più: la moda e il caffè!